Il censimento di Quirinio fu disposto dal governatore romano Publio Sulpicio Quirinio nelle province di Siria e Giudea nel 6 d.C.Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche, 18,1,1 tr. ing., quando i possedimenti di Erode Archelao passarono sotto diretta amministrazione romana.
Nel Vangelo secondo Luca () viene nominato un "primo censimento" di Quirinio realizzato "su tutta la terra" dietro ordine dell'imperatore Augusto, in occasione del quale avvenne la nascita di Gesù a Betlemme, al tempo di re Erode (morto probabilmente nel 4 a.C.).
La maggior parte degli storici, laici e cristianiCfr ad esempio: Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, ISBN 978-88-10-82031-5; Raymond E. Brown, The Birth of the Messiah, Doubleday, 1993, ISBN 0-385-47202-1.; John Dominic Crossan, Who killed Jesus?, HarperOne, 1995, pp. 16-26, ISBN 978-0-06-061480-5; Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, pp. 829, 890, ISBN 88-399-0054-3., ritiene che l'autore del Vangelo secondo Luca abbia erroneamente retrodatato il censimento del 6 d.C., o spostato la nascita a tale epoca, forse con l'intento di collocare la nascita di Gesù a Betlemme anziché a Nazaret (luogo di residenza di Giuseppe e Maria)David Friedrich Strauß, Das Leben Jesu, kritisch bearbaitet, 1835 (rappresenta il primo e sistematico sostenitore della a-storicità di Luca, ampiamente ripreso dagli studiosi successivi); Emil Schürer, Geschichte des judischen Volks im Zeitalter Jesu Christi, 1886; Raymond E. Brown, The Birth of the Messiah: A Commentary on the Infancy Narratives in Matthew and Luke, 1977, p. 413 ("this information is dubious on almost every score, despite the elaborate attempts by scholars to defend Lucan accuracy"); p. 554; W.D. Davies, Ed Parish Sanders, "Jesus from the Jewish point of view", in The Cambridge History of Judaism, vol. 3: "the Early Roman Period", 1984 ("on many points, especially about Jesus' early life, the evangelists were ignorant … they simply did not know, and, guided by rumour, hope or supposition, did the best they could); Fergus Millar, "Reflections on the trials of Jesus". A Tribute to Geza Vermes: Essays on Jewish and Christian Literature and History (JSOT Suppl. 100), pp. 355-81 ("Only Matthew and Luke take the story back to the birth of Jesus, and do so in wholly different and incompatible ways... Both birth narratives are constructs, one historically plausible [i.e. Matthew], the other wholly impossible [i.e. Luke], and both are designed to reach back to the infancy of Jesus, and to assert his connection to the house of David... and his birth in Bethlehem."); John P. Meier, A Marginal Jew: Rethinking the Historical Jesus, 1991, v. 1, (tr. it. 2001) p. 205 ("Per conciliare Lc2,1 con i fatti della storia antica vengono escogitati tentativi disperati"); Erich S. Gruen, "The expansion of the empire under Augustus", in The Cambridge ancient history, 1996, Volume 10, p. 157; James Dunn, Jesus Remembered, 2003, p. 344 ("It is difficult to avoid the conclusion that Luke was mistaken"); Anthony Harvey, A Companion to the New Testament, 2004, p. 221; Géza Vermes, The Nativity, 2006, p. 96 ("from whatever angle one looks at it, the census referred to by Luke conflicts with historical reality"), mentre una minoranza di studiosi sostiene la possibilità di un censimento in due fasi a distanza di anni l'una dall'altraVedi anche Alois Stöger, Das Evangelium nach Lukas, Düsseldorf, 1963. L'ipotesi della promulgazione di due censimenti, che armonizzerebbe la narrazione evangelica e le fonti summenzionate, è basata sulla menzione di un censimento precedente, occorso nell'8 a.C., attestata dalle res gestae di Augusto. In occasione di questo primo atto — o censimento vero e proprio — avvenne la nascita di Gesù, mentre quello del 6 d.C., conosciuto, summenzionato e testimoniato da Giuseppe Flavio sarebbe da considerarsi successivo.V. p. es. Giuseppe Ricciotti, Vita di Gesù, par. 183-188 ; Corrado Marucci, v. bibliografia.
Diverse fonti del resto riferiscono proprio intorno a quegli anni la promulgazione e l'esecuzione di più censimenti e non si deve nemmeno tralasciare il fatto che all'epoca tra promulgazione ed esecuzione effettiva potesse passare diverso tempo. In generale, va rilevato come gli autori del mondo antico, e Luca tra questi, lavoravano spesso senza poter consultare archivi o registri ufficiali: questa limitazione creava inevitabilmente ampi margini di incertezza per gli studiosi moderniSul tema delle limitazioni delle fonti nel mondo antico, cfr. E.P. Sanders, Gesù. La verità storica, Mondadori, 1995 (titolo originale "The Historical Figure of Jesus", 1993)..
