La convenzione delle Alpi (in tedesco Alpenkonvention, in francese convention alpine, in sloveno Alpska Kovencija e in inglese alpine convention), è un trattato internazionale sottoscritto dagli otto Paesi alpini (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Slovenia e Svizzera), nonché dalla Comunità economica europea, con l'obiettivo di garantire una politica comune per l'arco alpino, un territorio sensibile e complesso in cui i confini sono determinati da fattori naturali, economici e culturali che raramente coincidono con le frontiere degli Stati nazionali. Risulta dunque evidente l'importanza di un vero ed efficace coordinamento internazionale degli interventi.

Storia Negli anni '80 cominciò a nascere l'idea che bisognasse adottare una politica comune per le Alpi, questa idea ebbe molti consensi nei Paesi federalisti come Svizzera e Austria. Nel 1988 il parlamento europeo espresse un voto favorevole per questa iniziativa, promossa dalla commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi (CIPRA) con sede a Vaduz nel Liechtenstein e finanziata dall'Aga Khan e dalla Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine (Arge-Alp). I delegati di Svizzera, Austria, Germania, Francia, Liechtenstein e Italia si riunirono Berchtesgaden dal 9 all'11 ottobre 1989 e dopo vari accordi decisero di stipulare la convenzione per la protezione delle Alpi firmata il 7 novembre 1991. Dopo il crollo della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia si unì alla convenzione la Slovenia e nel 1993 e poi nel 1994 il Principato di Monaco.

Descrizione Basandosi su queste considerazioni, il 7 settembre 1991 gli Stati alpini hanno sottoscritto la convenzione delle Alpi, che per la prima volta riconosce l'unità territoriale alpina e la necessità di garantire sviluppo e politiche di tutela comuni. La convenzione delle Alpi rispecchia la globale consapevolezza dell'importanza delle aree montane anche per la pianura, definisce le responsabilità nei confronti del mondo alpino e attira l'attenzione sulle potenzialità e le sfide per lo sviluppo del patrimonio naturale, culturale e sociale.

Il suo obiettivo consiste nel valorizzare il patrimonio comune delle Alpi e nel preservarlo per le future generazioni attraverso la cooperazione transnazionale tra i Paesi alpini, le amministrazioni territoriali e le autorità locali, coinvolgendo la comunità scientifica, il settore privato e la società civile.

Grazie a questo approccio, la convenzione delle Alpi rappresenta un esempio per altre aree montane e per iniziative simili, come la convenzione dei Carpazi.

Delimitazione geografica della Convenzione delle Alpi Il perimetro della convenzione delle Alpi comprende una superficie di 190717 km2 e 5867 comuni (dati di 2013). L'arco alpino, così come definito dalla convenzione delle Alpi si estende per 1200 km attraverso otto Stati. La larghezza massima è di 300 km, tra la Baviera ed il nord Italia.

Sono compresi nel perimetro l'intero territorio dei principato di Monaco e del Liechtenstein. Da sole, Austria e Italia rappresentano più del 55% del territorio della convenzione. Assieme alla Francia questi tre Stati formano circa i tre quarti della superficie totale del territorio della convenzione delle Alpi. Nel 2013 la popolazione totale residente all'interno del perimetro della convenzione sfiorava i 15 milioniSegnali alpini, 1, 2ª ediz., p. 44..

Stati membri Stato Firmato Entrato in vigore 1991 1995 1991 1999 1991 1995 1991 1996 1991 1995 1991 2000 1994 1999 1993 1995

Istituzioni Conferenza delle Alpi La conferenza delle Alpi è l'organo che prende le decisioni più importanti nell'ambito della convenzione. La presidenza della conferenza è affidata alla parte contraente che detiene la presidenza della convenzione (ogni Stato, a rotazione, assicura la presidenza per due anni). Attualmente la presidenza è affidata alla Svizzera (2021-2022). La conferenza comprende inoltre degli osservatori: l'associazione degli eletti della montagna, Alpe Adria, Arge Alp, CIPRA International, Club Arc Alpin, COTRAO, Euromontana, FIANET, l'International Steering Committee of the Network of Protected areas, l'IUCN, la Managing Authority del programma di cooperazione territoriale Alpine Space, Pro Mont Blanc, l'UNEP e il comitato scientifico internazionale ricerca alpina (ISCAR).

