Biografia Nato a Roma in una famiglia di origine ebraica, Molinari studia all'Harris Manchester College dell'Università di Oxford e all'Università Ebraica di Gerusalemme e si laurea in scienze politiche nel 1989 e in storia nel 1993 all'Università di Roma "La Sapienza". È giornalista dal 1984, e la sua prima collaborazione risale a La Voce Repubblicana (organo di stampa del Partito Repubblicano Italiano). È giornalista professionista dal 1989., Maurizio Molinari

Molinari vive a Milano, è sposato dal 1994 (quando lavorava a L'Indipendente) con Micol Braha, ebrea italo-libica, avvocata.

La coppia ha quattro figli, tutti nati a New York.

Maurizio Molinari ha partecipato all'incontro Bilderberg tenutosi nel 2017 (come si evince dal sito ufficiale del Gruppo Bilderberg, che ha pubblicato la lista dei partecipanti), così come alle edizioni 2019 e 2020 degli incontri del WEF.

Dal 1997 lavora per La Stampa, di cui è per oltre un decennio (2001-2014) corrispondente da New York. Quindi, brevemente, da Bruxelles e da Gerusalemme, prima di rientrare a Torino come direttore nel 2016., 27 novembre 2015

Ha scritto anche su testate come L'Indipendente (di cui è stato capo della redazione romana), L'Opinione, Il Tempo, Il Foglio, Panorama; collabora con LA7 (dove è stato ospite fisso di Otto e mezzo, al tempo condotto da Giuliano Ferrara), RaiNews24, Sky TG24 e Tg5.

Per Giorgio Dell'Arti, i punti di riferimento di Molinari sono l'ebraismo e il Partito Repubblicano Italiano, oltre alla visione atlantista.

Tra il 2000 e il 2015 Molinari è stato uno scrittore prolifico, con una media di un saggio pubblicato all'anno. In particolare il suo libro Il Califfato del terrore (Rizzoli, 2015) è stato presentato da Roberto Saviano come il libro che "tutti dovremmo leggere". Tuttavia, secondo la rivista online Il Lavoro Culturale, diverse parti di tale lavoro sarebbero state plagiate dal libro Rise of Isis: A Threat We Can't Ignore di Jay Sekulow (Howard Books, 2014).

Direttore della Stampa Il 26 novembre 2015 viene nominato nuovo direttore de La Stampa di Torino al posto di Mario Calabresi, dov'è affiancato da Massimo Russo (ex direttore di Wired Italia) come condirettore fino a luglio 2016, venendo preferito dal presidente di FCA John Elkann al vice-direttore della Stampa Massimo Gramellini., 26 novembre 2015

Assieme alla direzione della Stampa, Molinari è anche direttore editoriale di Italiana Editrice (ITEDI), società editrice della Stampa e del Secolo XIX. Itedi è una società controllata dal gruppo Fiat Chrysler Automobiles (77%) e da Carlo Perrone, editore del Secolo XIX (23%)., 26 novembre 2015

Il 10 gennaio 2016 Molinari inaugura il mandato con un video e un editoriale intitolato "Da dove viene il branco di Colonia" sul tema Islam e violenza di genere. "Da dove viene il branco di Colonia"

Dal 27 dicembre 2017 è direttore editoriale di «Gedi News Network», la società che gestisce i quotidiani di proprietà del gruppo editoriale GEDI.

Direttore della Repubblica

Il 23 aprile 2020 viene nominato, dal consiglio di amministrazione del gruppo editoriale GEDI, direttore del quotidiano la Repubblica al posto di Carlo Verdelli. sul sito repubblica.it del 23 aprile 2020.

Ad agosto 2020, in occasione del referendum costituzionale relativo alla riduzione del numero dei parlamentari, si schiera apertamente per il fronte del "No" in un editoriale sulla Repubblica e in diverse occasioni pubbliche.

A luglio 2021 gli è stato attribuito il premio Spadolini Cultura Politica assegnato dalla Fondazione Giovanni Spadolini, mentre a settembre 2021 vince il premio Testimoni della Storia in occasione del festival di giornalismo Link a Trieste.

Ad aprile 2024 viene sfiduciato a larga maggioranza dall’assemblea dei giornalisti di Repubblica, in seguito alla sua decisione di mandare al macero centomila copie del supplemento Affari&Finanza, a causa di un articolo di apertura a lui non gradito. Dal 7 ottobre 2024, con il subentro come nuovo direttore di Mario Orfeo, termina la sua direzione e continua a collaborare come commentatore ed editorialista.

Nel 2026 passa a Sapere Aude Editori con il ruolo di direttore editoriale.

Controversie

Accusa di plagio Nel 2015 è stato al centro di polemiche sui media sollevate da una recensione di Nicola Perugini, antropologo dell'Università di Edimburgo, dove si documenta un presunto plagio all'interno del libro Il Califfato del terrore. Perché lo Stato Islamico minaccia l'Occidente, edito da Rizzoli, nel quale alcune parti risulterebbero pressoché identiche ai testi del best seller americano di Jay Sekulow edito dal The New York Times The rise of Isis.

Dichiarazioni sui No TAV A seguito di alcune sue dichiarazioni rese il 10 ottobre 2021, nel corso del programma televisivo Mezz'ora in più, secondo le quali i No TAV sarebbero "terroristi metropolitani", "un'organizzazione violenta" e "quel che resta del terrorismo italiano degli anni settanta", viene querelato per diffamazione da centinaia di persone.

Censura dall'ODG A settembre 2025 l'Ordine dei Giornalisti ha emesso un provvedimento di censura nei confronti di Molinari per alcune sue dichiarazioni del luglio dello stesso anno nei confronti di Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. Molinari avrebbe fatto dichiarazioni in merito a presunti finanziamenti ricevuti da Hamas e a titoli professionali ed accademici falsi a carico della giurista.

Opere

[Vincitore del Premio Capalbio 2011]

Onorificenze

Note

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Collegamenti esterni

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