Il Palazzo Comunale di Marino, meglio noto come Palazzo Matteotti dal nome recente della piazza antistante e chiamato anche Palazzo della Vecchia Locanda, è un palazzo monumentale della cittadina di Marino, in provincia di Roma, nell'area dei Castelli Romani.
Storia
Il 14 aprile 1879, dal momento che gli uffici comunali, la Pretura e gli uffici del delegato di Pubblica Sicurezza erano alloggiati temporaneamente presso l'ex-Collegio dei padri Dottrinari, il Consiglio comunale deliberò la ristrutturazione del fabbricato comunale (particella 735 del Catasto rustico della provincia di Roma) chiamato "la vecchia locanda" per adibirlo a residenza municipale, ed il suo ampliamento attraverso l'espropriazone di alcuni fabbricati vicini, ed in particolare della particella 731, di proprietà della famiglia Capri e di Giacomo e Vincenzo Amadei, e delle particelle 730, di proprietà della famiglia Mennini, e 733, di proprietà della famiglia Massimiliani. L'espropriazione delle particelle si poté eseguire solo nel 1881, dopo un contenzioso con i proprietari dei fabbricati da espropriare.
Per la realizzazione del nuovo municipio, il Comune di Marino stanziò la somma di 138.771,73 lire; venne inoltre acceso un mutuo di 154.000,00 lire con la Cassa Depositi e Prestiti, da restituire in venticinque anni.
Il progetto dell'edificio fu eseguito dall'architetto Raffaele Ingami. Il 27 giugno 1879 viene emanato il bando di gara per i lavori, e si fissò il limite della presentazione delle offerte per il 3 luglio dello stesso anno. Vinse l'incarico il costruttore Alberto Ruspantini.
Nel 1884 terminarono i lavori del primo lotto del palazzo, sulla piazza, che divenne sede municipale nel mese di novembre di quello stesso anno. Il lato prospiciente via Giuseppe Garibaldi fu completato non prima del 1888.
Nel 1904 fu inaugurato il Museo civico, ubicato al piano terra del palazzo, nel torrione d'angolo. La raccolta archeologica fu trasferita a Palazzo Colonna nel 1915.*
Nel 1914 il Comune di Marino trasferì la residenza municipale a Palazzo Colonna, abbandonando il nuovo palazzo municipale, che divenne "vecchio municipio", pur avendo solo trent'anni. L'edificio continuò ad ospitare la Pretura, fino al 1923, gli uffici del commissariato di Pubblica Sicurezza, e l'ufficio postale.
A causa della distruzione della residenza municipale di Palazzo Colonna nel bombardamento aereo del 2 febbraio 1944, il palazzo tornò ad ospitare gli uffici comunali fino al 1958, anno della conclusione della ricostruzione di Palazzo Colonna, che da allora ritornò definitivamente la residenza municipale. Nel palazzo, oltre agli uffici del commissariato di Pubblica Sicurezza, si trovavano la scuola media comunale, la sede della Pro Loco (dal 1973, nei locali abbandonati dall'ufficio postale) e dal 1975 quella la sede del Concerto filarmonico "Enrico Ugolini". Gli ultimi piani erano riservati ad appartamenti per le famiglie di alcuni dipendenti comunali.
Nel 1987 il palazzo venne dichiarato inagibile, ed i suoi inquilini sgomberati. Dal 1990 incominciarono lunghi lavori di restauro, che si conclusero solo nel 2001 grazie ai finanziamenti della Banca di Roma, che ottenne la concessione per 99 anni dei primi tre piani del palazzo. Attualmente (settembre 2025) nel palazzo sono ospitati alcuni uffici del gruppo Unicredit.
Oltre all'istituto di credito, nel palazzo hanno attualmente (settembre 2025) sede il Centro per l'impiego di Marino (ex-Ufficio di collocamento), i Comandi della Polizia locale e del nucleo dei Carabinieri forestali, ed il nucleo cittadino della Protezione civile.
Descrizione
Curiosità
Nella "vecchia locanda" fu ospite per una notte Giacomo Casanova nel 1744.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Palazzo Matteotti Categoria:Palazzi della città metropolitana di Roma Capitale Categoria:Architetture neoclassiche del Lazio Categoria:Giacomo Matteotti