Biografia È soprannominato Ramón. Ha due figli, Cristian e Alessandro, il secondo dei quali è stato a sua volta calciatore intraprendendo in seguito la carriera di allenatore.
Carriera Giocatore
Esordì a livello professionistico nel 1968 con la maglia del e, dopo quattro stagioni in rossoblu (tre in Serie B e una in Serie C), nel 1972 venne ceduto al Milan, in cui giocò fino al 1977-1978 vincendo due Coppe Italia e una Coppa delle Coppe.
Dopo una stagione trascorsa nel venne ceduto alla , in cui giocò dal 1979 al 1982 vincendo due Coppe Italia nel 1979-1980 e nel 1980-1981. Durante i tre anni in giallorosso verrà ricordato, più che altro, per un suo gol annullato nella sfida-scudetto del 10 maggio 1981 sul campo della . Con i giallorossi che avevano l'obbligo di vincere per recuperare il punto di ritardo in classifica sui bianconeri, al 75' Turone mise la palla in rete dopo una sponda di Roberto Pruzzo: l'arbitro Paolo Bergamo, tuttavia, aveva annullato l'azione per un fuorigioco segnalato dal guardalinee Giuliano Sancini. Lo 0-0 fu sufficiente ai torinesi, due settimane più tardi, per laurearsi campioni d'Italia con due punti di vantaggio sulla Roma..
Le immagini televisive mai chiarirono, in maniera definitiva, se la posizione del giocatore fosse o meno regolare; negli anni seguenti continuarono a susseguirsi pareri contrastanti, fra proiezioni con le nuove tecnologie e accuse di manipolazione della moviola. In ogni caso, da lì in avanti il cosiddetto «gol di Turone» rimase un argomento caldo e mai sopito del calcio italiano per i decenni a venire: l'episodio rinfocolò bruscamente la rivalità tra bianconeri e giallorossi, un dualismo che da qui in avanti diverrà una classica del campionato.
Nel novembre 1982 Turone andò a giocare nel , appena retrocesso in Serie B; al termine della stagione la squadra emiliana retrocesse, per la prima volta nella sua storia, in Serie C1. A quel punto tornò in Liguria per chiudere la carriera con tre stagioni in Serie C2: le prime due col , la terza con la . In carriera ha totalizzato complessivamente 227 presenze e 4 reti in Serie A e 85 presenze e 3 reti in Serie B.
Dirigente Dopo aver lasciato il calcio giocato tornò al Genoa prima come osservatore, ruolo che ricoprì per un breve periodo anche nella Lazio, e poi come team manager, sul finire degli anni novanta.
Palmarès Competizioni nazionali
Milan: 1972-1973, 1976-1977 Roma: 1979-1980, 1980-1981
Genoa: 1970-1971 (girone B)
Competizioni internazionali
Milan: 1972-1973
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni