Fu zar della Bulgaria dal 1331 al 1371.
Il lungo regno di Ivan Alessandro, è considerato come un periodo di transizione per la Bulgaria medievale, durante il Secondo impero bulgaro. Ivan Alessandro iniziò a governare la Bulgaria, durante un periodo critico, con problemi interni ed esterni, che la vedeva minacciata dagli stati confinanti, l'impero bizantino e il regno di Serbia e nonostante ciò Ivan riuscirà ad instaurare un periodo di ripresa economica e di rinascita culturale e religiosaBǎlgarite i Bǎlgarija, 2.1.
Comunque, l'imperatore fu in grado di tener testa alle incursioni dell'impero ottomano, alle invasioni ungheresi a nord-ovest e alla peste neraLalkov pp42-43, che dilagava in quegli anni nei Balcani. Mentre Ivan tentava di combattere tutti questi problemi in una volta sola, divise in due parti il paese e assegnò queste due parti ai suoi due figliGeorges (1999). Histoire des Balcani, XIVe-XXe siècle. Paris: Fayard, pag 42., costringendo così ad affrontare l'imminente conquista ottomana, con un paese diviso ed indebolitoLalkov pp42-43".
L'ascesa al trono Ivan Alessandro era il figlio del despota Sratsimir di Kran, e di Petrica sorella di Michele Asen III di BulgariaBožilov, Familijata na Asenevci, pp. 192–235., pertanto, Ivan Alessandro era nipote di Michele Asen IIIBǎlgarite i Bǎlgarija, 2,1Delev, Istorija i civilizacija per 11. KLAS. Ivan Alessandro era quindi imparentato con la dinastia degli Asen. Nel 1330 Ivan Alessandro divenne despota della città di Loveč. Insieme al padre e al suocero, Basarab I di Valacchia, Ivan Alessandro combatté nella battaglia di Velbǎžd contro i serbi nel 1330, nell'attuale Kjustendil, in questa battaglia, i bulgari furono sconfitti. La sconfitta portò molti mali sopra la Bulgaria, infatti i rapporti con l'impero bizantino si incrinarono, visto che i bulgari avevano attaccato i serbi senza avvisare i loro alleati bizantini, visto che i due popoli dovevano attaccare insieme i serbi. In più la Bulgaria entrò in una crisi interna, visto che il re Michele III Asen, era stato ferito mortalmente nella battaglia di Velbǎžd, gli succedette Ivan Stefano di Bulgaria, che non era popolare tra i bulgari. L'imperatore bizantino Andronico III Paleologo, decise di approfittare della situazione critica, che si era venuta a creare in Bulgaria, quindi la invase, conquistando molte fortezze ai confini e prendendo altre città. Tutto ciò era troppo per i bulgari e nel 1331 scoppiò quindi una rivolta, lo zar Ivan Stefano, fu costretto a fuggire dalla capitale, Tarnovo, i cospiratori della rivolta nominarono imperatore, Ivan AlessandroOstrogorsky, p. 457Fine, Jr., Giovanni V Paleologo (1987). The Late Medieval Balkans. Ann Arbor: University of Michigan Press, p. 274..
Il nuovo sovrano bulgaro dopo aver consolidato la sua posizione, riconquistò i territori che l'impero bizantino aveva l'anno prima strappato alla Bulgaria. Nel 1331 Ivan Alessandro intraprese una campagna intorno ad Adrianopoli e riconquistò il nord delle TraciaOstrogorsky, p. 458. Nel frattempo, in Serbia fu deposto il re Stefano Uroš III Dečanski, e al suo posto fu incoronato re il figlio Stefano Uroš IV Dušan. Questo avvenimento, contribuì a riappacificare le relazioni tra Serbia e Bulgaria. Ivan Alessandro e Stefano Uroš IV Dušan conclusero un'alleanza, che fu sigillata a pasqua del 1332, col matrimonio del re serbo e di Elena di Bulgaria, sorella di Ivan Alessandro.
