Il Laceno d'oro - Festival internazionale del cinema, conosciuto anche come Festival del cinema neorealistico, è un festival cinematografico fondato nel 1959 che si svolge annualmente ad Avellino, nell'omonima provincia, e, occasionalmente, in altri comuni dell'Irpinia.
Storia
La rassegna cinematografica nacque alla fine degli anni 1950 dall'idea dei giovani intellettuali irpini Camillo Marino e Giacomo D'Onofrio, con l'intento di promuovere il fermento culturale intorno al nuovo cinema italiano figlio del boom economico e del neorealismo. La sede iniziale della manifestazione - Laceno - fu suggerita da Pier Paolo Pasolini, a cui quel paesaggio boschivo e incontaminato ricordava la cultura contadina e i paesaggi friuliani, luoghi della sua infanzia. Nella prima edizione Pier Paolo Pasolini, membro della giuria, ritirò il premio vinto da Michelangelo Antonioni con Il grido e da allora fu presente a tutte le prime edizioni.
Le prime edizioni del festival si svolsero nella località Laceno (monti dell'Irpinia), nel territorio comunale di Bagnoli Irpino. Dal 1966 il festival si spostò dal Laceno ad Avellino e in altri comuni della provincia.
Promosso sotto gli auspici della rivista cinematografica Cinemasud, il premio si tenne ininterrotto sino al 1988 con ventotto edizioni, sospeso soltanto in occasione del terremoto dell'Irpinia del 1980. La rassegna divenne Festival nel 1975.
Tra i vari presidenti della giuria che si sono avvicendati negli anni, oltre a Marino, Domenico Rea, Carlo Lizzani, Tinto Brass, Cesare Zavattini.
Nel 2001, a due anni dalla scomparsa di Camillo Marino, fu istituito il Premio Camillo Marino - Laceno d'oro che dal 2007, in accordo con gli eredi dei fondatori, si trasformò nel nuovo Laceno d'Oro. Accanto al Premio Camillo Marino assegnato alla carriera, dal 2008 viene attribuito anche il Premio Giacomo d'Onofrio al migliore artista emergente.
Sezioni All'edizione 2025, la selezione ufficiale del Laceno d'oro è composta da tre sezioni:
Lungometraggi: sezione dedicata a opere di finzione o documentari di durata superiore ai 30 minuti; Cortometraggi: riservata a opere di durata inferiore ai 30 minuti sui temi della trasformazione dei spazi urbani, dell'ambiente e del paesaggio contemporaneo; Spazio Campania: sezione dedicata a opere di qualsiasi genere e durata realizzate da autori campani o ambientate in Campania.
I premi
Premi attuali
Premio al miglior film - sezione lungometraggi "Laceno d'oro"
2017: Drift, regia di Helena Wittmann 2018: Erased, Ascent of the Invisible, regia di Ghassan Halwani 2019: Thunder from the Sea, regia di Yotam Ben-David 2020: Giorno di scuola, regia di Mauro Santini 2021: La distanza, regia di Enece Film 2022: Elle, regia di Lo Thivolle 2023: Zinzindurrunkarratz, regia di Oskar Alegria 2024: The Cats of Gokogu Shrine, regia di Kazuhiro Soda 2025: Eighty Plus, regia di Želimir Žilnik
Premio al miglior film - sezione cortometraggi "Gli occhi sulla città"
2015: Deposizione in due atti, regia di Carlo Michele Schirinzi 2016: Topolò, regia di Sander Moyson - Santa Teresa, regia di Alessandro G. Capuzzi e Emanuele DainottiEx aequo 2017: Confident, regia di Karen Akerman e Miguel Seabra Lopes 2018: Là est la maison, regia di Lo Thivolle 2019: L’azzurro del cielo, regia di Enea Zucchetti 2020: Drift, regia di Flora Nakazone - Noée in the storm, regia di Mathilde Chavanne 2021: Mille cipressi, regia di Luca Ferri 2022: Further and Further Away, regia di Polen Ly - The Sower of Stars, regia di Lois Patiño 2023: The secret garden, regia di Nour Ouayda 2024: Quando a terra foge, regia di Frederico Lobo 2025: Lengua Muerta, regia di José Jiménez
Premio al miglior film - sezione Spazio Campania "Chiara Rigione"
2022: Nothing’s Left, regia di Davide Pellino 2023: Summer within, regia di Summer Minerva e Adam Golub 2024: Si dice di me, regia di Isabella Mari 2025: Case cadute, regia di Gianluca Abbate
