Lo spinarolo(G.U. della Repubblica Italiana 2ª Serie speciale - n. 25 del 30-03-2026 (Regolamento (UE) 2026/249 del 26 gennaio 2026)) (Squalus acanthias, Linnaeus, 1758) è uno squalo appartenente alla famiglia Squalidae.
Nelle diverse regioni italiane è conosciuto con il nome di palombo spinoso, cagnolo, scazzone, centrone, asia, caddutu, arguillato, etc. In molte ricette è indicato come nocciolino.
Distribuzione e habitat Questa specie è diffusa nelle zone costiere dei mari temperati (normalmente con temperature pari e inferiori a 15 °C) di tutto il mondo. Vive sui fondali, spesso anche sopra i 200 metri di profondità, ma può scendere eccezionalmente fino a 1500 metri.
Descrizione
È uno squalo di modeste dimensioni (difficilmente supera i 130 cm). È uno squalo dal corpo molto squalato, ma con un profilo ventrale pronunciato. Gli occhi sono ben sviluppati. La bocca è larga e i denti delle due mascelle sono piuttosto simili. Lento nuotatore, deve il suo nome alle due pinne dorsali spinate, che vengono usate a scopo difensivo per infliggere dolorose ferite. Le robuste spine dorsali sono collegate a ghiandole che secernono una sostanza neurotossica. Le punture provocano un dolore fortissimo e sintomi diversi: febbre, nausea, vomito e difficoltà respiratorie; si conoscono rarissimi casi di morte. Tuttavia, il veleno non rende la sua carne immangiabile: al contrario, è una specie ampiamente commestibile e molto apprezzata in cucina.
La pinna caudale è caratterizzata da una chiglia laterale e da una fossetta dorsale. La colorazione è grigiastra con macchie bianche su fianchi. Le dimensioni medie oscillano tra un metro ed un massimo di un metro e sessanta, con un peso (per gli esemplari adulti) che va oltre i 9 kg.
Alimentazione Lo spinarolo è un predatore che si nutre prevalentemente di pesci come merluzzi e aringhe, nonché di invertebrati come krill e molluschi.
Comportamento Si muove spesso in branchi composti da esemplari di un solo sesso ma anche in gruppi suddivisi per grandezza o età.
Riproduzione Lo spinarolo è ovoviviparo. La femmina partorisce piccoli già formati ed indipendenti dopo una gestazione molto lunga, che dura all'incirca due anni.
Rapporti con l'uomo La lunga vita, la tarda maturazione sessuale, il basso tasso di riproduzione e la lunga durata generazionale di 25-40 anni rendono lo spinarolo estremamente soggetto alla sovrapesca.
Note
Bibliografia
Angelo Mojetta Squali Edizioni White Star.
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Squalidae Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1758