Biografia Le origini Nipote di Vincenzo De Crescenzo,«I piccoli attori all'"Argentina" ottengono un clamoroso successo» da Il Roma del 10 giugno 1957 nasce nel popoloso rione Vasto di Napoli, a tre anni riceve in dono la sua prima fisarmonica; a cinque anni debutta al teatro Argentina di Roma e inizia gli studi classici con il maestro e direttore d'orchestra Giuseppe Bavota. Inizia a suonare giovanissimo in un gruppo beat, Eduardino e i Casanova«Finalmente c'è il sole» da Il Giornale di Napoli dell'11 giugno 1989 (tutti originari, infatti, del Ponte di Casanova, nel rione Vasto di Napoli), con cui incide il primo 45 giri Hai detto no!/La strada è il mio mondo nel 1967, dando così il via ad una lunga e intensa gavetta che lo porterà, molto più tardi, fino a Sanremo.

Dopo gli studi di musica classica e l'università (alla facoltà di giurisprudenza, che però lascia dopo aver dato 8 esami) e molteplici esperienze musicali, alla fine degli anni settanta firma un contratto con la Dischi Ricordi. Tra i vari lavori di De Crescenzo per la sua nuova casa discografica vi è la rielaborazione della Czardas, composizione ungherese del XIX secolo di Vittorio Monti, che porterà all'incisione nel 1978 del brano La solitudine. Nel 1980 inizia la collaborazione col duo Franco Migliacci-Claudio Mattone.

Anni ottanta novanta e duemila Partecipa a cinque edizioni del Festival di Sanremo: nel 1981 con Ancora«Ancora fa trent'anni, De Crescenzo sessanta» in La Repubblica del 9 marzo 2011 (musica: Claudio Mattone; testo: Franco Migliacci), ottenendo il riconoscimento quale migliore interprete dalla giuria di qualità presieduta dal regista Sergio Leone; nel 1985 con il brano Via con me (musica: Claudio Mattone; testo: Daniele Pace) che segna anche la fine del sodalizio artistico con Claudio Mattone; nel 1987 con L'odore del mare (musica: Eduardo De Crescenzo e Maurizio Fabrizio; testo: Guido Morra); nel 1989 con Come mi vuoi (musica e testo E. De Crescenzo e Mariella Nava) e successivamente interpretata anche da Mina, che l'ha inclusa in uno dei suoi lavori discografici (Canzone d'autore, 1996); nel 1991 con E la musica va (musica: Eduardo De Crescenzo; testo Franco Del Prete), venduta anche in Francia, e in Gran Bretagna con la versione inglese The beat goes on, interpretata da Phil Manzanera.

La sua prima produzione alterna canzoni in italiano e in napoletano: ad esempio, il terzo LP, Decrescenzo, inciso nel 1983, è cantato interamente in napoletano. Nel 1984 incide Casualità, colonna sonora del film Fatto su misura di Francesco Laudadio; nello stesso anno canta Taptitò nel film Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo. Nel 1986 interpreta In fondo al mare nell'album Storie di una storia sola di Toquinho (musica di Maurizio Fabrizio e Toquinho; testo di Guido Morra).

A metà degli anni ottanta, dopo aver interpretato brani scritti da altri autori, De Crescenzo riprende a comporre e inizia a pubblicare le sue canzoni. Dal 1987 al 1995 incide ogni due anni un album, con la collaborazione di diversi parolieri, fra i quali Guido Morra, Eugenio Bennato e Franco Del Prete. Nel 1993 inizia la collaborazione con Sergio Cirillo (album Danza Danza), che poi proseguirà nelle produzioni del 1995 (col brano Cielo su cielo), del 2002 (La vita è un'altra) e del 2013 (Non tardare)«L'altra faccia della luna» in Il Roma del 9 novembre 1990

Nelle vesti di coautore o autore delle canzoni che incide a partire dall'album Nudi (1987) va alla continua ricerca di nuovi suoni e contaminazioni; ricerca che porterà più tardi alla pubblicazione dei due album che rappresentano una svolta della sua carriera artistica: Cante jondo nel 1991 e Danza Danza (che contiene il brano Zingaro, composto nel 1991 e dedicato a Camarón de la Isla) nel 1993.«A Sanremo un 'nuovo' De Crescenzo» in La Repubblica del 30 gennaio 1991Il MessaggeroVeneto del 14 ottobre 1993

