Le inchieste del commissario Maigret è uno sceneggiato italiano incentrato sul personaggio letterario di Georges Simenon, fra i più famosi della TV in bianco e nero.Valter Veltroni, I programmi che hanno cambiato l'Italia, Milano, Feltrinelli, 1992 Diretto da Mario Landi e trasmesso sul Canale Nazionale nell'inverno 1964-1965,Radiocorriere Tv, n. 53, 27 Dicembre 1964 grazie anche a Gino Cervi nei panni del protagonista ebbe un tale successo che la Rai realizzò nuovi episodi per la stagione seguente.

Poiché il gradimento si rinnovò, l'emittente pubblica ne produsse altri due cicli, sempre con gli stessi attori e regista, trasformandolo di fatto in una “serie”, per un totale di trentacinque puntate. Gli episodi, tratti da 16 romanzi o racconti del giallista belga, andarono in onda nell'arco di otto anni, fra il dicembre 1964 e il settembre 1972.AA. VV., Le Garzantine – Televisione, 2007 Milano

Ideazione Fu lo scrittore e drammaturgo Diego Fabbri a proporre alla Rai di adattare per il piccolo schermo le avventure del poliziotto parigino nato dalla penna di Simenon: del progetto venne incaricato Andrea Camilleri, all'epoca delegato di produzione, che chiamò alla direzione Mario Landi, affiancandogli Fabbri e altri autori per la sceneggiatura.Enciclopedia della televisione, a cura di Aldo Grasso, Garzanti, 1996

Nel ruolo del titolo, il regista stesso suggerì Gino Cervi,nel documentario autobiografico Andrea Camilleri, io e la Rai che avrebbe rinnovato con questa interpretazione una fama duratura.Tutto Cinema – Il libro degli attori, a cura di Emilio de Rossignoli distr. Rizzoli 1977 Come tutta la televisione dei primi anni, oltre che in bianco e nero lo sceneggiato fu girato quasi tutto in studio.

Le serie Il secondo ciclo di episodi (cioè romanzi adattati in due o tre puntate, di rado una sola) andò in onda, con il titolo Le nuove inchieste del commissario Maigret, fra il febbraio e l'aprile del 1966, seguita poi, fra il maggio e l'agosto del 1968, da una terza stagione, che riprese il titolo iniziale e che sarà la più lunga delle quattro. L'ultima, nel settembre 1972, sempre con il titolo Le inchieste del commissario Maigret, riuscì a incollare davanti al televisore diciotto milioni e mezzo di telespettatori.

Quando venne realizzata la quarta stagione, Gino Cervi aveva ormai superato i settanta anni (e poco meno ne aveva Andreina Pagnani, che interpretava la signora Maigret) e ciò indusse gli autori e i responsabili di produzione a ritenere che quella dovesse essere necessariamente l’ultima serie. Nonostante i possibili espedienti per farlo apparire più giovane, in una ipotetica quinta serie da presentare qualche anno dopo, Cervi sarebbe infatti risultato ormai sempre meno plausibile nella parte di un poliziotto ancora in servizio. Da ciò derivò anche la scelta degli episodi: nei primi due infatti Maigret è ancora in servizio ma ormai prossimo alla pensione,All'inizio del primo episodio (Il pazzo di Bergerac), parlando con l'ex collega Leduc che è già in pensione e si è ritirato in provincia, Maigret accenna al fatto che anch'egli "prima o poi" potrà fare altrettanto. Nel secondo episodio (Il ladro solitario) vi sono molti riferimenti al fatto che Maigret, ormai prossimo alla pensione, sia considerato superato nei suoi metodi dai nuovi magistrati che dirigono le indagini. Nel finale della seconda puntata Maigret stesso dice di essere ormai "uno che è vicino alla pensione", e l'episodio si chiude con un dialogo con la signora Maigret, nel quale il commissario cerca di convincere sua moglie a trovare una casa in campagna nella quale trasferirsi dopo il suo pensionamento, ormai imminente, e ricominciare così una nuova vita lontano dalla metropoli dove ha lavorato per tanti anni. mentre nel terzo e ultimo (Maigret in pensione) il commissario, già a riposo, è costretto a tornare momentaneamente a Parigi per tirare fuori dai guai il nipote poliziotto accusato di omicidio. Nell'ultima sequenza, che chiude l'episodio e con esso l'intera serie, si vede Maigret che, dopo aver brillantemente risolto anche l'ultima imprevista inchiesta, si gode la nuova vita da pensionato nella sua casa di campagna stappando una bottiglia di vino di sua produzione.

