La chiesa dei Santi Quirico e Giulitta a Ruballa si trova a Ruballa, frazione di Bagno a Ripoli in provincia di Firenze.

Storia La prima testimonianza scritta riguardo alla chiesa di San Quirico a Ruballa risale al 20 luglio 1260 quando il rettore Corso Compagni si impegnò a versare 5 staia di brano per il mantenimento dell'esercito fiorentino. Ma la chiesa doveva già esistere in quanto, all'interno del suo popolo, nel 1214 venne fondato lo spedale di Fonteviva (o del Bigallo). Grazie ai registri delle decime sono rimasti i nomi dei successori di Corso Compagni: il 3 aprile 1286 il prete Buono rappresentò questa chiesa in occasione del Sinodo fiorentino, il 10 giugno 1319 risulta in carica il prete Andrea Cambiuzzi. Durante gli anni del loro governo la chiesa ebbe un basso tenore economico dimostrato dalle decime pagate tra il 1276 e il 1303 che ammontarono a 2 lire e 6 soldi annui.

La difficile situazione economica continuò anche negli anni a venire tanto che il 29 gennaio 1337 il rettore prete Lorenzo si vide costretto a chiedere un mutuo in refectione et augmentatione campanarum ipsius ecclesie. Nel 1382 la chiesa fu beneficiata da un lascito testamentario da parte di Simone di Chiaro de' Peruzzi, che migliorò sicuramente la situazione economica dell'edificio.

Nel XVIII secolo il patronato era ancora della famiglia Peruzzi, tanto che nel 1757 finanziarono la radicale ristrutturazione dell'edificio iniziata l'anno seguente. L'interno venne controsoffittato e vennero aggiunti i tre altari, il maggiore e i due laterali e la cantoria in controfacciata. Dopo i lavori la chiesa venne riconsacrata nel 1763 con la nuova dedicazione estesa anche a santa Giulitta.

Nel 1897 la facciata fu rifatta in forme neomedievali come il campanile e fu ristrutturata la canonica.

Descrizione

La facciata in arenaria mostra all'esterno i caratteri neogotici dovuti alla ristrutturazione del 1897, con piccolo portale sormontato da lunetta archiacuta. Al centro è un piccolo stemma in pietra forte dei Peruzzi e più in alto un oculo cieco. Il fianco sinistro della chiesa, in conci di alberese, presenta ancora buona parte del paramento originario.

L'interno ad aula, di gusto tardo barocco, esito della ristrutturazione settecentesca, è coperto da una controsoffittatura a finta volta a botte depressa. Gli incassi nei quali sono i confessionali settecenteschi sono sormontati da cornici in stucco bianco entro le quali sono ovali con piccoli dipinti. Al centro delle pareti sono altari laterali lapidei: a quello di destra è collocata una piccola Madonna con il Bambino, attribuita a Domenico Puligo, mentre a quello sinistro è una tela con Santi in adorazione del nome di Cristo attribuita a Francesco Curradi.

L'arco trionfale, anch'esso del XVIII secolo, introduce alla coeva scarsella nella quale è l'altare maggiore tardo barocco in marmi policromi. Nell'edicola nella parete di fondo della scarsella è un Crocifisso con il Christus patiens, del Maestro di San Quirico a Ruballa (1330).

In sagrestia, un dipinto a tempera e oro su tavola della bottega di Bernardo Daddi con la Madonna del latte (secolo XIV); una croce astile in rame inciso a bulino (secolo XIV); una Madonna col Bambino in legno intagliato policromo e argentato (secolo XIV); una pace in avorio intagliato con cornice in ebano intarsiato, attribuita alla bottega degli Embriachi (secolo XIV).

Bibliografia

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