Unico figlio di re Ernesto Augusto I di Hannover, il regno di Giorgio V terminò con l'annessione del regno alla Prussia in seguito alla Guerra austro-prussiana nel 1866.

Biografia Infanzia

Giorgio nacque a Berlino il 27 maggio 1819, unico figlio di Ernesto Augusto, duca di Cumberland e futuro re di Hannover, e della moglie Federica di Meclemburgo-Strelitz. Il padre era l'ottavo genito e quinto figlio maschio di re Giorgio III e della regina Carlotta del Regno Unito. La madre invece era la quarta figlia del granduca Carlo II di Meclemburgo-Strelitz, e Federica d'Assia-Darmstadt. Appartenente al Casato di Hannover, tra i primi cugini di Giorgio figuravano Vittoria del Regno Unito, la regina Teresa di Baviera, il principe Massimiliano Carlo di Thurn und Taxis, Federico Guglielmo IV di Prussia, Guglielmo I di Germania, primo imperatore tedesco e della zarina Carlotta di Russia.

Il principe fu battezzato con i nomi di Giorgio Federico Alessandro Carlo Ernesto Augusto l'8 luglio 1819, in un albergo di Berlino dove i suoi genitori abitavano, dal rev. Thomas Henry Austen (fratello di Jane Austen). I suoi padrini e madrine furono:

Giorgio, principe reggente di Gran Bretagna, suo zio paterno (rappresentato dal duca di Cumberland, padre del battezzato); Federico Guglielmo III di Prussia, suo zio materno; Zar Alessandro I di Russia; Maria Feodorovna di Russia, zarina vedova; Federico Guglielmo, principe ereditario di Prussia, suo primo cugino; Guglielmo, principe di Prussia, suo primo cugino; Federico, principe di Prussia; Enrico, principe di Prussia; Giorgio, granduca di Meclemburgo-Strelitz, suo zio materno; Duca Carlo di Meclemburgo-Strelitz, suo zio materno; Guglielmina, principessa d'Orange; Augusta di Hannover, sua prozia paterna; Elisabetta di Hannover, principessa del Regno Unito, sua zia paterna; Maria, duchessa di Gloucester ed Edimburgo, sua zia paterna; Sofia di Hannover, principessa del Regno Unito, sua zia paterna; Alessandrina di Prussia, granduchessa di Meclemburgo-Schwerin; Augusta di Prussia, principessa d'Assia-Kassel; Federica di Prussia, duchessa di Anhalt; Maria Anna d'Assia-Homburg, principessa di Prussia; Anna Elisabetta Luisa di Brandeburgo-Schwedt, principessa di Prussia; Luisa di Prussia, principessa dei Paesi Bassi; Luisa di Prussia, principessa Radziwill.

Giorgio di Hannover trascorse la sua infanzia tra Berlino e la Gran Bretagna, perdendo la vista da un occhio dopo una malattia che lo colpì nel 1828.William Christian Sellé, lettera al The Times datata 3 luglio. Perse poi la vista dell'altro occhio nel 1833 a causa di un incidente Secondo quanto riportato da una lettera al Times datata 5 luglio per mano di William Christian Sellé, ma per tutta la sua vita cercò di nascondere questo suo difetto fisico, facendosi affiancare nelle sottoscrizioni da personalità scelte e di fiducia. Il 15 agosto 1835, suo zio paterno, il re Guglielmo IV del Regno Unito, lo creò cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera. Suo padre Ernesto Augusto aveva sperato che il figlio avrebbe potuto sposare sua cugina Vittoria, nata tre giorni prima di lui, erede al trono del Regno Unito, mantenendo così uniti i troni inglese ed hannoveriano, ma l'accordo non venne concluso.

Principe ereditario

Il 20 giugno 1837, re Guglielmo IV del Regno Unito, morì ed a succedere al trono britannico fu la principessa Vittoria di Kent, poi regina Vittoria, prima cugina di Giorgio. Tale successione al trono però non avvenne nel Regno di Hannover, nel quale era ancora in vigore la legge salica. Il nuovo sovrano dello stato tedesco divenne pertanto Ernesto Augusto, duca di Cumberland, padre di Giorgio, che pose così fine all'unione personale dei territori di Gran Bretagna ed Hannover che durò 123 anni.

In seguito all'ascesa al trono hannoveriano del padre come Ernesto Augusto I di Hannover, Giorgio divenne il principe ereditari, ma, in virtù della propria ascendenza, continuò nel contempo ad essere membro della famiglia reale inglese e secondo in successione al trono inglese, dopo il padre, sino al 1840 quando la regina Vittoria diede alla luce la sua prima figlia, Vittoria, principessa reale. Ad ogni modo, data la sua totale cecità, vi erano molti dubbi che il principe ereditario sarebbe stato in grado di succedere al padre persino sul trono dell'Hannover, anche se Ernesto Augusto lo rese abile a succedergli.

Matrimonio Il 18 febbraio 1843 ad Hannover Giorgio sposò la principessa Maria di Sassonia-Altenburg, primogenita di Giuseppe, duca di Sassonia-Altenburg e della moglie Amalia di Württemberg; il principe Giorgio era primo cugino del duca Giuseppe di Sassonia-Altenburg, padre della sposa. La coppia ebbe tre figli:

Ernesto Augusto di Hannover (1845 - 1823), ultimo principe ereditario di Hannover e duca di Cumberland; Federica di Hannover (1848 - 1926), baronessa von Pawel-Rammingen; Maria di Hannover, (1849 - 1904), principessa di Hannover e Cumberland.

