Luisa era figlia di Carlo, un principe tedesco che al tempo della sua nascita, in qualità di maresciallo di campo, era nella Brigata territoriale dell'Elettorato di Hannover, di cui divenne più tardi Governatore. Dopo la morte della madre e della matrigna, all'età di sei anni Luisa e le sue sorelle vennero mandate a vivere dalla nonna materna a Darmstadt, dove furono cresciute in maniera semplice, badando in modo particolare all'educazione ed alle opere di carità.
Il suo matrimonio con il principe ereditario di Prussia, avvenuto nel 1793, e la sua ascesa quale regina consorte quattro anni dopo condusse Luisa a divenire il centro della Corte Reale, da reazionaria fedele alla monarchia tradizionale e acerrima nemica della rivoluzione francese fino alla morte. La popolare regina divenne famosa per il suo fascino e la sua bellezza, sfruttando il suo fascino per venire a conoscenza degli affari di Stato, sviluppando legami con i più potenti ministri prussiani. Quest'unione, felice sebbene di breve durata produsse nove figli, tra cui i futuri sovrani Federico Guglielmo IV e il primo imperatore tedesco Guglielmo I.
La sua celebrità presso il popolo tedesco si consolidò dopo il suo incontro del 1807 con Napoleone Bonaparte a Tilsit, durante il quale Luisa supplicò invano l'imperatore francese affinché concedesse condizioni meno dure per il regno di Prussia, sconfitto in modo disastroso nel corso delle guerre napoleoniche: già molto amata dai suoi sudditi, dopo quest'evento la Regina venne venerata quale "l'anima delle virtù nazionali".Fu questo episodio ad alimentare leggende e racconti sulla sua figura, tanto da essere a lei dedicato il ponte eretto sul fiume Nemunas che separa Tilsit (attuale Sovetsk) e Übermemel (attuale Panemunė) e sancisce il confine tra la Lituania e la Russia.
La sua morte precoce all'età di soli trentaquattro anni "preservò la sua giovinezza nella memoria dei posteri" ed indusse Napoleone, secondo quanto riferito, a sottolineare come, in tal modo, il re di Prussia "avesse perso il suo miglior ministro". L'Ordine di Luisa fu fondato dal suo addolorato consorte quattro anni dopo come contrappeso all'Ordine della Croce di Ferro. Negli anni venti donne tedesche di tendenze conservatrici fondarono la "Lega della Regina Luisa", e la stessa figura di Luisa venne usata dalla propaganda nazista quale esempio della donna tedesca ideale.
Biografia Giovinezza Nacque il 10 marzo 1776 in una storica villa, nelle immediate vicinanze della capitale Hannover.Maxwell Moffat, p. 16.Chisholm (1911a) (ed). Era la quarta figlia e la sesta della prole del duca Carlo di Meclemburgo-Strelitz e della Langravia Federica d'Assia-Darmstadt, una nipote di Luigi VIII d'Assia-Darmstadt. La nonna materna, la "principessa Giorgio", e la principessa Augusta Sofia di Hannover, sua cugina paterna, furono madrine di battesimo.Maxwell Moffat, p. 17.
Al tempo della nascita di Luisa, il padre non era ancora regnante del Ducato di Meclemburgo-Strelitz (egli non sarebbe succeduto al fratello sino al 1794), e di conseguenza Luisa nacque non in una corte, ma in una dimora meno formale. Carlo era Maresciallo di Campo della Brigata territoriale dell'Elettorato di Hannover, e subito dopo la nascita di Luisa fu nominato Governatore dell'Elettorato da Giorgio III, re di Gran Bretagna e di Hannover.Hudson (2005a), p. 156. Di conseguenza la famiglia si trasferì a Leineschloss, residenza dei re d'Hannover, sebbene durante l'estate usasse risiedere ad Herrenhausen.
Luisa era particolarmente legata alla sorella Federica, di due anni minore, così come al suo unico fratello Giorgio. Luisa, così come gli altri figli di Carlo, erano sotto le cure della loro governante, Fraulein von Wolzogen, un'amica della loro madre.Maxwell Moffat, p. 19. All'età di sei anni, Luisa perse la madre, morta nel dare alla luce la sua ultima figlia, anch'essa non sopravvissuta; l'esperienza lasciò nella bambina un ricordo indelebile; avrebbe spesso voluto donare i pochi spiccioli che si ritrovava in tasca agli altri bambini che avevano vissuto l'esperienza di simili perdite, affermando: «lei è come me, non ha la madre». Dopo la morte della duchessa, la famiglia lasciò Leineschloss per Herrenhausen, talvolta definita una "Versailles in miniatura".
