Giocatrice completa, potente e veloce su qualsiasi superficie, il suo colpo più forte era il celebre dritto, che le valse il soprannome di Fräulein Forehand ("Miss Dritto"). È stata numero uno della classifica mondiale per 377 settimane complessive, record per il tennis femminile ed ha al suo attivo 22 titoli del Grande Slam (terza nella classifica di tutti i tempi dietro Margaret Court e Serena Williams), una medaglia d'oro ed una d'argento alle Olimpiadi e cinque WTA Finals.

Nel 1988 diventa la terza tennista della storia (prima su tre diverse superfici) a conquistare in singolare il Grande Slam, ossia la vittoria di tutti i tornei maggiori nello stesso anno solare e a questo risultato aggiunge, unica nella storia di questo sport (uomini compresi), l'oro olimpico nello stesso anno: per questa impresa da lei compiuta fu coniata appositamente l'espressione Golden Slam. Grazie a questi risultati e alla vittoria alle Finals l'anno precedente, diventa la prima tennista in assoluto a completare il Career Super Slam.

Nel biennio 1993-1994 realizza anche il Piccolo Slam (o Grande Slam Virtuale), che consiste nel vincere consecutivamente i quattro Major ma non nello stesso anno solare.

È l'unica tennista nella storia, uomini compresi, ad essersi aggiudicata almeno quattro volte ogni Major: 4 Australian Open, 6 Roland Garros, 7 Wimbledon e 5 US Open.

Biografia Primi anni Steffi Graf conosce il tennis giovanissima per iniziativa del padre Peter, un venditore di assicurazioni che nel tempo libero insegna tennis. Inizia a seguire la figlia a partire dai tre anni e comincia ad iscriverla ai primi tornei due anni dopo. La piccola rivela un grande talento e nel 1982 diventa campionessa europea Under-18 ad appena 13 anni. Lo stesso anno debutta nel circuito dei professionisti nel torneo di Stoccarda, ma il sorteggio le assegna al primo turno Tracy Austin, due volte vincitrice dell'US Open ed ex numero uno del mondo. La Austin vince nettamente 6–4, 6–0, ma quando, 12 anni dopo, si incontrano nuovamente, a spuntarla questa volta sarà la Graf a dominare con un doppio 6–0.

Nel 1983 prende parte alla sua prima stagione intera da professionista e, a poco più di 13 anni e mezzo, viene inserita per la prima volta nella classifica WTA entrando al numero 124. Il suo gioco migliora con l'età e riesce a piazzarsi sempre meglio nei tornei senza però riuscire ancora ad imporsi. Nel frattempo comunque scala senza sosta la classifica mondiale (98º nel 1983, 22º nel 1984 e 6º nel 1985). Nel 1984 riesce anche a raggiungere gli ottavi a Wimbledon, fermata dalla quotata Jo Durie di margine solo nel set decisivo. Sempre nel 1984 partecipa per la Germania Ovest ai giochi olimpici di Los Angeles in cui il tennis è stato riammesso come disciplina dimostrativa e riservato agli atleti con meno di ventun anni. Nonostante i suoi quindici anni le viene assegnata l'ottava testa di serie e riesce a vincere il torneo superando in finale la jugoslava Sabrina Goleš per 1–6, 6–3, 6–4.

Il calendario della giovane tedesca è controllato scrupolosamente dal padre che limita gli impegni per impedire all'atleta di bruciare troppo presto il fisico immaturo e impreparato all'agonismo. Nel 1985 partecipa a 13 tornei, giungendo 3 volte in finale e arrivando alla semifinale degli US Open, fermata da Martina Navrátilová. In questi anni conduce uno stile di vita molto rigido e concentrato sugli allenamenti, questo limiterà molto le amicizie e i rapporti sociali della giovane ragazza, ma accrescerà enormemente il suo già vistoso talento.

