Il termine miopatia raccoglie qualsiasi sindrome o malattia il cui contesto clinico è dominato da alterazioni in senso anatomo-patologico, fisiologico o biochimico delle cellule o del tessuto interstiziale che compongono il muscolo volontario.

Definizione Tale definizione identifica specificatamente sindromi o malattie primitive del muscolo volontario (miogene) ed esclude le forme provocate da alterazioni a carico del sistema nervoso centrale (es. sclerosi multipla, adrenoleucodistrofia e malattia del motoneurone, atrofia muscolare spinale, poliomielite...) e periferico (neuropatie, radicolopatie), definite miopatie secondarie o neurogene, le malattie che apparentemente coinvolgono le fibre muscolari ma di incerta derivazione (es. fibromialgia o sindrome della fatica cronica, patologie complesse in cui sono presenti anche sintomi pseudomiopatici). e i traumi muscolari locali.

Si parla di cardiomiopatia se invece il muscolo coinvolto è solo quello cardiaco.

Classificazione La classificazione delle miopatie prevede la distinzione in miopatie congenite (o ereditarie) e miopatie acquisite. Esistono più di 100 tipi di miopatie attualmente identificate.

Miopatie congenite Solitamente vengono trasmesse per via familiare, ma vi sono sporadici casi di mutazione genetica (mutazione de novo), in cui un solo membro di famiglia sviluppa il gene portatore diventando malato o portatore sano. Distrofie muscolari Distrofie muscolari (G71.0), gruppo caratterizzato da degenerazione e successiva rigenerazione delle fibre muscolari, a causa di un difetto della proteina distrofina (con l'eccezione della CRPS e delle distrofie miotoniche). Queste malattie sono progressive in quanto i fenomeni di rigenerazione non sono sufficienti a compensare la rapida degenerazione muscolare; per questo, la maggioranza delle distrofie esitano verso disabilità grave. Distrofia di Duchenne Distrofia muscolare di Emery-Dreifuss Distrofia muscolare di Becker Miopatia X-linked con eccessiva autofagia Sindrome di Barth Miopatia di McLeod Distrofie dei cingoli Distrofia muscolare dei cingoli 1F - LGMD1F Distrofia muscolare dei cingoli 2B Miopatia di Bethlem Miopatia di Leyden-Moebius Miopatia di Erb Miopatia di Nevin Distrofia muscolare scapolo-peroneale a trasmissione dominante Distrofie muscolari congenite con esordio nel primo anno di vita: Distrofia muscolare congenita di Ullrich Distrofie da deficit di merosina Distrofie da deficit di selenoproteina 1 Distrofie da alterata glicosilazione dell’alfa-distroglicano (le prime tre sono considerate collegate anche alla distrofia miotonica di tipo 1) Distrofia di Fukuyama Muscle-Eye-Brain Disease Sindrome di Walker-Warburg Distrofia MDC1C Distrofia MDC1D Distrofia miotonica di tipo 1 (o di Steinert) Distrofia miotonica di tipo 2 (o miopatia miotonica prossimale) Distrofia facio-scapolo-omerale Distrofia oculofaringea Distrofie distali: Miopatia distale di Welander Miopatia di Myoshi Miopatia distale finlandese tibiale Miopatia di Nonaka Miopatia di Udd-Markesbery-Griggs Miopatia di Gowers-Laing Miosite ereditaria da corpi inclusi di tipo 1 Miopatia distale con indebolimento delle corde vocali e dei muscoli faringei Zaspopatia o miopatia distale associata al gene ZASP

