Biografia Nacque a Castiglione, frazione di Cervia, ultimo di cinque figli di un barrocciaio (conducente di calesse, baruzèr in romagnolo) e di una casalinga. Il padre lo registrò all'anagrafe due giorni dopo la nascita. Inoltre dettò il cognome dimenticando una delle due 'r' di Baldassarri. Negli studi si fermò appena un anno dopo la quinta elementare. Quell'anno in più fu comunque fondamentale perché il maestro, appassionato di poesia, gli fece conoscere la Divina Commedia. Da allora Baldassari si appassionò alla poesia, che divenne compagnia della sua vita. Nel 1948-49 effettuò il servizio militare obbligatorio. Congedato, Baldassari conobbe la futura moglie, da cui non si separò più per tutto il resto della sua vita.
Visse nel paese natale fino a 26 anni, poi si trasferì a Ravenna e, da qui, nella frazione di San Pietro in Vincoli. Dal 1962 alla morte abitò a Cannuzzo, frazione di Cervia che costeggia il fiume Savio. Lavorò come meccanico, bracciante agricolo, funzionario di partito e, per 25 anni, sindacalistaScheda su Tolmino Baldassari sul sito web della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino nella CGIL. Rivestì la carica di segretario della camera del lavoro di Cervia; fu consigliere comunale dal 1951 al 1956 e dal 1964 al 1989 per il PCI.
Iniziò l'attività letteraria negli anni settanta, ormai prossimo ai cinquant'anni. Fu ispirato dalla lettura della raccolta I Bu (I buoi) di Tonino Guerra, uscita nel 1972. Spiegò: «Ero convinto che nel Novecento fosse anacronistico scrivere in dialetto. Ma, dopo aver acquistato I Bu di Guerra, mi resi conto invece che si poteva creare ancora poesia vera con il dialetto»Vera Bessone, Addio al grande Tolmino Baldassari, «Corriere Romagna», 29 aprile 2010, p. 30.. Sostenne sempre che la letteratura «è vita». Così si espresse in Qualcosa di una vita:
Debuttò nel 1975 con la raccolta Al progni ṣerbi ("Le prugne acerbe"). Ad essa seguirono varie altre sillogi poetiche, che attirarono l'attenzione della critica. Parallelamente all'attività poetica, Baldassari eseguì lavori di traduzione, specialmente dallo spagnolo, maturando una vasta conoscenza della letteratura latinoamericana. Tradusse alcuni classici del Novecento, tra cui Maria Maddalena e altri inediti di Federico García Lorca.
All'attività di scrittore e traduttore seppe unire quella di divulgatore. Nel corso degli anni Baldassari tenne diverse lezioni di letteratura presso varie scuole e fu docente di alcuni corsi di poesia presso l'Università per adulti di Ravenna. Nel 1987 la sua opera fu oggetto di un convegno a Cervia. Nello stesso anno il critico Franco Brevini inserì Baldassari nella celebre antologia Einaudi Poeti dialettali del Novecento, sancendone lo spessore letterario a livello nazionale. Nel 2002 e nel 2004 Baldassari è stato inserito, rispettivamente, nelle antologie Poesia del Novecento italiano. Dal secondo dopoguerra ad oggi (Carocci) e Nuovi poeti italiani (Einaudi).
Morì nella sua abitazione a Cannuzzo di Cervia il 28 aprile 2010, due mesi e mezzo dopo la morte della moglie Giuliana. La sua ampia collezione libraria è stata donata alla Biblioteca di Cervia, che ha intitolato a Baldassari la Sala museo.
Nel 2014 è stata fondata l'Associazione Tolmino Baldassari, che si propone di far conoscere e valorizzare le opere e la figura del poeta. L'associazione ha sede nell'abitazione che è stata la casa del poeta.
Opere In romagnolo Al progni ṣerbi, Ravenna, Edizioni del Girasole, 1975 E' pianafôrt, Ravenna, Edizioni del Girasole, 1977 La campâna, Forlì, Forum/Quinta Generazione, 1979 La néva. Poesie 1974-1981, Forlì, Forum/Quinta Generazione, 1982 Al rivi d'êria, Firenze, Il Ponte, 1986 Quaderno di traduzioni, Forlì, Nuova Compagnia Editrice, 1990 Òmbra d'luna, Udine, Campanotto, 1993 I vìdar [I vetri], Faenza, Mobydick, 1995 E' zet dla finëstra. Castel Maggiore, Book, 1998 L'éva [L'ape]. Villa Verucchio, P. G. Pazzini, 2002 Se te t'gverd [Se ti guardi]. Osnago, Pulcinoelefante, 2005 Canutir [Canottiere]. Rimini, Raffaelli, 2006 L'ombra dei discorsi. Antologia 1975-2009, a cura di Gianfranco Lauretano, puntoacapo Editrice, Novi Ligure 2010 Un mònd ch'u s'è stret [Un mondo che si è ristretto]. Cesena, Il Vicolo, 2014
In italiano Qualcosa di una vita, Lugo, 1995 Cervia. Un luogo del vivere, Lugo, Il bradipo, 1998
Note
Bibliografia Andrea Foschi e Elio Pezzi (a cura di), La Maschera del dialetto / Tolmino Baldassari e la poesia dialettale contemporanea / Giornata di studi / Cervia, 28 novembre 1987, contributi di Giuseppe Bellosi, Franco Brevini, Andrea Foschi, Hans Haid, Franco Loi e Claudio Marabini, Ravenna, Longo Editore, 1988 Franco Loi, Nuovi poeti italiani, Einaudi, 2004 Pietro Civitareale, Poeti in romagnolo del secondo Novecento, prefazione di Davide Argnani, postfazione di Giuseppe Bellosi, Imola, La Mandragora, 2005 Roberta Bertozzi, "Tolmino Baldassarri", in Gianfranco Laurentano e Nevio Spadoni (a cura di), D'un sangue più vivo. Poeti romagnoli del Novecento, Cesena, Il Vicolo, 2014
Collegamenti esterni Scheda dell'autore presso il sito Dialetti Romagnoli in rete, con registrazioni audio di alcune letture. Per Tolmino Baldassari di Gianfranco Camerani, La Ludla, anno XIV, n.4, Giugno 2010.
Categoria:Poeti in lingua romagnola