Premio della giuria popolare "Laceno d'oro"
2023: Segnali di vita, regia di Leandro Picarella 2024: We are inside, regia di Farah Kassem 2025: Je suis la nuit en plein midi, regia di Gaspard Hirschi
Premio della giuria popolare "Spazio Campania"
2023: Flegrea – Un futuro per Bagnoli, regia di Stefano Romano 2024: Oltre Ischia, regia di Luca Ciriello 2025: Lei, regia di Parsifal Reparato
Premio alla carriera "Laceno d'oro"
2018: Aleksey German jr 2019: Franco Maresco, Pedro Costa 2020: Carlos Reygadas 2021: Elia Suleiman 2022: Aleksandr Sokurov 2023: Paul Schrader 2024: Arnaud Desplechin 2025: Leos Carax, Víctor Erice
Premi non più assegnati
Laceno d'oro per il miglior regista 1959: Michelangelo Antonioni per Il grido, ritirato da Pier Paolo Pasolini 1960: Leopoldo Trieste 1961: Gillo Pontecorvo per Kapò 1962: Alfredo Giannetti per Giorno per giorno disperatamente 1963: Nanni Loy per Le quattro giornate di Napoli 1964: Mario Monicelli per I compagni 1965: Carlo Lizzani per Il processo di Verona 1972: Massimo Antonelli per Tema di Marco (Frammenti d'Amore) 1974: Predrag Golubovic 1975: Alberto Lattuada 1976: Carlo Lizzani per San Babila ore 20: un delitto inutile 1977: Aldo Florio per Una vita venduta e Silvano Agosti per Matti da slegare 1985: Luigi Faccini per Inganni
Laceno d'oro per il miglior attore 1966: Saro Urzì 1974: Bekim Fehmiu per Il gioco della verità 1975: Luigi Proietti 1977: Gerardo Amato 1985: Bruno Zanin per Inganni
Laceno d'oro per la migliore attrice 1961: Valeria Moriconi 1964:Scilla Gabel 1975: Rada Rassimov 1976: Claudia Cardinale 1977: Adriana Asti 1979: Brigitte Fossey 1985: Serena Grandi per Miranda 1988: Anna Bonaiuto per Donna d'ombra
Laceno d'oro per l'attore giovane 1963: Lando Buzzanca 1975: Stefano Satta Flores, Michele Placido 1982: Marzio Honorato per Core mio di Stefano Calanchi 1984: Luca Barbareschi 1985: Mattia Sbragia 1988: Massimo Dapporto
Laceno d'oro per l'attrice giovane 1963: Laura De Marchi per La donnaccia 1972: Mara Venier per Il diario di un italiano 1984: Barbara De Rossi 1988: Almerica Schiavo per L'uscita
Laceno d'oro per il produttore 1960: Dino De Laurentiis 1961: Alessandro Iacovoni 1968: Gian Vittorio Baldi 1971: Silvio Clementelli 1974: Mario Cecchi Gori, Jves Gasser (Svizzera) 1975: Gianni Ricci per Don Milani: un prete scomodo 1985: Marina Piperno
Laceno d'oro per i migliori registi stranieri 1977: Jan Lasko, Vatroslav Mimica, Lula Mikkelsen
Targa d'oro 1968: Vatroslav Mimica 1971: Dominique Boschero, Lou Castel 1972: Alida Valli 1974: Velimir Bata Zivojinovic 1976: Serghej Mikaelian per Il premio, Riccardo Cucciolla, Vittorio Schiraldi per Lettere dal fronte, Lina Wertmüller e targa d'oro speciale a Sergio Nasca 1978: Pasquale Squitieri, Nicola Babic, Leonida Ossika 1979: Edith Bruck per Improvviso, Mara Venier e Francesco De Federico per Un'emozione in più, Luc Merenda, Florestano Vancini 1981: Giuseppe Ferrara per Panagulis zei, Ida Di Benedetto, Saverio Marconi, Luigi Borghese per Razza selvaggia, Pupella Maggio (motivazione: per una vita dedicata al cinema), Giuseppe De Santis 1982: Lina Wertmüller, Pasquale Festa Campanile, Cinzia TH Torrini e Piera Degli Espostie Renzo Montagnani per Gioco d'azzardo, Anton Ribas per La città bruciata, Silvano Agosti 1983: Stefania Sandrelli per La Chiave, Pupi Avati, Carlo Delle Piane, Giovanni Bertolucci, Luciano Secchi, Giuseppe Fava 1984: Marcello Mastroianni, Giuliana De Sio, Nanni Loy, Enzo Porcelli, Ettore Scola, 1985: Tinto Brass, Giancarlo Giannini, Peter Kaiscev, Elem Klimov, Vadym Abdrašytov 1986: Margherita Lozano, Amasi Damiani, Lea Massari, Leopoldo Trieste, Mauro Berardi. 1987: Antonio Avati, Alessandro Haber, Enrica Maria Modugno, Silvano Agosti, Francesco Calogero 1988: Giancarlo Giannini, Marco Leto