Per le prime due serie, del 1965 e del 1966, attenendosi più strettamente all'epoca nella quale erano ambientati e pubblicati gran parte dei romanzi originali di Simenon, fu scelto di ambientare gli episodi negli anni trenta-quaranta (si vedano infatti gli arredi e gli abiti indossati, gli apparecchi telefonici e i modelli di automobile). A partire dalla serie del 1968, invece, l'ambientazione fu riportata al contesto contemporaneo, vale a dire agli anni sessanta per la terza serie, e ai primi anni settanta per la quarta e ultima serie.

Tutti gli episodi delle varie serie figurarono tra i dieci programmi più visti dell'anno. La seconda serie, "Le nuove inchieste del commissario Maigret", ebbe un ascolto medio di 13,5 milioni; la terza, "Le inchieste del commissario Maigret", nel 1968, un indice di ascolto di 14 milioni, mentre l'episodio finale "Maigret va in pensione" registra il record d'ascolti per la serie: 18,5 milioni di telespettatori.

Sull'onda del successo televisivo, nel 1967 fu realizzato un film a colori firmato dallo stesso regista: Maigret a Pigalle, una produzione italo-francese sempre con Gino Cervi nel ruolo del protagonista, con un cast formato da alcuni attori comparsi anche nella serie Rai (Mario Feliciani, Antonio Battistella, Diego Michelotti, Elena de Merik) e da attori francesi.Ganni Rondolino, Dizionario del cinema italiano 1945-1969, Torino, Einaudi, 1969

Per una singolare coincidenza, nello stesso anno 1972 in cui venne mandato in onda l'ultimo episodio della serie TV, che, come visto, è proprio quello nel quale Maigret va in pensione, si assistette anche al ritiro dalle scene di Gino Cervi e alla pubblicazione dell'ultimo romanzo con Maigret protagonista (Maigret e il signor Charles).

Stagioni

Le inchieste del commissario Maigret (1964) Un'ombra su Maigret, tratto dall'omonimo romanzo, trasmesso in tre puntate il 27 dicembre 1964, 1º e 3 gennaio 1965 L'affare Picpus, tratto dal romanzo Maigret e la chiromante, trasmesso in tre puntate il 10, 15 e 17 gennaio 1965 Un Natale di Maigret, tratto dall'omonimo racconto, trasmesso in una puntata il 24 gennaio 1965 Una vita in gioco, tratto dal romanzo La testa di un uomo, trasmesso in tre puntate il 7, 12 e 14 febbraio 1965

Le nuove inchieste del commissario Maigret (1966) Non si uccidono i poveri diavoli, tratto dall'omonimo racconto, trasmesso in due puntate il 20 e 27 febbraio 1966 L'ombra cinese, tratto dall'omonimo romanzo, trasmesso in quattro puntate il 6, 13, 20 e 27 marzo 1966 La vecchia signora di Bayeux, tratto dall'omonimo racconto, trasmesso in una puntata il 3 aprile 1966 L'innamorato della signora Maigret, tratto dall'omonimo racconto, trasmesso in una puntata il 17 aprile 1966

