Lintegrazione economica completa è lo stadio finale dell'integrazione economica. A seguito di un'integrazione economica completa, le unità economiche integrate hanno poco o trascurabile controllo della politica economica, un'unione monetaria totale, e un'armonizzazione fiscale completa o quasi completa. Il significato moderno del termine, riferito all'unificazione di economie nazionali in sistemi economici più ampi, si diffuse a partire dagli anni 1930 e 1940.

Ambito geografico L'integrazione economica completa è più comune all'interno di un paese che non tra istituzioni sovranazionali, dove il processo di integrazione economica è spesso analizzato nell'ambito della teoria economica del second best. In teoria la soluzione ottimale - in un sistema capitalistico globale - sarebbe un sistema globale di libero scambio senza restrizioni; tuttavia, quando questo non è realizzabile, l'integrazione regionale può rappresentare una soluzione alternativa capace di migliorare il benessere economico. A livello internazionale Si tratta del completamento del processo attraverso il quale diversi Stati coordinano o unificano le proprie politiche economiche eliminando, in parte o completamente, le barriere commerciali tariffarie e non tariffarie tra di loro.

Storicamente, un importante esempio di integrazione economica è stato l'avvio della cooperazione europea dopo la Seconda guerra mondiale con la creazione della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, che rappresentò un primo passo verso la successiva Comunità economica europea e l'attuale Unione europea. Strumenti I processi di integrazione economica tendono a svilupparsi gradualmente e richiedono alcuni elementi fondamentali, tra cui:

cooperazione istituzionale tra gli Stati partecipanti; meccanismi di condivisione delle entrate derivanti da politiche commerciali comuni; coordinamento delle politiche economiche; disponibilità al compromesso tra economie con diversi livelli di sviluppo.

Integrazione economica e globalizzazione L'integrazione economica è strettamente collegata al fenomeno della globalizzazione, cioè l'aumento delle interconnessioni economiche, sociali e politiche tra i paesi del mondo.

Negli ultimi decenni numerose iniziative regionali hanno promosso l'integrazione economica tra gruppi di paesi, con l'obiettivo di facilitare il commercio, la circolazione dei capitali e la mobilità del lavoro; ciò ha presentato come conseguibile l'obiettivo finale dell'integrazione economica completa, almeno durante la fase di accentuata liberalizzazione presentatasi a livello globale al passaggio tra il XX ed il XXI secolo.

Critica In occasione del mutamento di paradigma della pax americana, il primo ministro canadese Mark Carney ha evidenziato la natura ideologica di questo obiettivo della comunità internazionale, dichiarando che occorre «smettere di invocare l’ordine internazionale basato sulle regole come se funzionasse ancora come pubblicizzato. Chiamarlo per ciò che è: un sistema di rivalità crescente tra grandi potenze, in cui i più forti perseguono i propri interessi, usando l’integrazione economica come strumento di coercizione»Discorso pronunciato a Davos dal Primo ministro del Canada Mark Carney, il 21 gennaio 2026, trad. it. in La spaccatura dell’ordine mondiale, Mondoperaio, n. 2/2026, p. 32..

Note

Categoria:Integrazione economica