Canalopatie Canalopatie e miotonie non distrofiche (G71.1), malattie caratterizzate da astenia e a volte miotonia, a causa di disfunzioni dei canali ionici Canalopatie sodiche (canali del sodio): Paramiotonia congenita (PC) Paralisi periodica iperkaliemica (HYPP) o normokaliemica (gruppo paralisi periodiche famigliari: G72.3) Paralisi periodica ipocaliemica tipo 2/miopatica sodico-calcica (gruppo paralisi periodiche famigliari: G72.3) Miopatia vacuolare con autofagia eccessiva Miotonia aggravata dal potassio (PAM) Miotonia permanens Miotonia fluctuans Miotonia responsiva all'acetazolamide aggravata dal potassio Sindrome di Brugada Canalopatie potassiche (canali del potassio): Sindrome di Andersen-Tawil (detta anche paralisi periodica cardiodisritmica sensibile al potassio o sindrome del QT lungo di tipo 7) Sindrome del QT breve Note: diagnosi differenziale con canalopatie acquisite del potassio (es. sindrome di Isaacs, ipokaliemie nutrizionali) e paralisi ipokaliemiche e iperkaliemica dei canali di calcio e sodio Canalopatie cloriche (canali del cloro): Miotonia congenita di Thomsen Miotonia congenita di Becker Miotonia levior Distrofia miotonica Canalopatie calciche (canali del calcio): Paralisi periodica ipocaliemica (HypoKPP) tipo 1 potassico-calcica (gruppo paralisi periodiche famigliari: G72.3) Miopatia di Brody: causa pseudomiotonia (miotonia senza scariche miotoniche all'elettromiografia), rigidità, crampi e mialgia (fatica e dolore muscolare) indotta dall'esercizio, principalmente a braccia, gambe e viso (palpebre). I sintomi migliorano dopo alcuni minuti di riposo e possono essere esacerbati dal raffreddore. Può essere una canalopatia congenita o acquisita. In quest'ultimo caso, si utilizza anche il termine sindrome di Brody, che si riferisce a un sottogruppo clinicamente distinguibile di pazienti senza mutazioni genetiche ma che presentano le caratteristiche della miopatia di Brody Tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica Miopatia congenita central core e miopatia multi-minicore (inclusa anche nel gruppo delle miopatie congenite) Canalopatie incerte: Spasmofilia normocalcemica (ipotizzato malassorbimento nei canali del calcio, del potassio, del magnesio o del sodio)

Miopatie congenite non distrofiche Miopatie congenite (G71.2), gruppo caratterizzato da alterazioni fisiologiche, biochimiche e/o strutturali in assenza di degenerazione distrofica od infiammatoria. In alcune deve ancora essere identificato il gene difettoso. Miopatie da alterazione di strutture intrinseche del sarcomero e degli organelli (miopatie con aggregati tubulari, miopatia sarcotubulare, ecc.) Miopatia congenita central core e miopatia multi-minicore Miopatia nemalinica Miopatia da disproporzione congenita dei tipi di fibre Miopatie da alterazione della posizione del nucleo (es. miopatia centronucleare o miotubulare) Miopatia miofibrillare Miosite congenita a corpi inclusi Miastenie congenite Sindrome di Carey-Fineman-Ziter Cardiomiopatia aritmogena congenita Cardiomiopatia ipertrofica Cardiomiopatia del ventricolo sinistro non compattato Difetto di conduzione cardiaca progressivo o malattia di Lenegre Cardiomiopatia dilatativa Cardiomiopatia restrittiva primaria senza ipertrofia Miopatia minimal change (miopatia congenita con lesioni minime) Fibrodisplasia ossificante progressiva Assenza congenita di muscoli Miopatie viscerali o intestinali (es. pseudo-ostruzione intestinale cronica primaria ad eziologia miopatica)

Miopatie mitocondriali Miopatie mitocondriali (G71.3), caratterizzate da alterazione dei mitocondri. In virtù della presenza dei mitocondri in tutte le cellule dell'organismo, la miopatia mitocondriale costituisce una delle manifestazioni di un più ampio corredo sintomatologico, specie con esordio in giovane età; alcune, specie quelle dell'adulto, si manifestano anche solo come ipostenia e intolleranza all'esercizio fisico, divenendo difficili da identificare, per somiglianza con altre miopatie: Oftalmoplegia cronica progressiva (oftalmoplegia esterna progressiva cronica a esordio nell'età adulta con miopatia mitocondriale) Miopatia mitocondriale di Kearns-Sayre Miopatia mitocondriale con encefalopatia, acidosi lattica ed episodi tipo ictus (MELAS) Sindrome MERRF Sindrome POLIP Mioclono-epilessia con fibre rosse raggiate Malattia di Alpers Deficit primitivo di coenzima Q10: Encefalomiopatia infantile Malattia infantile severa multisistemica Sindrome di Leigh o encefalopatia necrotizzante subacuta della prima infanzia Deficit secondario di coenzima Q10: Miopatia con atassia cerebellare Miopatia mitocondriale isolata dell'adulto: la miopatia isolata presenta un esordio subacuto in età giovanile, nell'arco di 3-6 mesi, con sintomi come intolleranza all'esercizio fisico e debolezza muscolare, sporadica mioglobinuria (mioglobina nelle urine, segno di danno alla massa muscolare, condizione pericolosa con rischio di danno renale), senza grave coinvolgimento del sistema nervoso centrale, con incremento del CPK e dell’acido lattico. Miopatie mitocondriali enzimatiche dell'adulto, ad esempio: Miopatie da mancanza di carnitina Miopatie da aumento di acido lattico Miopatia da carenza di coenzima Q (simile al deficit secondario di Q10) Miopatia da mancanza della carbossilasi del piruvato Miopatia da mancanza della deidrogenasi del piruvato Sindrome di Pearson Sindrome da deplezione del DNA mitocondriale (forma miopatica, forma miopatica benigna ad esordio tardivo e forma cardiomiopatica) Malattia di Luft Distrofia miotonica di tipo 2Disfunzione funzionale e strutturale mitocondriale nella DM2. Nuovi Progressi Nella Ricerca Sulla DM2. Un'anomalia mitocondriale potrebbe Essere Coinvolta Nella Manifestazione Clinica Della DM2 - fondazionemalattiemiotoniche

