La bandiera del Brasile venne adottata il 19 novembre 1889 con il decreto n°4 del Governo Provvisorio. Ideata dal Vicedirettore della Chiesa Positivista del Brasile, Raimundo Teixeira Mendes, con la collaborazione di Miguel Lemos, direttore della Chiesa Positivista, e di Manuel Pereira Reis, il disegno venne realizzato dall'artista positivista Décio Villares.

Volendo mantenere tutto ciò che poteva conservarsi del vessillo imperiale - così da mantenere il culto per la memoria degli antenati - la bandiera repubblicana mantenne lo sfondo verde e la losanga dorata, eliminando, invece, lo stemma monarchico - per il suo effetto perturbatore sul sentimento della solidarietà civica. Poi, per rappresentare le nuove aspirazioni nazionali e le tendenze repubblicane, si adottò, al centro della losanga, la rappresentazione idealizzata della volta celeste sopra Rio de Janeiro alla proclamazione della Repubblica, alle 8:30 del (vista da un osservatoore situato al di fuori della volta celeste). Al centro della volta celeste è poi presente una banda bianca che si estende in direzione dell'orbita terrestre e che reca inscritto il motto nazionale del Paese, nonché motto politico del Positivismo, ideato da Auguste Comte, «Ordine e progresso» (). La bandiera è nota come A Ouroverde, portoghese per la Verde-oro.

Come spiega Raimundo Teixeira Mendes, ideatore della bandiera, in linea con i principi positivisti:

Simbologia La bandiera, secondo i suoi ideatori, rappresenta così tutta la storia nazionale del Brasile: il suo passato, il suo presente e, soprattutto, le sue aspirazioni future. Nello specifico, il blu ed il bianco che colorano la sfera ricordano il periodo coloniale, mentre la sfera ricorda il Regno del Brasile con la sua sfera armillare che rievoca la scoperta geografica del Brasile, mentre - come già detto - i colori verde-oro ricordano l'Impero del Brasile. Sopprimendo, rispetto all'emblema Imperiale, i rami di tabacco e di caffè perché non più rappresentanti dell'intera produzione agricola nazionale, i colori verde-oro vengono a simboleggiare, rispettivamente, l'insieme delle produzioni della natura viva e della natura morta. I colori, inoltre, rappresentano: il verde, colore sacro del Positivismo, la speranza ed il futuro (il verde); l'oro, la grandezza e la gloria dell'Umanità. Secondo altre versioni non ufficiali, i colori sono una rappresentazione delle ricchezze naturali della nazione. Il verde rappresenta l'esuberanza della Foresta Amazzonica, mentre il rombo giallo rappresenta le riserve d'oro del paese (il Brasile aveva un tempo le più grosse miniere d'oro del mondo, specie nello stato di Minas Gerais). Dal 1500 al 1900, dal territorio brasiliano venne estratto più oro di quanto non ne esistesse nel resto del mondo. Altri ritengono che il verde rappresenti la famiglia reale di Braganza di Pietro I, il primo imperatore del Brasile; che il giallo invece rappresenti la Casa d'Asburgo della moglie di Pietro I, Leopoldina.

Le aspirazioni del presente sono, invece, riassunte nel motto «Ordine e progresso» che rappresenta la necessaria preservazione delle fondamenta sociali e l'altrettanto necessario miglioramento delle istituzioni umane - questo principio è anche riassunto dal lemma conservare migliorando. Il Positivismo si propone proprio di conciliare queste due tendenze, a lungo credute empiricamente inconciliabili perché l'Ordine è stato fornito solo dal regime teologico e guerriero del passato, mentre il Progresso ha richiesto l'eliminazione, talvolta violenta, di certe istituzioni. Così, oltre ad auspicare la conciliazione di queste due tendenze, la bandiera nazionale rappresenta la fratellanza tra i sostenitori di queste due tendenze. Auguste Comte, costituendo la sociologia, dimostrò l'armonia tra i due aspetti che rappresentano le due branche della stessa scienza sociale: la statica sociale, scoperta da Aristotele, rappresentata dall'Ordine; la dinamica sociale, scoperta da Comte, rappresentata dal Progresso. Così, l'armonia tra l'Ordine ed il Progresso si realizza, nella politica e nella morale, in conseguenza della preponderanza dell'Amore. Dice Comte:

Il motto «Ordem e Progresso» (Ordine e progresso) divenne motto nazionale nel 1889, dopo la proclamazione della Repubblica, grazie al ruolo centrale avuto dal positivista religioso Benjamin Constant, che ne fu proclamato il fondatore ufficiale. Le parole vennero poi inscritte (come secondo le indicazioni di Auguste Comte) sulla bandiera del Brasile.

Il motto politico Ordine e Progresso non è da confondersi con il motto religioso del Positivismo, riassunto nella formula sacra: «L'Amore per principio e l'Ordine per base; il Progresso per fine» («L'Amour pour principe et l'Ordre pour base; le Progrès pour but»). Per questo, la Chiesa Positivista del Brasile si è opposta alla proposta del deputato Chico Alencar di sostituire il lemma Ordine e Progresso con «Amor, Ordem e Progresso» (secondo il PL 2179/2003), sostenendo che il motto politico e quello religioso devono rimanere distinti per garantire la laicità dello Stato.

La differenza tra la vecchia bandiera imperiale e l'attuale bandiera repubblicana sta nello stemma reale, che venne sostituito da un cerchio blu che riproduce il cielo sopra Rio de Janeiro il mattino del 15 novembre 1889, il giorno della Dichiarazione della Repubblica. Ognuna delle 27 stelle rappresenta uno stato differente e il Distretto Federale. Il numero di stelle cambia con la creazione di nuovi stati; originariamente erano 21.

La stella che rappresenta il Distretto Federale è Sigma Octantis, detta anche Polaris Australis ovvero la Stella Polare dell'emisfero australe la cui posizione vicino al polo sud celeste la rende visibile — pur se con difficoltà per la scarsa luminosità — da tutta la nazione, in ogni giorno e a ogni ora. Questo fatto dà alla stella, che è intesa rappresentare la capitale brasiliana, un significato speciale.

L'attuale bandiera e insegna nazionale del Brasile vennero adottate l'11 maggio 1992.

L'intero significato della Bandiera nazionale del Brasile è riassunto da Raimundo Teixeira Mendes come segue:

Le stelle

La realizzazione della volta celeste fu operata dal positivista religioso e astronomo brasiliano Manuel Pereira Reis che si occupò dell'allineamento delle stelle rappresentate sulla bandiera brasiliana.

Al centro della bandiera si trova la costellazione della Croce del Sud (numero 6 dell'immagine); poco più a sud si trova la stella polare australe () (numero 7), che rappresenta il Distretto Federale.

Le stelle e le costellazioni riportate, in ordine, sono: Procione (); Il Cane Maggiore (Canis Maior) (la stella principale è Sirio); Canopo (); Spica (); L'Idra (Hydra); La Croce del Sud (Crux); Sigma Octantis (; Polaris Australis); Il Triangolo Australe (Triangulum Australe); Lo Scorpione (Scorpius).

Bandiere storiche

Note

Voci correlate

Stemma del Brasile Bandiera dell'Impero del Brasile Bandiera della Nuova Olanda

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