Siren: Blood Curse è un videogioco survival horror prodotto e sviluppato da Sony per la PlayStation 3 uscito nel 2008. Il titolo è il remake della serie Forbidden Siren sviluppata per PlayStation 2 e inizialmente il titolo previsto era Siren: New Translation; questo episodio si concentra su una troupe televisiva americana che arriva in Giappone per indagare sui misteri di Hanuda a seguito degli eventi del primo gioco. Una demo è stata pubblicata sul PlayStation Network in Giappone il 25 aprile 2008. Il gioco è diviso in 12 episodi resi inizialmente disponibili tramite il PlayStation Network e in ogni episodio si ha un cambio di personaggi. Il 29 ottobre 2008 è stata pubblicata la versione Blu-ray Disc del gioco in fascia prezzi Platinum, contenente tutti i 12 episodi della serie.

Trama

Il gioco inizia con una troupe americana di un programma sul paranormale, che sta filmando un rito sacrificale nel piccolo villaggio giapponese di Hanuda, che prevede l'uccisione di due ragazze. La prima ragazza viene uccisa, sotto gli occhi di Melissa Gale, del suo assistente Sol Jackson e dell'ex marito di Melissa, Sam Monroe (che all'inizio crede sia tutto una scena ricreata da Sol e Melissa). Il boia si appresta ad uccidere la seconda ragazza, ma questa viene salvata da un ragazzo, Howard Wright che, avendo assistito all'omicidio della prima, interrompe il rituale e in seguito scappa nella foresta. In seguito Howard viene aggredito da un poliziotto che non sembra essere umano (è, in realtà, uno shibito). Dopo averlo ucciso (o almeno questo è quello che crede lui) si dirige sulla strada dove il poliziotto, tornato misteriosamente in vita, gli spara. Intanto, vicino al luogo del rituale, Melissa e Sam hanno un acceso dibattito accentuato dal fatto che Sam ha portato con sé anche la loro figlia, Bella. La loro discussione viene però interrotta dal fatto che la ragazza uccisa prima nel rito è tornata in vita ed è diventata uno shibito. Da qui in poi per tutti loro comincerà una lotta per sopravvivere e per scoprire la verità su questo terrificante posto, tagliato via dal resto del mondo, in cui riecheggia il suono di una terrificante sirena.

Modalità di gioco L'avventura è divisa in dodici episodi, ognuno dei quali è a sua volta costituito da diversi capitoli. All'inizio di ogni nuovo episodio è presente un riassunto di quello precedente così come alla fine v'è un'anticipazione del successivo; questo modo di collegare fra loro i vari episodi fa sì che al giocatore venga data l'impressione di trovarsi di fronte a un serial televisivo, creando un effetto davvero stupefacente. Ogni episodio è rigiocabile e si possono rivedere anche i filmati.

Il gameplay consiste nell'indagare sui misteri di Hanuda, cercando al contempo di sopravvivere ai malefici Shibito; sono presenti diversi enigmi e rompicapi, con sezioni tipicamente stealth. Non tutti i personaggi di cui si prenderà il controllo, infatti, sono in grado di affrontare gli Shibito, cosa che obbligherà i giocatori a cercare di evitarli e di non farsi scoprire. Grazie alle forze demoniache che aleggiano sul villaggio di Hanuda, è possibile vedere attraverso gli occhi degli Shibito tramite il "Sight-Jacking" in modo tale da capire se i nemici si stanno avvicinando oppure no.

Nel capitolo 8, quando si comanda Melissa, è possibile sbloccare una serie di minigiochi giocabili dal menu principale (tuttavia bisogna obbligatoriamente essere connessi al PSN).

Gli Shibito Gli Shibito sono esseri umani morti la cui anima è stata rimpiazzata con una parte dell'energia fetida di Kaiko, la divinità adorata dalla famiglia Saiga e dai suoi sostenitori, e sono quanto resta degli antichi abitanti di Hanuda. Malgrado sembrino ricordare qualcosa della loro esistenza da vivi non sono molto intelligenti, e seguitano a ripetere all'infinito i gesti e i compiti che erano soliti svolgere prima di morire. Possiedono una sorta di coscienza collettiva che permette loro di lavorare e operare con molta coordinazione, inoltre sembrano capaci di comunicare tra di loro, oltre che con le parole, anche con una sorta di linguaggio telepatico. Dal momento che non sono realmente vivi, ma mossi semplicemente da un'energia demoniaca, sono impossibili da uccidere, e anche se vengono messi fuori combattimento si rialzeranno dopo poco tempo. Ne esistono di cinque tipi, Umani, Ragno, Mosca, Larva e Cervello.

Shibito Umani: sono gli shibito più comuni, quelli che si incontrano con maggiore frequenza. Pur mantenendo un aspetto umano presentano le caratteristiche tipiche dei cadaveri: hanno una pelle pallida e raggrinzita, perdono sangue da vari orifizi e non hanno pupille, inoltre emanano odore di putrefazione. Sono soliti ripetere incessantemente le attività che svolgevano da vivi, come coltivare i campi, scavare la roccia o guardare la televisione, e hanno reminiscenze della loro vita terrena. Tuttavia, possono svolgere anche mansioni più complesse, come officiare un rituale o edificare una struttura. Possono comunicare tra di loro, sia a parole che, apparentemente, con il pensiero. Se armati, attaccano il nemico con la loro arma, altrimenti lo affrontano a mani nude o gli saltano addosso tentando di strangolarlo. Alcuni shibito di questo tipo seguitano a preservare il proprio aspetto umano, per altri invece si tratta di una condizione transitoria prima di trasformarsi in uno qualsiasi degli altri tipi.