Alla stessa ora circa, Belaur, un fratello di Michele Asen III, si ribellò a Vidin, probabilmente, perché contrario alla deposizione del nipote Ivan Stefano, che aveva il diritto di governare sulla Bulgaria. Nuovamente l'imperatore bizantino Andronico III Paleologo, approfitto dello scompiglio in Bulgaria, e nell'estate del 1332, invase la Bulgaria, ciò allungò i tempi per soffocare la rivolta di Ivan Stefano. L'esercito bizantino in breve tempo invase tutta la Tracia del nord controllata dai bulgari, Ivan Alessandro lasciò da parte la rivolta e pensò a ricacciare al dì la del confine i bizantini, infatti in breve armò un piccolo esercito che contava soldati e rapidamente andò incontro alle truppe di Andronico III, che si trovavano a Rusokastro con soldati.
Inizialmente Ivan Alessandro, diede l'impressione che volesse negoziare, in realtà stava temporeggiando, per così rafforzare il suo esercito, con cavalieri mercenari mongoli e il 18 luglio attaccò l'esercito bizantino, che anche se era meglio organizzato, era quasi quattro volte più piccolo di quello bulgaro, così ebbe inizio la battaglia di Rusokastro. Andronico III, capendo che non poteva battere i bulgari in campo aperto, decise di ritirarsi dentro il villaggio di Rusokastro. Andronico III dopo tre ore di resistenza, si vide costretto a contrattare la pace con Ivan Alessandro, i due sovrani concordarono la pace, rimettendo il confine sullo status quo. Per sigillare la pace con i bizantini, il figlio maggiore di Ivan Alessandro, Michele Asen IV, sposò la figlia di Andronico III, Maria Paleologa (Irene), il matrimonio fu celebrato nel 1339Božilov, Familijata na Asenevci, pp. 192–197.. Dopo aver sistemato la questione bizantina, finalmente Ivan Alessandro, poté continuare con forza la soffocazione della rivolta di Belaur, nonostante ciò la rivolta fu soffocata solamente nel 1336 o 1337Andreev, Bǎlgarija Prez četvǎrt na vtorata v. XIV, pp. 33–41..
Nel 1332 Ivan Alessandro, incoronò il figlio maggiore, Michael Asen IV, co-imperatore di Bulgaria, questa mossa fu probabilmente attuata, perché così Ivan Alessandro poteva assicurarsi una dinastia, che avrebbe governato la Bulgaria anche dopo la sua morte. Nel 1337, Ivan Alessandro divise a metà la Bulgaria, incoronando i suoi due figli Ivan Sracimir e Ivan Asen IV coimperatori di Bulgaria, che gli sarebbero succeduti alla sua morte, con metà Bulgaria a testa. Ivan Alessandro divise in due il suo impero, credendo di poter così governarlo e controllarlo meglio, Ivan Sracimir risiedette a Vidin, che divenne la sua capitale, mentre Ivan Asen IV, risiedeva a Preslav, che divenne la sua capitale. Comunque di fatto tutta la Bulgaria era sotto il comando di Ivan Alessandro la decisione di dividere l'impero, veniva da una prassi bizantina, in cui giovani figli del sovrano venivano nominati despoti, anche se non governavano sopra nessuna provinciaAndreev, Bǎlgarija Prez četvǎrt na vtorata v. XIV, pp. 23–52..
Relazioni con l'impero bizantino
Nei primi anni 40 le relazioni con l'impero bizantino si incrinarono nuovamente. Ivan Alessandro chiese l'estradizione di suo cugino Šišman, uno dei figli di Michele Asen III, che si trovava imprigionato nell'impero bizantino, se i bizantini non avessero riconsegnato il cugino all'imperatore, egli avrebbe mosso guerra ai bizantini. Ivan Alessandro manifestò la sua forza, ma ciò fu controproducente con i rapporti con l'impero bizantino, essi non apprezzarono le intimidazioni dello zar bulgaro, per questo motivo ci sarebbe stata la guerra, ma i bizantini sapevano molto bene di non poter combattere da soli i bulgari, infatti ultimamente gli scontri tra i due paesi sì erano sempre conclusi a favore della Bulgaria, per questo i bizantini chiesero aiuto al loro alleato, l'emiro turco di Smirne Umur Beg, che immediatamente mise a disposizione dei bizantini la sua flotta. I turchi di Umur Beg sbarcarono nel delta del Danubio, e saccheggiarono le campagne e le città del luogo, che erano bulgare. Ivan Alessandro fu quindi forzato a rinunciare alle sue rivendicazioni, ma non si diede per vinto, infatti verso la fine del 1431 invase l'impero bizantino, sostenendo che fu chiamato dal popolo di Adrianopoli, che voleva la sua protezioneBakalov, Istorija na Bǎlgarija, "Esenta, 1341 g.". Tuttavia, l'esercito di Ivan Alessandro fu sconfitto per due volte dai turchi alleati dei bizantini, vicino alla città di Adrianopoli, ciò obbligò lo zar a rientrare nei suoi confiniFine, Jr., Giovanni V Paleologo (1987). The Late Medieval Balkans. Ann Arbor: University of Michigan Press, p. 292-293..