Il duca Carlo si risposò due anni dopo con Carlotta d'Assia-Darmstadt, una delle sorelle più giovani della prima moglie, da cui ebbe un figlio, Carlo. Luisa e la sua matrigna furono molto unite sino alla precoce morte di Carlotta, l'anno successivo al suo matrimonio.Kluckhohn, p. 4. Carlo, rimasto due volte vedovo ed addolorato decise di andare a Darmstadt, dove affidò i suoi figli alle cure della suocera, la vedova Maria Luisa.
La nonna preferì crescere i nipoti semplicemente, e le ragazze furono abituate a confezionare da sole i propri abiti. Venne assunta una nuova governante proveniente dalla Svizzera, Madame Gelieux, che diede ai bambini lezioni di francese, come era d'uso in quell'epoca per i giovani di ceto reale ed aristocratico. Luisa divenne così fluente e colta in tale lingua, mentre il suo tedesco venne trascurato.Kluckhohn, p. 5. Ricevette inoltre una formazione religiosa da un pastore della Chiesa luterana.Maxwell Moffat, p. 28. Complementare alle sue lezioni, vi era l'enfasi posta sulle attività caritatevoli, e Luisa avrebbe spesso accompagnato la sua governante, quando costei visitava le case dei poveri e dei bisognosi. La duchessa Luisa veniva incoraggiata a donare tutto ciò che fosse nelle sue possibilità, sebbene spesso finisse nei guai con la nonna per aver donato così tanto a fini caritatevoli. Dall'età di dieci anni sino al suo matrimonio, avvenuto quando ne aveva diciassette, Luisa trascorse la maggior parte del suo tempo con la nonna e la governante, ambedue ben educate e raffinate.Maxwell Moffat, p. 24.
All'età di nove anni, Luisa fu presente quando il poeta Friedrich Schiller lesse il primo atto del suo Don Carlos, per il divertimento della corte di Darmstadt, radunatasi per l'occasione, facendo così nascere in lei l'amore per il tedesco quale lingua letteraria, specialmente con riguardo alle opere di Schiller.Maxwell Moffat, p. 21. La duchessa amava la storia e la poesia, e si divertiva non soltanto leggendo Schiller, ma traeva piacere anche dalle opere di Goethe, Paul, Herder, Shakespeare, così come dalle tragedie greche.Knowles Bolton, pp. 19-20.
Nel 1793, Maria Luisa condusse con sé le due duchesse più giovani a Francoforte, dove porse i suoi rispetti al nipote, il re Federico Guglielmo II.Kluckhohn, p. 7. Luisa era ormai divenuta una giovane, bella donna, dotata di uno "squisita carnagione" e di "larghi occhi azzurri" ed era per sua natura graziosa.Knowles Bolton, p. 15. Lo zio di Luisa, il duca di Meclemburgo-Strelitz, sperava di rafforzare i legami tra la sua casata e la Prussia.Drumin, Dawn. . King's College. Consultato il 28 dicembre 2010. Di conseguenza, durante una sera accuratamente pianificata dal duca, la diciassettenne Luisa incontrò il figlio ed erede del re, il principe ereditario Federico Guglielmo. Il principe aveva ventitré anni, era d'indole seria e religioso. Luisa risultò così affascinante ai suoi occhi, che immediatamente Federico Guglielmo fece la sua scelta, decidendo di volerla sposare. Federica, dal canto suo, catturò l'attenzione del fratello del principe, Luigi Carlo, cosicché le due famiglie iniziarono a pianificare un duplice fidanzamento, celebrato un mese dopo, il 24 aprile 1793 e Darmstadt. Federico e Luisa vennero poi sposati il 24 dicembre di quello stesso anno, e due giorni dopo si celebrò il matrimonio di Luigi e Federica.