Con quest'ultima produzione discografica arriva anche il successo internazionale, grazie anche alla duplice versione sanremese di E la musica va.«Quel canto mediterraneo che ha stregato i tedeschi» da Il Mattino del 20 agosto 1991 «Hochruf eines superstar» da Az feuilletton del 19 luglio 1991 Il 1º maggio 1994 si esibisce a Scampia in occasione della Festa del lavoro e nello stesso anno duetta con Angelo Branduardi al "Premio Recanati", ora "Musicultura"."In tuta blu cantano gli operai" da La Repubblica del 30 aprile 1994 Il 3 maggio 1995 all'Auditorium Rai di Napoli tiene un concerto di beneficenza in favore dell'associazione "La città invisibile", da cui sarà poi tratto il primo live della sua carriera.

Nel 1996, dopo pochi mesi dall'uscita dell'album Live (ottobre 1995)Dischi all'assalto: Conte, Morandi ma spicca De Crescenzo "live" in Corriere della Sera del 27 ottobre 1995, in occasione della promozione del brano Cielo su cielo, Eduardo De Crescenzo presenta al Maurizio Costanzo Show il progetto a cui collabora: l'associazione La città invisibile per il recupero dei detenuti del carcere di Poggioreale di Napoli dove si era esibito qualche tempo prima.

Nella seconda metà degli anni novanta, dopo la chiusura del tour Live, pur rimanendo lontano dalla sala d'incisione (l'ultimo nuovo brano registrato è Cielo su cielo del 1995), il fisarmonicista partenopeo non smette di cantare e di tenere concerti, soprattutto nel Centro-Sud. Nell'estate del 1999 è ospite all'undicesima edizione del Premio Charlot a Paestum, in provincia di Salerno, dove ripropone alcuni dei lavori più rappresentativi dell'ultima produzione artistica.

Nell'autunno del 2000, a conclusione del tour Concerto del MediterraneoTour in cui sperimenta nuove contaminazioni musicali, con l'utilizzo di particolari strumenti della tradizione mediterranea, fra cui le LauneddasIl Tirreno del 15 luglio 2000Il Mattino del 30 luglio 2000, inizia la preparazione del nuovo album che, dopo una lunga gestazione, porterà a La vita è un'altraIl Mattino del 18 agosto 1999Il Mattino del 10 agosto 2000, di cui firma anche le liriche di diversi brani, fra cui Fammi sognare. Nel 2001, come l'anno precedente, fa un lungo tour estivo, l'ultimo prima dell'uscita del nuovo disco. Nel 2002 è ospite dello show del sabato sera di Gianni Morandi Uno di noi.

In occasione del suo ritorno discografico dopo oltre sei anni di silenzio - nel corso dei quali le sue vecchie etichette discografiche commercializzano varie antologie - con la pubblicazione dell'album La vita è un'altra«Le antiche certezze di De Crescenzo» in Corriere della Sera del 13 novembre 2002 la 'voce-strumento' napoletana dà il via al tour teatrale che lo porterà in giro per l'Italia«Eduardo De Crescenzo le melodie del cuore» dal Corriere della Sera del 20 maggio 2003«La canzone d'autore di De Crescenzo» da La Stampa del 23 maggio 2003, accompagnato dalla sua band storica, partendo dal teatro Palapartenope di Napoli il 10 aprile 2003 (trasmesso in differita su Rai Uno il 20 luglio), con la partecipazione di Maria Pia De Vito in Parole nuove e in E la musica va, di Teresa De Sio in Quantu tiempo ce vò e di Mireille Mathieu in Ancora. Nell'estate del 2003 partecipa all'ottava edizione del Premio Massimo Troisi e al Premio Caruso

Gli anni dell'impegno sociale Nell'autunno del 2004, a conclusione del tour estivo, De Crescenzo è testimonial del "Columbus Day", per la comunità italiana degli Stati Uniti, alla quale dedica il concerto dell'8 ottobre tenuto al Manhattan Center Theatre di New York.Il Corriere del Mezzogiorno del 10 ottobre 2004Il Mattino del 3 ottobre 2004. Il 20 maggio 2005 si esibisce al teatro Sociale di Como«Sociale in musica» da La Provincia di Como del 20 maggio 2005, insieme a Ron e ai Matia Bazar, per la kermesse in favore dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla, segnando il suo ritorno nella regione lombarda a distanza di due anni dall'ultimo concerto, tenuto al teatro Smeraldo di Milano il 23 maggio 2003.Archivio Corriere della SeraCorriere della Sera del 23 maggio 2003.