Tra il 1341 e il 1347, nell'impero bizantino scoppiò una guerra civile tra Anna di Savoia, madre dell'imperatore bambino Giovanni V Paleologo, e il suo reggente Giovanni VI Cantacuzeno, una lotta nata perché Anna voleva per sé la reggenza. Gli stati confinanti con l'impero bizantino approfittarono della guerra civile, per ingrandire i loro stati, a scapito dei bizantini, Stefano Uroš IV Dušan appoggiò Giovanni VI Cantacuzeno, mentre Ivan Alessandro appoggiò Giovanni V Paleologo, ossia Anna di SavoiaDelev, Istorija i civilizacija za 11. KLAS. Anche se i due regnanti, si schierarono su due lati opposti nella guerra civile bizantini, mantennero la loro alleanza. Come il prezzo per il suo sostegno, Ivan Alessandro chiese in cambio a Giovanni V Paleologo, la città di Filippopoli (Plovdiv), e nove importanti fortezze sul confine, e i monti Rodopi, tutto ciò gli venne concesso nel 1344Lalkov, Righelli di Bulgaria, pp. 42–43.Fine, Jr., Giovanni V Paleologo (1987). The Late Medieval Balkans. Ann Arbor: University of Michigan Press, p. 304.. Queste annessioni pacifiche, furono l'ultimo grande successo della politica estera di Ivan Alessandro.
L'ascesa dell'impero serbo e la minaccia ottomana
In contemporanea, il re serbo approfittò della guerra civile bizantina, per conquistare l'attuale Macedonia, e la maggior parte dell'Albania e della Grecia settentrionale. Nel 1345 Stefano Dusan, iniziò a farsi chiamare "imperatore dei serbi e dei greci", e nel 1346 fu incoronato come tale, dall'appena creato patriarca di Serbia, che prima era solo un vescovo. Queste azioni da parte dei serbi, che fecero indignare i bizantini, sembrano essere state supportate dalla Bulgaria, infatti il patriarca di Bulgaria Simeone, aveva partecipato sia alla creazione del patriarcato serbo, sia all'incoronazione imperiale di Stefan Uroš IV DušanFine, Jr., Giovanni V Paleologo (1987). The Late Medieval Balkans. Ann Arbor: University of Michigan Press, pp. 309-310..
Nella seconda metà degli anni 40, poco rimase dei successi iniziali di Ivan Alessandro. Gli alleati di Giovanni VI Cantacuzeno, i turchi ottomani, iniziarono a saccheggiare la Tracia bulgara negli anni 1346, 1347, 1349, 1352 e 1354; a ciò fu aggiunto il peso delle devastazioni portate dalla peste neraFine, Jr., Giovanni V Paleologo (1987). The Late Medieval Balkans. Ann Arbor: University of Michigan Press, pp. 322, 325, 328.. I bulgari tentarono di respingere gli invasori: ci furono diverse battaglie, ma i bulgari ne uscirono sempre sconfitti; addirittura il terzogenito di Ivan Alessandro, e co-imperatore, Ivan Asen IV, fu ucciso in battaglia contro i turchi ottomani nel 1349, come fu ucciso poi anche suo fratello Michele Asen IV nel 1355.Andreev, Bǎlgarija Prez četvǎrt na vtorata v. XIV, pp. 67–75..