Le inchieste del commissario Maigret (1968) Maigret e i diamanti, tratto dal romanzo La pazienza di Maigret, trasmesso in tre puntate il 19, 26 maggio e 2 giugno 1968.I due episodi della terza serie Maigret sotto inchiesta e Maigret e i diamanti sono tratti da due romanzi (rispettivamente Maigret sotto inchiesta e La pazienza di Maigret) che costituiscono uno il seguito dell'altro: infatti, negli originali di Simenon il commissario, dopo aver concluso la vicenda di Maigret sotto inchiesta, nel seguente romanzo La pazienza di Maigret si trova negli stessi luoghi, in Rue des Acacias, per investigare sulla morte di Manuel Palmari, il criminale corso che era stato indirettamente coinvolto nella precedente inchiesta. Gli autori della terza serie televisiva del 1968 scelsero invece di trattare i due episodi in maniera del tutto separata, tanto che non solo sono stati trasmessi in ordine inverso (prima Maigret e i diamanti e poi Maigret sotto inchiesta) ma, per togliere qualsiasi legame fra le due inchieste, in Maigret sotto inchiesta è stato anche cambiato il nome di Palmari (che nella versione televisiva diventava Dedè Michaud) e della sua compagna, così come diversi erano nei due episodi gli attori che interpretavano tali personaggi. Maigret e l'ispettore sfortunato, tratto dal racconto Maigret e l'ispettore scontroso, trasmesso in una puntata il 9 giugno 1968. Il cadavere scomparso, tratto dal racconto La testimonianza del chierichetto, trasmesso in una puntata il 7 luglio 1968. La chiusa, tratto dal romanzo La chiusa n. 1, trasmesso in tre puntate il 14, 21 e 28 luglio 1968 Maigret sotto inchiesta, tratto dall'omonimo romanzo, trasmesso in tre puntate il 4, 11 e 18 agosto 1968.

Le inchieste del commissario Maigret (1972) Il pazzo di Bergerac, tratto dall'omonimo romanzo, trasmesso in due puntate il 2 e 3 settembre 1972 Il ladro solitario, tratto dal romanzo Maigret e il ladro pigro, trasmesso in due puntate il 9 e 10 settembre 1972 Maigret in pensione, tratto dal romanzo Maigret, trasmesso in due puntate: 16 e 17 settembre 1972

Personaggi e interpreti

A proposito dell'interpretazione di Cervi, Simenon dichiarò che secondo lui "andava molto bene" nel ruolo del commissario. In seguito confermò che Cervi era l'interprete che più si era avvicinato alla sua idea di Maigret.

L'ammirazione di Simenon è confermata anche da Giulio Nascimbeni, che nel corso dell'ultima intervista concessa dallo scrittore belga, il 19 maggio 1985, gli chiese: "È vero che pur essendo stato interpretato da un grandissimo attore come Jean Gabin, dopo aver visto la serie delle inchieste di Maigret alla televisione italiana, con protagonista Gino Cervi, lei ha dichiarato 'è lui il mio Maigret'? Simenon rispose 'lo confermo'".

Oltre all'attore bolognese e ad Andreina Pagnani, sempre presente nel ruolo della signora Maigret,Più precisamente, Andreina Pagnani è stata sempre presente in tutte le quattro serie, ma non in tutte le singole inchieste: c'è infatti un unico episodio al quale la Pagnani non ha partecipato, La vecchia signora di Bayeux, durante il quale si assiste solo a una telefonata del Commissario con sua moglie, ma senza che si senta la voce della signora Maigret. fecero parte del cast, in quasi tutte le serie: Mario Maranzana, nel ruolo dell'ispettore Lucas Manlio Busoni, nel ruolo dell'ispettore Torrence Daniele Tedeschi, nel ruolo dell'ispettore Janvier Gianni Musy, nel ruolo del giovane Lapointe Oreste Lionello, nel ruolo del dottor Moers Franco Volpi, nel ruolo del giudice Coméliau Edoardo Toniolo, nel ruolo del direttore della polizia Rino Genovese, nel ruolo dell'usciere Leopold

Sono apparsi in singoli episodi altri attori noti, o prossimi a esserlo, come:

Sergio Tofano (L'affare Picpus, Il cadavere scomparso), Gian Maria Volonté, (Una vita in gioco), Marisa Merlini (Il pazzo di Bergerac, La Chiusa), Arnoldo Foà (La chiusa), Ugo Pagliai (Una vita in gioco, La vecchia signora di Bayeux), Andrea Checchi (Un Natale di Maigret, La chiusa), Marina Malfatti (L'ombra cinese), Giuseppe Pambieri (Maigret in pensione), Loretta Goggi (Non si uccidono i poveri diavoli), Leopoldo Trieste (Maigret e i diamanti).

Ha inoltre partecipato uno stuolo di bravissimi attori per lo più di estrazione teatrale, tra cui (in ordine alfabetico):