Sotto la supervisione di Vittorio Sereni e Niccolò Gallo (e la stima di Aldo Palazzeschi), iniziò le pubblicazioni negli anni cinquanta.
È vissuto a lungo in Marocco e ha collaborato con vari Istituti italiani di cultura all'estero che lo hanno portato a soggiornare in varie città del mondo (Stoccolma, Addis Abeba, Nuova Delhi, Tel Aviv, Tunisi) che dimostrano la sua tolleranza e interesse per le culture diverse senza problemi di etnia.
Ha pubblicato romanzi presso gli editori "Mondadori", "L'Obliquo" e "Meridiano zero".
È cugino della scrittrice Luisa Adorno.
Nella recensione al romanzo "Cera e oro" su l'Espresso Marco Belpoliti ha scritto del suo elegante stile narrativo:
Opere
Note
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