Principessa ereditaria
Negli eventi che caratterizzarono le sue nozze, l'arrivo di Luisa a Berlino, la capitale prussiana, fece abbastanza sensazione, e la principessa ereditaria venne accolta con gran trasporto dai cittadini gioiosi.Clark, p. 316. Quando Luisa infranse il protocollo e si chinò per prendere e baciare una bambina, lo scrittore prussiano Friedrich de la Motte Fouqué sottolineò che «l'arrivo dell'angelica principessa spande su questi giorni un nobile splendore. Tutti i cuori escono per incontrarla, e la sua grazia e la sua bontà non lasciano alcuno infelice». Un altro scrisse: «Più uno viene a conoscenza della principessa, più uno è affascinato dalla sua nobiltà interiore, e dall'angelica bontà del suo cuore».
Il suocero di Luisa, re Federico Guglielmo II diede alla coppia il Castello di Charlottenburg, ma il principe ereditario e sua moglie preferirono vivere al Palazzo di Paretz, nei pressi di Potsdam, dove Luisa si tenne occupata con la cura della sua casa. Paretz era lontana dal trambusto della corte, ma la coppia era più contenta nel suo "ritiro rurale" scandito dai ritmi di una vita di campagna.
Il matrimonio fu felice, e Luisa fu molto amata dal marito, che la chiamava "la principessa delle principesse" e le diede un palazzo ad Oranienburg. La principessa ereditaria considerò suo dovere sostenere il marito in tutte le sue occupazioni, e la coppia si divertiva cantando insieme e leggendo Shakespeare e Goethe. Luisa rimase presto incinta, ma disgraziatamente diede alla luce una bimba nata morta il 1º ottobre 1794. Nove bimbi sani seguirono questo parto in rapida successione, sebbene due morissero nell'infanzia.
L'attività caritativa di Luisa continuò per tutta la sua vita e in un'occasione, mentre presenziava ad un festival della mietitura, acquistò regali e li distribuì ai bambini del luogo. Nel primo compleanno dopo il suo matrimonio a Berlino, quando il re Federico Guglielmo II chiese alla nuora cosa desiderasse in dono, Luisa replicò che voleva un pugno di monete da distribuire tra i berlinesi, in modo che anch'essi condividessero la sua gioia; sorridendo il sovrano le diede un'ingente quantità di denaro affinché adempisse al suo desiderio.
Regina consorte di Prussia Primi anni
Il 16 novembre 1797, suo marito successe al padre defunto come re Federico Guglielmo III. Luisa scrisse alla nonna: «Ora sono regina, e ciò che mi rallegra di più è la speranza che adesso non avrò più bisogno di controllare così attentamente le mie attività di beneficenza.»
La coppia dovette abbandonare la sua solitudine di Paretz e cominciò a vivere sotto le restrizioni tipiche di una corte reale. I sovrani cominciarono un tour delle province orientali mossi da due scopi: il re desiderava familiarizzarsi con i suoi nuovi sudditi e, sebbene fosse insolito che una regina accompagnasse il re al di là della capitale, Federico Guglielmo voleva far conoscere anche la moglie ai loro sudditi. Luisa venne ovunque ricevuta con festeggiamenti. Per la prima volta nella storia prussiana, la regina emerse in qualità di personaggio pubblico celebrato nel suo proprio ruolo, avendo occupato una posizione molto più prominente delle consorti reali a lei precedenti. La presenza di Luisa nel viaggio del marito nelle province orientali costituì una rottura del tradizionale ruolo della consorte - tuttavia, importante fu il fatto che il potere della regina e la duratura eredità scaturita da tale esperienza, non derivassero dalla presenza di una corte e di una politica differenti da quelle del marito, ma piuttosto rappresentassero l'opposto: Luisa subordinò infatti la sua formidabile intelligenza ed abilità ad esclusivo vantaggio del marito. La regina divenne anche un'icona di stile, avviando per esempio una moda con l'indossare un fazzoletto da collo per evitare di ammalarsi.
Dopo l'ascesa al trono del marito, Luisa sviluppò molti legami con i ministri più anziani e divenne una figura potente nel governo assolutistico prussiano, avendo cominciato ad imporre nei suoi confronti un rispetto ed un affetto universali. La regina modificò la sua precedente condotta, stando informata sugli sviluppi politici a corte, e dal suo avvento al trono il nuovo re consultò la moglie sui problemi di stato.