Shibito Ragno: gli shibito ragno, come tutti i loro compagni non umani, sono shibito nei quali il potere di Kaiko ha raggiunto livelli tali da mutarne l'aspetto fisico, permettendo loro di evolversi similmente ad alcune specie di insetti. Gli shibito ragno si spostano su quattro zampe con la schiena rivolta verso il basso, e il loro stomaco si è gonfiato fino a rassomigliare, per l'appunto, all'addome di un ragno. Molto agili, possono camminare sui soffitti e sulle pareti, e sono soliti muoversi in gruppi di due o tre individui. Non sembrano amare particolarmente la luce, infatti si fanno vivi unicamente di notte e restano perennemente rintanati in luoghi oscuri evitando di uscire all'esterno. Poiché si spostano su quattro zampe non possono usare armi, perciò caricano il nemico o lo buttano a terra per strangolarlo. Se sono in gruppo, cercheranno di circondare la loro preda per attaccarla da diverse direzioni.

Shibito Mosca: gli shibito mosca sono gli unici shibito in grado di volare, e si spostano quasi esclusivamente in volo. Possiedono un grosso paio di ali d'insetto sulla sommità della testa, e un altro più piccolo al posto delle ciglia inferiori. Si incontrano esclusivamente negli spazi aperti, ovvero nelle risaie, nel villaggio e nel nido degli shibito e come gli shibito ragno sono soliti muoversi in gruppo. Se armati, planeranno sul nemico attaccandolo da varie direzioni, in caso contrario gli arriveranno da sopra e lo solleveranno in aria tentando di strangolarlo. Sembrano meno resistenti degli altri shibito, ma impiegano meno tempo degli altri a risvegliarsi dopo essere stati resi inoffensivi.

Shibito Larva: i più potenti e pericolosi tra gli shibito. Gli shibito larva possiedono braccia e gambe umane, ma al posto del resto del corpo presentano un lungo e pulsante addome carnoso che ingloba anche la testa lasciando scoperto unicamente il volto. Alti dai due metri e mezzo ai tre metri possiedono una forza straordinaria, tanto da poter sradicare alberi e pali della luce e usarli come armi. Una volta individuato il loro nemico, se possono lo attaccano frontalmente, a mani nude o con un oggetto, altrimenti gli scagliano addosso tutto quello che capita loro a tiro, dalle cassette della posta ai cartelloni. Molto lenti nei movimenti, camminano il più delle volte spostandosi su due gambe, anche se a volte sono costretti a mettersi a quattro zampe o ad appoggiarsi a qualcosa per sostenere la loro enorme mole. A causa della quantità esorbitante di potere di Kaiko che possiedono dentro di loro sono praticamente invincibili e impossibili da uccidere. Neppure una tempesta di fulmini risulta sufficiente metterli al tappeto, malgrado sembrino possedere una certa vulnerabilità al fuoco. L'unico modo per toglierseli di mezzo è rifugiarsi lì dove la loro mole gli impedisce di arrivare o uccidere lo shibito cervello da cui attingono energia.

Shibito cervello: punto di collegamento tra Kaiko e gli altri shibito, gli shibito cervello sono facilmente riconoscibili per le loro forme mostruose. Nella maggior parte dei casi si tratta di corpi informi impossibilitati a muoversi, in altri invece mantengono una parvenza umana. Essi attingono energia direttamente da Kaiko, energia che successivamente distribuiscono tra gli altri shibito permettendo loro di continuare ad esistere. Ogni shibito cervello comanda un ristretto numero di shibito minori, e nel caso in cui dovesse venire ucciso anche tutti i suoi subordinati subirebbero la stessa sorte. A differenza degli altri shibito, se uccisi sembrano morire definitivamente.

Personaggi In Siren: Blood Curse appaiono vari personaggi, che si alternano tra di loro nei vari momenti della trama permettendo al giocatore di controllarli quasi tutti e di avere una panoramica generale degli eventi che vanno susseguendosi.

Howard Wright: è a tutti gli effetti il protagonista del gioco. È americano, ma studia alla scuola internazionale di Tokyo e parla abbastanza bene il giapponese. Ha da poco conseguito la patente per poter guidare la moto, e sarà proprio con la moto che si recherà ad Hanuda dopo aver trovato un misterioso messaggio sul suo blog. Per gran parte della vicenda avrà l'incarico di proteggere Miyako di cui si è innamorato. A metà della storia viene ucciso da Melissa con un colpo di pistola, ma alla fine, quando il tempo torna indietro, dopo aver sconfitto Kaiko resterà nella dimensione parallela e, armato fino ai denti, continuerà la lotta nella dimensione oscura contro la maledizione e gli shibito, avendolo promesso a Miyako che gli resterà accanto. Soprattutto Bella sopravvive, divenuta uno spirito maligno che mira ad aprire nuove dimensioni oscure e sarà compito di Howard fermarla. Sam Monroe: è, dopo Howard, il personaggio principale della storia. Professore di antropologia, è specializzato in forme di sincretismo religioso, ma non pare godere di molta considerazione all'interno degli ambienti universitari. Proprio per la sua poca importanza viene scritturato a basso prezzo come consulente per la spedizione ad Hanuda, scoprendo solo in seguito che la direttrice del documentario è la sua ex moglie Melissa, dalla quale ha recentemente divorziato. Trasformatosi inizialmente in uno shibito ragno, al termine della storia, dopo che il tempo è tornato indietro, rimane coinvolto nel vortice temporale che distrugge la dimensione parallela e finisce sulla montagna di fango che seppellì Hanuda nel 1976. Sarà lui a mandare ad Howard il messaggio con l'esortazione a recarsi ad Hanuda nell'agosto del 2008. Leggendo i dossier si viene a sapere che capisce ma non scrive il giapponese, e che, a detta di Bella, è un pessimo cuoco.