Tra la fine del 1985 e l'inizio del 1986 Graf s'inserisce nella contesa rivalità tra Martina Navrátilová e Chris Evert, ma non riesce ancora a battere una delle due, perdendo sei volte con Evert e tre con Navrátilová. Il 13 aprile 1986 vince finalmente il suo primo titolo prevalendo su Evert 6–4, 7–5 nella finale del torneo di Hilton Head. Da quel momento inizia un'escalation che la porterà a vincere altri 3 tornei, tra cui quello casalingo di Berlino, in cui in finale sconfigge per la prima volta anche Navrátilová (6–2, 6–3 il punteggio). All'Open di Francia si presenta un po' debilitata a causa di un virus intestinale e si arrende nei quarti contro Hana Mandlíková, decidendo successivamente di saltare Wimbledon. Durante la convalescenza si rompe un dito del piede, ma recupera prontamente tanto da vincere un torneo durante l'estate. Navrátilová la fermerà di nuovo in semifinale all'US Open al tie-break del terzo set. Nel finire di stagione vince altri tre tornei portando ad otto il conteggio annuale, ma nel torneo di fine anno viene sconfitta da Navrátilová.

1987: numero uno al mondo Cominciò il 1987 vincendo ben sei tornei tra cui il prestigioso torneo di Key Biscayne, battendo Martina Navrátilová in semifinale e Chris Evert in finale, e gli Internazionali d'Italia battendo in finale 6–0 al 3º set Gabriela Sabatini.

Si presenta al Roland Garros come seconda testa di serie e supera facilmente i primi turni. Nella finale ha la meglio su Navrátilová in un match conclusosi solo per 8–6 al terzo set, ottenendo così il primo titolo dello Slam.

La ceca si prende la rivincita un mese dopo nella finale di Wimbledon vincendo per 7–5, 6–3 ponendo fine ad un'imbattibilità di 45 incontri della tedesca che durava fin dall'inizio della stagione. Durante l'estate Steffi Graf insieme a Claudia Kohde Kilsch porterà alla Germania Ovest la prima Fed Cup della sua storia, dopo aver sconfitto nella finale di Vancouver gli Stati Uniti di Chris Evert e Pam Shriver per 2-1, dopo che nel doppio decisivo le due tedesche si sono trovate in svantaggio per 6–1, 4–0 (1–6, 7–5, 6–4 il risultato finale). La seconda (e ultima) sconfitta stagionale di Graf arriva nella finale dell'US Open ancora da Navrátilová che vince in due set. In conclusione di stagione ottiene la prima vittoria al Virginia Slims Championships, battendo in finale la Sabatini per 4–6, 6–4, 6–0, 6–4. Grazie al suo ruolino di marcia stagionale di 74 vittorie e 2 sconfitte con 11 titoli conquistati Steffi Graf diviene in agosto la nuova N.1 del mondo togliendo il primato a Navrátilová. Questa infatti pur avendo vinto le sfide più importanti conquista solo 4 tornei in quell'anno non riuscendo a totalizzare abbastanza punti per rimanere in testa alla classifica.

1988: "Golden Slam"

Graf comincia il 1988 (l'anno migliore della sua carriera) con la brillante vittoria agli Australian Open, battendo Chris Evert in finale con il punteggio di 6–1, 7–6(3), senza perdere un set nel suo percorso.

Dopo il successo in Australia subisce le prime sconfitte dalla Sabatini a Boca Raton e Amelia Island, ma vince comunque a San Antonio e mantiene il titolo conquistato l'anno prima a Key Biscayne ancora contro Evert in finale. Vince anche a Berlino.

Al Roland Garros Graf non trova grossi ostacoli sulla sua strada, anche perché la sua principale rivale, Martina Navrátilová, si presenta fuori forma e viene eliminata al quarto turno da Nataša Zvereva. La tedesca affronta proprio Zvereva in finale infliggendole un doppio 6–0 in appena 32 minuti nella finale slam più breve della storia.

Wimbledon era in quegli anni il regno incontrastato di Navrátilová, La tennista ceca vi aveva già vinto 8 titoli e aveva dominato le ultime 6 edizioni. La finale è proprio Graf-Navrátilová e la tedesca mette fine al dominio della statunitense con il punteggio di 5–7, 6–2, 6–1, conquistando il terzo slam stagionale e il quarto della sua carriera. In quella edizione vince anche il suo unico slam in doppio femminile, in coppia con l'amica-rivale Sabatini battendo in finale per 12–10 nel 3º set la coppia sovietica formata da Larisa Neiland e da Nataša Zvereva.

