La musdea (Phycis phycis ), nota commercialmente anche come mostella, è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Phycidae.
Habitat e distribuzione Diffusa nell'Oceano Atlantico orientale settentrionale, dal Golfo di Biscaglia al Marocco, a Capo Verde, alle Azzorre e nel Mar Mediterraneo.
Vive sia su fondi duri che fangosi, di solito tra 100 e 650 metri di profondità ma talvolta anche in acque poco profonde, in ambienti oscuri come le grotte.
Descrizione In P. phycis il corpo è robusto nella sezione anteriore, diviene sempre più compresso procedendo verso la coda e termina con un peduncolo caudale molto sottile. La testa è leggermente compressa in senso dorso-ventrale e il muso è arrotondato. La bocca è ampia, armata di piccoli denti e la mascella superiore è lievemente sporgente. Sotto la mandibola è presente un singolo barbiglio. L'occhio è grande. Le pinne dorsali sono due, quasi contigue; la prima è breve e arrotondata, conta 9-11 raggi, la seconda è invece lunga e formata da 56-65 raggi. La pinna anale, opposta e simmetrica alla seconda dorsale, è formata da 52-60 raggi. Le pinne ventrali sono formate ognuna da due raggi uniti che si separano solo nella parte finale prendendo l'aspetto di un filamento bifido; la lunghezza giunge al massimo all'origine della pinna anale. La pinna caudale è arrotondata e abbastanza piccola. Le scaglie sono molto piccole e cadono facilmente; il corpo è ricoperto di muco.
Il colore dell'animale vivo è bruno con ventre biancastro; quando si desquama, e ciò avviene al semplice contatto, prende un colore bruno chiaro con chiazze biancastre. Le pinne impari portano una fascia nera con un bordo esterno bianco.
La taglia giunge eccezionalmente a 65 cm per 3,9 kg; una taglia comune è sui 25 cm.
Biologia Comportamento Specie notturna e sciafila, di giorno si rifugia tra le rocce. Non è un animale facile da avvicinare da parte dei subacquei.
Alimentazione Si nutre principalmente di pesci e di crostacei.
Riproduzione La riproduzione avviene in inverno e all'inizio della primavera. I giovanili fino a 4 cm sono pelagici e hanno una colorazione azzurra sul dorso e argentea sui fianchi.
Predatori Tra i predatori noti alla scienza vi sono il sugarello maggiore, il grongo e la canesca
Pesca Si cattura con i palamiti e con le reti a strascico. Le carni sono ottime, dal gusto delicato.
Caratteri nutrizionali Ha buone qualità nutrizionali. Contenuto lipidico inferiore al 5 %.Sergio Pili, Pesci: guida pratica per il consumatore, Nuoro, 1997
Conservazione Sebbene in alcune aree sia oggetto di pesca commerciale, non sembra che esistano pericoli di sovrapesca dato che non si registrano cali nel pescato, sebbene venga facilmente confusa con specie simili e come tale riportata nelle statistiche. Anche l'habitat profondo la protegge dalla maggior parte delle tecniche di pesca. La IUCN classifica P. phycis "a rischio minimo".
Note
Bibliografia
Sergio Pili, Pesci:guida pratica per il consumatore, Nuoro, 1997
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Gadidae Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1766