Alcuni storici, tra cui anche studiosi cristianiTra gli altri - oltre ai sotto citati - John Dominic Crossan, tra i cofondatori del Jesus Seminar e il teologo cristiano Rudolf Bultmann., ritengono che Luca abbia confuso l'unico censimento storicamente effettuato in quei periodi, quello del 6 d.C., anticipandolo alla nascita di Gesù, durante il regno di Erode il Grande. Ad esempio, la Bibbia di GerusalemmeBibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, p. 2439, ISBN 978-88-10-82031-5. - nel sottolineare, in merito al censimento, come "la cronologia della nascita di Gesù fornita da Luca non si concilia con quella di Matteo" - rileva come Luca anche negli Atti () sottolinei la concomitanza del censimento da lui citato nel Vangelo con la prima rivolta, da esso provocata, di Giuda il Galileo, proprio nel 6 d.C.; anche il "Nuovo Grande Commentario Biblico"Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, pp. 829, 890, ISBN 88-399-0054-3. fa riferimento al censimento rilevando che "Luca, come dimostra anche in At 5,37, non aveva ricordi chiari circa questo censimento" e Raymond BrownRaymond E. Brown, The Birth of the Messiah, Doubleday, 1993, p. 413, ISBN 0-385-47202-1. sottolinea, inoltre, che tale narrazione è riportata solo da Luca ed è "basata su confusi ricordi dei censimenti romani" e "dubbia su quasi ogni punto, nonostante gli elaborati tentativi degli studiosi per difendere l'accuratezza lucana".
Per alcuni autori, al di là della questione della data l'avvenimento è da interpretare in chiave teologica: il censimento riguarda tutto l'impero, così anche la nascita di Gesù, che non riguarda solo gli ebrei, ma tutti i popoli dell'impero.
Censimento di Quirinio del 6 d.C. L'unico censimento svolto da Publio Sulpicio Quirinio in Giudea di cui si trova notizia in fonti storiche è descritto nell'opera Antichità giudaiche dello scrittore giudeo-romano Flavio Giuseppe,Antichità giudaiche, 18,1,1 tr. ing. autore prezioso per lo studio del medio-oriente antico. Il censimento non è descritto da altre fonti ebraiche o romane, con l'eccezione dell'accenno di e probabilmente della cosiddetta Lapide di Venezia. Comunque sull'attendibilità delle informazioni di Giuseppe si riscontra generale consenso tra gli studiosi moderni. Secondo alcuni studiosi, perciò, il tentativo di far coincidere la nascita di Gesù con il censimento di Quirinio sarebbe un espediente di Luca per collocare l'evento in Betlemme. Secondo la tradizione infatti (cfr. ) il Messia sarebbe dovuto nascere in questa cittadina della Giudea.
Secondo il resoconto di Giuseppe, in occasione dell'esilio imposto da Augusto a Erode Archelao nel 6 d.C."37º anno della vittoria di Augusto su Antonio ad Azio (31 a.C.)" (Antichità giudaiche 18,2,1 tr. ing.); Cassio Dione, Storia romana 55,27,6 tr. ing.. i suoi possedimenti in Palestina (Samaria, Giudea, Edom) passarono sotto il diretto controllo dell'Impero romano e vennero inclusi nella neo-istituita provincia di Giudea. Coponio fu il primo governatore della provincia, col rango di prefetto.Il titolo ufficiale del governatore della provincia romana è discontinuo quanto a regioni e periodi: rector, praese, prafectus, legatus, procurator... In quell'anno Quirinio fu nominato governatore (legato) della vicina Siria e Augusto gli impose il compito di censire la Siria e i territori di nuova acquisizione, per "stimare il patrimonio e vendere i beni di Archelao". Diversamente dai censimenti moderni, nell'antichità questi rappresentavano l'unico strumento per stimare la ricchezza di un territorio in vista della sua tassazione. Il censimento di Quirinio, che rappresentava di fatto la sottomissione del popolo ebraico a un governatore straniero e la fine dell'indipendenza nazionale, suscitò malcontento tra i Giudei e scatenò la seconda rivolta di Giuda il GalileoFlavio Giuseppe, Guerra giudaica 2,8 tr. ing...
Il resoconto di Giuseppe non chiarisce la natura del censimento, se cioè fosse residenziale o se i censiti dovessero recarsi nella città di origine, benché i romani censissero la popolazione a scopo impositivo dove questa risiedeva e pagava i tributiCfr, tra gli altri: Raymond E. Brown, The Birth of the Messiah, Doubleday, 1993, pp. 396, 549, 668-669, ISBN 0-385-47202-1; Bart Ehrman, Jesus apocalyptic prophet of the new millennium, Oxford University Press, 1999, p. 97, ISBN 978-0-19-512474-3; Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, p. 890, ISBN 88-399-0054-3; Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, pp. 829, 890, ISBN 88-399-0054-3; John Dominic Crossan, Gesù una biografia rivoluzionaria, Ponte alle Grazie, 1994, pp. 40-46, ISBN 88-7928-270-0.. Anche la durata non è specificata ma è verosimile che si sia svolto tra il 6 e il 7 d.C.Emil Schürer, Fergus Millar (editor), Geza Vermes (editor), The history of the Jewish people in the age of Jesus Christ Vol I, (Continuum, 1973), p. 424: It was started... in the earliest in the summer of A.D. 6." and completed "at the latest in the autumn of A.D. 7 ("Iniziò al più presto nell'estate del 6 d.C. e terminò al più tardi nell'autunno del 7 d.C.") anche se, secondo alcuni autori, il censimento si svolgeva a rilento, poteva durare vari anni e si realizzava in due fasi: "la registrazione della proprietà terriera ed immobiliare" e, in un secondo momento, "la determinazione delle imposte da pagare". Secondo una minoranza di studiosi "la prima tappa avvenne al tempo della nascita di Gesù, mentre la seconda, che per il popolo era molto più urtante, suscitò l'insurrezione" di Giuda il GalileoVedi anche Alois Stöger, Das Evangelium nach Lukas, Düsseldorf, 1963, p.372 sgg. A differenza del supposto "primo censimento" evangelico di , quello del 6 fu un censimento locale (Siria e Giudea), non universale ("su tutta la terra"), e avvenne 10 anni dopo la morte di Erode il Grande (4 a.C.), antagonista di Gesù bambino nei racconti dell'infanzia tramandati dal Vangelo secondo Matteo.