Graf vince anche ad Amburgo e Mahwah prima di presentarsi all'US Open, in cui piega in finale Sabatini in tre set, realizzando il Grande Slam. Tale impresa è riuscita finora solo ad altre due donne (Maureen Connolly-Brinker nel 1953 e Margaret Smith Court nel 1970) e a due uomini (Don Budge nel 1938 e Rod Laver nel 1962 e nel 1969)

Alle Olimpiadi di Seul 1988, per la prima volta dal 1924, il tennis assegna medaglie dopo l'edizione dimostrativa del 1984 (in cui vinse proprio la giovanissima Graf) e la tedesca si conferma battendo 6–3, 6–3 ancora Sabatini e realizzando il Golden Slam, ovvero riuscendo a vincere i 4 titoli dello Slam più l'oro olimpico. È stata la prima ed unica tennista assoluta nella storia di questo sport a realizzare questa impresa. In quella stessa olimpiade vince anche il bronzo nel doppio femminile per la Germania Ovest insieme a Claudia Kohde Kilsch.

Alla fine della stagione subisce la terza sconfitta stagionale contro Pam Shriver nella semifinale del Virginia Slims Championships, interrompendo una striscia vincente di 47 incontri. Conclude comunque al primo posto della classifica mondiale con un totale di 10 tornei a cui va sommato l'oro olimpico.

Quell'anno vince anche il premio BBC Overseas Sports Personality of the Year.

1989-1990: vittorie all'Australian Open (2), Wimbledon e US Open; 2° striscia di vittorie più lunga, vicende familiari.

Ad inizio stagione molti si domandavano se Graf sarebbe stata in grado di ripetere l'exploit dell'anno precedente. La sua vittoria netta contro Helena Suková in finale all'Australian Open porta a 5 i successi consecutivi nello Slam.

Continua a vincere, ininterrottamente quattro tornei consecutivi (Washington, San Antonio, Boca Raton e Hilton Head). A Boca Raton incontra per l'ultima volta in una finale Chris Evert, che si ritirerà quell'anno dall'agonismo, vincendo per 4–6, 6–2, 6–3, con la statunitense in grado di strappare l'unico set alla tedesca di tutto il torneo.

Nella finale di Amelia Island Graf perde la sua prima partita della stagione contro Sabatini, ma si rifà vincendo agevolmente ad Amburgo contro Jana Novotná e a Berlino contro Sabatini.

La striscia di vittorie nei tornei dello Slam si interrompe all'Open di Francia, dopo aver battuto in semifinale una quindicenne jugoslava che incontrerà spesso negli anni successivi, Monica Seles. In finale la tedesca si fa sorprendere da un altro talento in ascesa: la diciassettenne spagnola Arantxa Sánchez Vicario che vince il titolo con il punteggio di 7–6, 3–6, 7–5. nonostante Graf abbia avuto il servizio a favore sul 5–3 del terzo set.

Nel prosieguo dimostra di essere ancora la numero uno a Wimbledon, battendo nella finale la veterana Navrátilová in tre set 6–2, 6(1)–7, 6–1. Sulla strada per il titolo sconfigge Seles negli ottavi, Sanchez Vicario nei quarti ed Evert in semifinale.

Arriva all'ultimo Slam stagionale, agli US Open, dopo aver vinto agevolmente due tornei meno impegnativi a San Diego e Mahwah. Nella semifinale si impone su Sabatini in tre set e nella finale affronta e batte ancora Navrátilová in tre set, rimontando dal 4–2 nel secondo set, conquistando così il suo terzo Slam stagionale ed ottavo in carriera.

In seguito Graf vince anche a Zurigo e Brighton prima di arrivare all'appuntamento di fine stagione del Virginia Slims Championships, in cui vince battendo per l'ennesima volta Navrátilová in finale. Conclude così il 1989 al primo posto del ranking mondiale, come lo aveva iniziato, con uno record di 86 vittorie e 2 sconfitte stagionali.

Nel 1990 Graf debutta vincendo per la terza volta consecutiva l'Australian Open, battendo in finale Mary Joe Fernández dopo aver rischiato molto in semifinale contro Helena Suková, superata per 6–4 solo al 3º set. La tedesca allunga la serie di vittorie a Tokyo, ma poi si ferma due mesi per infortunio ,durante i quali si verifica l'ascesa di Monica Seles. Torna in aprile vincendo ad Amelia Island e Amburgo contro Arantxa Sánchez Vicario, ma a Berlino proprio Seles interruppe la serie di 66 vittorie consecutive di Graf, che durava dalla finale di Parigi persa l'anno prima. Questa striscia di vittorie è seconda solo a quella stabilita da Martina Navrátilová che vinse 74 incontri consecutivi tra il 1983 e il 1984.