Re di Hannover

Il 18 novembre 1851, alla morte del re e padre Ernesto Augusto I, Giorgio venne chiamato a succedergli al trono e prese il nome di Giorgio V di Hannover (proseguendo la numerazione dei precedenti sovrani inglesi sul trono hannoveriano). Succedendo al padre, re Giorgio ottenne anche i titoli britannici di duca di Cumberland e Teviotdale. Dal padre e dallo zio materno, Carlo Federico Augusto di Meclemburgo-Strelitz, uno dei principi più influenti della corte prussiana, Giorgio aveva appreso una visione autocratica dell'autorità regia che avrebbe condizionato il suo governo; per tale ragione durante i suoi quindici anni di regno ebbe più di uno scontro con il parlamento dell'Hannover. Sostenuto dal suo servitore e ministro, il conte Wilhelm von Borries, poco dopo la sua salita al trono iniziò a contrapporsi in maniera decisiva ai liberali, revocando nel 1855 la costituzione liberale concessa da suo padre dopo la rivoluzione del 1848.

Giorgio V sostenne invece notevolmente lo sviluppo industriale del suo regno: nel 1856 fondò la "Georgs-Marien-Bergwerks- und Hüttenverein" con la moglie, la regina Maria. La compagnia si occupava di estrazioni e lavorazioni in campo minerario e diede nel contempo il nome anche all'insediamento di Georgsmarienhütte, creato per i minatori. Fervido massone, dal 1857 divenne anche Gran Maestro della Gran Loggia di Hannover sino alla sua dissoluzione nel 1866. Grande appassionato di musica e pianista egli stesso nonché compositore, Giorgio realizzò circa 200 componimenti e canzoni, preoccupandosi di sostenere e promuovere il lavoro anche di altri importanti compositori come Hector Berlioz, Robert Schumann, Richard Wagner e Johannes Brahms.

In politica estera, a differenza di suo padre, erano note le simpatie di Giorgio V per l'Impero austriaco invece che per la Prussia, nei confronti della quale nutriva una profonda antipatia, soprattutto per le continue ingerenze di questa negli affari di stato dell'Hannover. Non stupisce dunque che Giorgio abbia appoggiato l'Austria durante la Dieta della Confederazione Tedesca del giugno 1866. Pertanto quando la Prussia chiese al Regno di Hannover di rimanere neutrale durante la Guerra austro-prussiana, re Giorgio rifiutò, contrariamente a quanto avrebbe voluto il parlamento. Come conseguenza, l'esercito prussiano invase l'Hannover. L'esercito si arrese il 29 giugno 1866 e Giorgio e la famiglia reale abbandonarono l'Hannover, rifugiandosi in Austria. Il 20 settembre la Prussia annesse l'Hannover. Giorgio non rinunciò ai suoi diritti al trono e dal suo rifugio di Gmunden chiese ripetutamente l'intervento delle potenze europee in favore dell'Hannover, continuando sempre a mantenere la Guelphic Legion a sue spese.Georg Schnath: Giorgio V. In: Neue Deutsche Biographie (NDB). Vol. 6, Duncker & Humblot, Berlino, 1964Heinzen, Jasper. La cospirazione guelfa': Hannover come potenziale intermediario nel sistema europeo, 1866–1870. The International History Review 29, No. 2 (2007), pp. 258–281.Schmitt, Hans A. L'ultima disperata mossa della Prussia: l'annessione di Hannover, Assia, Francoforte e Nassau, dal 15 giugno all'8 ottobre 1866. Storia dell'Europa centrale 8, n. 4 (1975), pp. 316-347.

Morte

Durante l'esilio, nel 1876, Giorgio fu nominato generale onorario dell'esercito britannico.The Complete Peerage, Volume III, St Catherine Press, 1913, p. 576. Alla voce "Duca di Cumberland". Giorgio V di Hannover morì nella sua residenza in Rue de Presbourg, a Parigi, il 12 giugno 1878. L'ex sovrano si era recato nella capitale francese per cercare sostegno finanziario e politico per la ricostituzione della sua legione. Dopo un servizio funebre nella chiesa luterana in Rue Chaucat, il suo corpo fu trasferito in Inghilterra e sepolto nella cappella di San Giorgio al Castello di Windsor.

Discendenza Dal matrimonio tra Giorgio e Maria di Sassonia-Altenburg nacquero tre figli: Ernesto Augusto (1845-1923), sposò la principessa Thyra di Danimarca ed ebbe discendenza; Federica (1848-1926), sposò il barone Alfons von Pawel-Rammingen, ma non ebbe eredi sopravvissutigli; Maria (1849-1904), morì nubile a Gmunden.

Stemmi e monogramma

Ascendenza

Onorificenze Onorificenze hannoveriane

Onorificenze britanniche

Onorificenze straniere

Note

Bibliografia Alexander Dylong: Hannovers letzter Herrscher. König Georg V. zwischen welfischer Tradition und politischer Realität. MatrixMedia, Göttingen 2012. ISBN 978-3-932313-49-3 Gudrun Keindorf und Thomas Moritz (Hrsg. im Auftrag des Vereins „Freunde der Burg Plesse“ e.V.): „Größer noch als Heinrich der Löwe.“ König Georg V. von Hannover als Bauherr und Identitätsstifter. Begleitband zur Ausstellung. Staats- und Universitätsbibliothek Göttingen, Paulinerkirche. Mecke Verlag, Duderstadt 2003. ISBN 3-936617-16-3

Voci correlate Regno di Hannover Duca di Cumberland e Teviotdale Guerra Austro-Prussiana Ernesto Augusto I di Hannover Vittoria del Regno Unito

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