È stato ipotizzato che la sindrome della fatica cronica e patologie correlate come la fibromialgia, o almeno alcune forme di esse, possano essere una forma non identificata di miopatia mitocondriale sistemica, acquisita o congenita. Anche malattie neurologiche come la sclerosi laterale amiotrofica presentano danno mitocondriale (ai motoneuroni).

Miopatie metaboliche Miopatie metaboliche (G73.6), varie e dovuto all'alterazione del metabolismo di diverse sostanze Miopatie da alterazioni del metabolismo dei carboidrati (es. glicogenosi muscolari come malattia di McArdle, malattia di Pompe, malattia di Tarui) Miopatie da alterazioni del metabolismo purinico Miopatie da alterazioni del metabolismo lipidico

Miopatie acquisite Miopatie infiammatorie Miopatie infiammatorie (G72.4), caratterizzate da infiltrato leucocitario tra le fibre muscolari, con necrosi e fibrosi. Il quadro clinico dominato da ipostenia e dolore (numerose forme di miosite). Dermatomiosite Polimiosite Miosite a corpi inclusi Miosite da farmaci Miosite eosinofilica Miofascite macrofagica Miopatia infiammatoria associata a malattie infiammatorie sistemiche (vedi autoimmunità) Miocardite (o cardiomiopatia infiammatoria) Cardiomiopatia peripartum Piomiosite Fascite necrotizzante

Miopatie associate a malattie sistemiche Miopatie associate a malattie sistemiche possono essere: Miopatie endocrine, come quella osservata in corso di distiroidismo, ipotiroidismo (neuromiopatia da ipotiroidismo o da tiroidite di Hashimoto), ipertiroidismo (es. paralisi periodica tireotossica, del gruppo paralisi periodiche famigliari: G72.3); ipoparatiroidismo (spasmofilia ipocalcemica da ipoparatiroidismo) o nel caso di spasmofilia normocalcemica da derivazione incerta (canalopatia non congenita) Miopatie associate a disionie Cardiomiopatie secondarie Altre canalopatie non congenite (es. neuromiotonia acquisita) Miosite associata a connettiviti (artrite, sarcoidosi, lupus eritematoso sistemico, sclerodermia...) Miopatia associata a vasculite

Miopatie tossiche e nutrizionali Miopatie tossiche e nutrizionali: Miopatia alcolica Miopatia da antiblastici Miopatie ipokaliemiche non congenite Miopatie da compromissione della sintesi proteinca Miopatie autofagiche Miopatie da farmaci Cardiomiopatia associata a nascita da madri con diabete insulino-dipendente

Altre (classificazione incerta o variabile) Cardiomiopatia associata a tachicardia Sindrome tako-tsubo o cardiomiopatia da stress Sindrome miositica tensivaComprese anche forme con micro-ischemie muscolari da tensione psicosomaticaRashbaum IG, Sarno JE (2003). "Psychosomatic concepts in chronic pain". Archives of physical medicine and rehabilitation. 84 (3 Suppl 1): S76–80; quiz S81–2. Sindrome di Volkmann Sindrome compartimentale post-infettiva o post-ischemica Artrogriposi multipla complessa Miosite ossificante Sindrome dell'uomo rigido (neuropatia con miopatia) Neuromiotonie (es. sindrome di Isaac)