L'armadillo a coda molle meridionale (Cabassous unicinctus, ) è una specie di mammifero della famiglia degli armadilli dal muso lungo, diffusa nei neotropici.
Descrizione Un esemplare adulto arriva a pesare tra i 2 e i 4 kg, essere lungo 453,64 mm e presentare oltre 10 bande. Ogni zampa presenta 5 dita e sono assenti gli scudi sulle ginocchia. La coda è nuda e misura circa la metà della lunghezza testa-corpo. Il numero di denti mascellari varia da 7 a 10. Il margine dell'osso palatino risulta arrotondato, mentre l'altezza del processo condoloideo è superiore a quella del processo coronoideo. Il sistema uditivo presenta degli otoliti e il timpano a livello dell'orecchio medio.
Biologia
Comportamento Si tratta di una specie notturna per lo più solitaria. La specie è in grado di spostarsi sia sottoterra che in superficie.
Alimentazione È una specie carnivora che si ciba principalmente d'invertebrati.
Riproduzione Si tratta di una specie vivipara che partorisce generalmente un solo piccolo alla volta. I piccoli pesano mediamente 100 g.
Tassonomia
Se ne conoscono due sottospecie: Cabassous unicinctus squamicaudis (Lund, 1845) Cabassous unicinctus unicinctus (Linneo, 1758)
Distribuzione e habitat La specie è presente in:
Bolivia Brasile (Piauí, Pernambuco, Paraíba, Pará, Minas Gerais, Mato Grosso do Sul, Mato Grosso, Maranhão, Tocantins, Sergipe, São Paulo, Roraima, Rondônia, Amazonas, Amapá, Alagoas, Acre, Bahia, distretto federale di Brasília, Goiás) Colombia (continentale) Ecuador (continentale) Guyana Francese Guyana Paraguay Perù Suriname Venezuela (continentale)
Non si conosce la dimensione attuale della popolazione. Si tratta di una specie terrestre presente nelle foreste pluviali tropicali, nelle foreste submontane, nella macchia tropicale e subtropicale, ovvero nelle praterie secche e in quelle solo stagionalmente umide. Benché non sia presente nelle aree agricole può trovarsi nelle foreste secondarie, nei pascoli e nelle piantagioni di eucalipto. Il tasso di evotraspirazione nel range dell'areale è mediamente pari a 1.330,57 mm/mese.
Conservazione La specie è inclusa nella Lista Rossa IUCN come specie a rischio minimo. Non presenta gravi minacce anche se può essere minacciata da:
coltivazioni annuali e perenni di specie non legnose piantagioni per la produzione di legno e cellulosa allevamento e ranching caccia
La specie viene localmente cacciata come fonte di cibo.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Taxa descritti nel 1758 Categoria:Xenartri Categoria:Cingolati Categoria:Fauna sudamericana