Targa d'oro speciale 1976: Pietro Naca
Targa d'argento 1976: Karel Steklý, Peter Bacso, Milena Dravić, Serghei Soloviov 1984: Franco Angrisano, Giacinto Bonacquisti, Gianfranco Bullo, Daniele Segre, Silvio Soldini, Jamusz Petelski, Pawel Pitera 1985: Marianne Erdos, Josif Demian, Marta Bifano, Emanuela Torri
Targa "Pietro Bianchi" In memoria del critico cinematografico Pietro Bianchi
1977: Gianni Minello per Nel cerchio 1979: Giacinto Bonacquisti per L'albero della maldicenza 1981: Luigi Faccini per Nella città perduta di Sarzana 1982: Marcello Gatti 1983: Nuccio Ambrosino, Collettivo Itsos 1984: Piero Vida 1985: Luca Santini per L'esperienza amara 1986: Chantal Bergamo e Enzo Porcelli per Il sapore del grano 1988: Adriana Monti per Gentili signore
Targa "Kim Arcalli" In memoria dell'attore, sceneggiatore e montatore cinematografico Kim Arcalli
1978: Jean-Cristoff Bouvet 1979: Marcello Gatti per Ogro 1981: Gianni Minello per L'amore e i giovani 1982: Stefano Calanchi 1983: Fiorenza Muller 1984: Massimo Mazzucco 1986: Gianni Da Campo per Il sapore del grano 1987: Piero Natoli 1988: Ennio Marzocchini per W Werde
Targa Pasolini In memoria del regista Pier Paolo Pasolini
1976: Tinto Brass 1978: Luigi Magni per In nome del Papa Re 1979: Franco Brusati per l'opera omnia 1981: Sergio Citti 1982: Mario Monicelli 1983: Gianni Minello 1984: Vittorio Sindoni 1985: Damiano Damiani 1986: Giampaolo Bernagozzi per Dedicato a chi perdona e Gian Maria Volonté per Il caso Moro (Super Targa P.P. Pasolini) 1987: Leandro Castellani per Il coraggio di vivere 1988: Florestano Vancini
Coppa "Pietro Germi" In memoria del regista Pietro Germi
1986: Cinematografia cecoslovacca 1987: Paola Nazzaro 1988: Gianluca Fumagalii per A fior di pelle e Andrea Papini per Ponte sospeso
Targa per l'opera prima 1984: Luciano Tovoli per L'armata ritorna 1985: Enrico Montesano per A me mi piace 1988: Paolo Benvenuti per Il bacio di Giuda
Targa per il film d'avanguardia 1984: Maria Bosio 1985: Piero Vida per La vita di scorta 1988: Marco Tullio Giordana per Appuntamento a Liverpool.
Premio "Giampaolo Bernagozzi" In memoria del regista Giampaolo Bernagozzi, solo nelle due ultime edizioni.
1987: Anna Di Francisca 1988: Luigi Faccini e Giuseppe Ferrara
Premio "Filippo Sacchi" In memoria del critico cinematografico Filippo Sacchi 1984: Claudio Tanari 1985: Antonio Gesualdi per Le origini del cinema nel Veneto 1986: Enrico Giacovelli per La commedia all'italiana e Norma Andriani per Pirandello e il cinema.
Coppa Regione Campania 1983: Reinaldo Zambiano 1985: Giuseppe Ferrara per P2 story e l'Italia dei misteri
Premio per il film per ragazzi 1983: Aronne di Fabio Del Bravo.
Premio Camillo Marino alla Carriera 2001: Ettore Scola 2002: Gillo Pontecorvo 2003: Antonietta De Lillo, Aurelio Grimaldi 2004: Vincenzo Marra 2005: Ken Loach 2006: Jean-Pierre e Luc Dardenne 2007: Marco Bellocchio 2008: Laurent Cantet 2009: Paolo e Vittorio Taviani 2016: Amir Naderi
Premio Giacomo D'Onofrio 2009: Andrea D'Ambrosio 2010: Franco Arminio 2016: Miguel Gomes
Premio Lidia Zarrella 2016: Oggi insieme, domani anche di Antonietta De Lillo
Targa Laceno d’oro per i diritti civili 2016: El muro rosa di Enrique Del Pozo
Menzione Speciale Deborah Romagnuolo 2016: Weight di Edoardo Montaccini
Premio alla carriera "Pier Paolo Pasolini" 2018: Stéphane Brizé
Note
Bibliografia Paolo Speranza, Con Pasolini cominciammo: Antologia e immagini del Laceno d'Oro con prefazione di Carlo Lizzani, Atripalda, Edizioni Laceno, 2006 Natascia Festa, Claudia Iandolo, Paolo Speranza, Fotogrammi: gli anni del Laceno d'Oro: 1959-1988. Edizioni del Centro Dorso, 1999 Pasolini, l'Irpinia, il neorealismo del Laceno d'oro. Cinemasud, 1980
Voci correlate Cinema neorealista Camillo Marino
Collegamenti esterni
Categoria:Bagnoli Irpino Categoria:Festival cinematografici in Campania