Periodo Presidenza Sede 1989 Berchtesgaden 1989-1991 Salisburgo 1991-1994 Chambéry 1995-1996 Bled 1996-1998 Brdo 1999-2000 Lucerna 2001-2002 Merano 2003-2004 Garmisch-Partenkirchen 2005-2006 Alpbach 2007-2008 Evian 2009-2011 Brdo pri Kranju (Kranj) 2011-2012 Poschiavo 2013-2014 Torino 2015-2016 Grassau2017-2018Innsbruck2019-20202021-2022

Comitato permanente Il comitato permanente è l'organo esecutivo della conferenza della Alpi. È composto dalle delegazioni dei Paesi alpini e dell'UE e garantisce l'attuazione dei fondamenti, dei principi e degli obiettivi della convenzione. La presidenza del comitato permanente è assunta dallo Stato che assume la presidenza della conferenza delle Alpi, il presidente del comitato non può assumere anche la veste di delegato di una parte contraente. Il comitato permanente sceglie le modalità di partecipazione della convenzione con propri rappresentati ad organizzazioni governative e non governative. Inoltre raccomanda degli obiettivi per attuare i protocolli e raccomandazioni della convenzione. Si riunisce, di norma, due volte l'anno.

Il gruppo di verifica Il gruppo di verifica è l'organo che controlla l'adempimento degli impegni e degli obblighi risultanti dalla convenzione delle Alpi. Ogni quattro anni, le parti contraenti devono presentare un rapporto riguardante l'attuazione della convenzione e dei suoi protocolli.

Segretariato permanente Il segretariato permanente è stato istituito nel 2002, sostiene i lavori della convenzione offrendo vari tipi di aiuto tra i vari organi e coordina varie attività. Inoltre è competente in materia di relazioni pubbliche. Ha sede a Innsbruck in Herzog-Friedrich-Straße 15 e la sede distaccata si trova a Bolzano presso Eurac Research in viale Druso 1.

Il segretariato permanente supporta gli organi della convenzione delle Alpi fornendo assistenza professionale, logistica e amministrativa e coadiuvando i Paesi nell'attuazione di quanto richiesto dalla convenzione e dai suoi protocolli. Il segretariato è diretto da Markus Reiterer sul sito della Convenzione..

Gruppi di lavoro e Piattaforme Il comitato permanente può decidere l'istituzione di gruppi di lavoro e piattaforme su temi ritenuti importanti per lo sviluppo sostenibile delle Alpi. Attualmente sono operativi i seguenti gruppi di lavoro e piattaforme: Gruppo di lavoro trasporti sul sito della Convenzione Gruppo di lavoro patrimonio mondiale UNESCOGruppo di lavoro Patrimonio mondiale UNESCO sul sito della Convenzione. Piattaforma pericoli naturaliPiattaforma Pericoli naturali sul sito della Convenzione. Piattaforma rete ecologicaPiattaforma Rete ecologica sul sito della Convenzione. Gruppo di esperti relazione sullo stato delle AlpiGruppo di esperti Relazione sullo stato delle Alpi sul sito della Convenzione. Piattaforma "gestione dell'acqua nello spazio alpino“Piattaforma "Gestione dell'acqua nello spazio alpino“ sul sito della Convenzione. Piattaforma “grandi predatori”Piattaforma “Grandi predatori sul sito della Convenzione. Gruppo di lavoro "demografia e occupazione"Gruppo di lavoro "Demografia e occupazione" sul sito della Convenzione. Gruppo di lavoro "strategia macroregionale per le Alpi"Gruppo di lavoro "Strategia macroregionale per le Alpi" sul sito della Convenzione. Gruppo di lavoro "agricoltura di montagna"Gruppo di lavoro "Agricoltura di Montagna" sul sito della Convenzione.

Depositario della convenzione Il depositario della convenzione è l'Austria, il suo compito è di ricevere le comunicazioni ufficiali dalle parti e inoltrarle ai singoli Stati.