Nell'estate del 2005, a distanza di due anni da La vita è un'altra, De Crescenzo si ripropone in un nuovo tour proprio mentre lavora all'ideazione del suo nuovo progetto di solidarietà ("Le Mani") che, tuttavia, darà risultati concreti solo più tardi, con l'apertura, nel cuore di Napoli, del primo "Help Center" della sua città natale. Sempre nel 2005 incide per la prima volta un brano in lingua straniera, Surubà, che farà parte dell'album Danza di Karl Potter,

Il 18 febbraio 2006 si esibisce, insieme ad altri artisti, al teatro Mercadante di NapoliIl Mattino del 6 febbraio 2005, in occasione del "Galà di solidarietà" per gli anziani, organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio. Negli ultimi anni, dunque, si è dedicato soprattutto alla musica dal vivo e a progetti di solidarietà: il 26 maggio 2006 pubblica, appunto, l'album Le mani, tratto dal concerto svoltosi alla stazione centrale di Napoli il 17 dicembre 2005, con la partecipazione del violinista del Teatro San Carlo di Napoli, Daniele Baione, del coro dei cameristi di Carlo Morelli e di Paul e Gabin Dabirè. Il concerto viene trasmesso in diretta da Radio Kiss Kiss e, in differita, il 31 dicembre 2005, sui canali di Rai International in Australia, Stati Uniti, Canada, Sud America, Asia ed Africa.

Frutto del lavoro dell'artista sarà poi l'apertura, il 27 dicembre 2006, presso la stazione centrale di Napoli, del primo "Help Center" informatizzato: uno sportello di ascolto e orientamento per le persone in difficoltà, al fine di prevedere l'ubicazione di nuovi posti letto per i più bisognosi presso il centro "La Tenda". È questa la prima iniziativa concreta del progetto "Le mani", promosso da De Crescenzo insieme a don Elvio Damoli e don Antonio VitielloCity Napoli del 16 dicembre 2005Il Mattino dell'8 dicembre 2005Il Mattino del 15 dicembre 2005Il Corriere del Mezzogiorno del 6 giugno 2006La Repubblica del 6 giugno 2006. Il 13 luglio 2006, ad Agnano Terme (Napoli), il musicista partenopeo si esibisce in concerto al 7º Galà di Beneficenza "Una sera per la vita", organizzato dalla sezione napoletana della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori e dall'Istituto Pascale, manifestazione finalizzata a sostenere la ricerca e l'assistenza oncologica domiciliare gratuita.La Repubblica del 3 luglio 2006Il Mattino del 3 luglio 2006

In occasione del concerto tenuto all'Arena Flegrea di Napoli il 7 settembre 2006, De Crescenzo viene premiato dal Presidente dell'Ente Provincia quale "musicista da sempre protagonista d'impegno sociale e solidarietà"«La notte magica di Eduardo De Crescenzo» da Il Roma del 9 settembre 2006Il Mattino dell'8 settembre 2006Il Mattino del 9 settembre 2006City Napoli del 7 settembre 2006. Il 30 settembre dello stesso anno partecipa alla seconda edizione della "Notte Bianca" della città di Napoli, manifestazione alla quale prendono parte anche altri cantautori italiani, tra i quali Lucio Dalla, Pino Daniele, Francesco De Gregori e Ivano Fossati. Il suo concerto si è svolto in una delle più antiche piazze napoletane, nei pressi della Porta Capuana, costruita nel 1484 e simbolo dell'architettura rinascimentale del periodo aragonese, ma anche dell'emarginazione contemporanea delle classi sociali più deboli«La mia Notte Bianca a Porta Capuana luogo degli artisti» in La Repubblica del 16 settembre 2006Il Mattino del 30 settembre 2006.

Anni 2007 - 2011