Attività

Firma e ratifica della Convenzione quadro e dei Protocolli La prima riunione dei Paesi alpini si è tenuta nel dicembre 1989 a Berchtesgaden. Il la convenzione quadro è stata sottoscritta da Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein e dalla Svizzera. La Slovenia l'ha sottoscritta il e Monaco il . La ratifica della convenzione quadro si è svolta tra il 1994 e il 1999Stato della ratifica sul sito della Convenzione.. Quadro sintetico sullo Stato attuale del processo di ratifica della convenzione quadro: Austria: ratifica l'8 febbraio 1994, entrata in vigore il 6 marzo 1995 Svizzera: ratifica il 16 dicembre 1998, entrata in vigore il 28 aprile 1999 Germania: ratifica il 29 settembre 1994, entrata in vigore il 6 marzo 1995 Francia: ratifica il 30 novembre 1995, entrata in vigore il 15 aprile 1996 Liechtenstein: ratifica il 21 avril 1994, entrata in vigore il 6 marzo 1995 Italia: ratifica il 14 ottobre 1999, entrata in vigore il 27 marzo 2000 Monaco: ratifica il 22 dicembre 1998, entrata in vigore il 22 marzo 1999 Slovenia: ratifica il 22 marzo 1995, entrata in vigore il 22 agosto 1995 Comunità Europea, dal 1993 Unione Europea: ratifica il 26 febbraio 1996, entrata in vigore il 14 aprile 1998

Ad oggi tutti i Paesi alpini hanno firmato l'insieme dei protocolli, tranne Monaco che non ha sottoscritto il "protocollo Energia". L'unione europea non ha sottoscritto il protocollo “foreste montane” e “composizione delle controversie". Per quanto concerne la ratifica dei protocolli questi sono stati ratificati da tutti gli Stati membri meno la Svizzera.

Protocolli e dichiarazioni Secondo quanto indicato nella convenzione quadro i Paesi alpini si impegnano ad adottare misure specifiche in 12 ambiti tematici (popolazione e cultura, pianificazione territoriale, qualità dell'aria, difesa del suolo, acqua, protezione della natura e tutela del paesaggio, agricoltura di montagna, foreste montane, turismo, trasporti, energia e rifiuti) sul sito della Convenzione.. Di questi settori otto sono stati fatti oggetto di un protocollo attuativo annesso alla convenzione quadro:Lista e testi integrali dei protocolli attuativi sul sito della Convenzione.: Pianificazione territoriale e sviluppo sostenibileProtocollo Pianificazione territoriale e sviluppo sostenibile sul sito della Convenzione.; Agricoltura di montagnaProtocollo Agricoltura di montagna sul sito della Convenzione.; Protezione della natura e tutela del paesaggioProtocollo Protezione della natura e tutela del paesaggio sul sito della Convenzione.; Foreste montaneProtocollo Foreste montane sul sito della Convenzione.; TurismoProtocollo turismo sul sito della Convenzione.; Difesa del suoloProtocollo Difesa del suolo sul sito della Convenzione dicembre.; EnergiaProtocollo energia sul sito della Convenzione.; TrasportiProtocollo Trasporti sul sito della Convenzione..

Sono stati inoltre adottati altri due protocolli non tematici: Composizione delle controversieProtocollo Composizione delle controversie sul sito della Convenzione.; Protocollo supplementare di MonacoProtocollo di adesione del Principato di Monaco alla Convenzione delle Alpi sul sito della Convenzione..

La convenzione delle Alpi, infine, comprende due dichiarazioni tematiche: Dichiarazione popolazione e culturaDichiarazione Popolazione e cultura sul sito della Convenzione.; Dichiarazione sui cambiamenti climaticiDichiarazione sui cambiamenti climatici sul sito della Convenzione..

Pubblicazioni del segretariato permanente della convenzione delle Alpi Segnali alpini 1. La convenzione delle Alpi – Opera di consultazione, 2010, II edizioneSegnali alpini 1 sul sito della Convenzione. Segnali Alpini 2. La convenzione delle Alpi si concreta, 2004Segnali Alpini 2 sul sito della Convenzione. Segnali Alpini 3. Rete ecologica transfrontaliera, 2004 sul sito della Convenzione. Segnali Alpini 4. Documentazione degli eventi naturali, 2006Segnali Alpini 4 sul sito della Convenzione.