Biografia Era conosciuto dalla stampa sportiva come Olajkár II, in virtù che anche suo fratello maggiore Károly Olajkár difensore della Nazionale Ungherese con cui ha giocato insieme a Kispest. Anche suo nipote József Szabados è stato un calciatore, anch'egli sulle orme dei suoi parenti ha giocato ed esordito con il Kispest-Honvéd.

Caratteristiche tecniche Attaccante puro di scuola ungherese, in quegli anni considerata una delle migliori al mondo, era dotato di grande tiro.

Carriera Club Nacque a Kispest, all'epoca un sobborgo dotato di un comune autonomo, e oggi parte della città di Budapest. Nel 1933 entrò nel settore giovanile del Kispest, nella stagione 1936-37 venne promosso in prima squadra, esordendo nella massima serie. Divenuto in breve tempo titolare nell'attacco rossonero, durante il suo periodo a Kispest, il risultato più alto fu la vittoria del 4º posto nella stagione 1938/1939 e la possibilità di esordire insieme al club, il quale non aveva mai preso parte ad una competizione ufficiale, in una competizione ufficiale europea, nella fattispecie la Coppa dell'Europa Centrale 1938, persa agli ottavi di finale contro l'Ambrosiana Inter, segnando nella partita d'andata giocata all'Arena Civica di Milano il 26 giugno il gol del momentaneo vantaggio della propria squadra per 2-0, nella partita che finirà poi 4-2 per la società meneghina. Nel 1941 lascia Kispest dopo 89 presenze e 40 gol, firmando un contratto con lo Csepel. Titolare dell'attacco rossoblù, alla sua prima stagione con la sua nuova squadra, guida con i suoi gol il club alla conquista del primo scudetto della storia del club, nonché suo primo trofeo in carriera, ripetendosi nella stagione successiva. Dopo 19 reti in 81 presenze, nel 1945 torna a distanza di quattro anni a Kispest, giocando per due stagioni raccogliendo 46 presenze e 13 gol.

Nel 1946 viene acquistato dall'Atalanta, insieme al compagno Mihály Kincses. Esordisce in Serie A il 24 novembre nella sfida casalinga vinta 1-0 sul Genoa. Tuttavia con la Dea non riesce a mantenere le aspettative, guadagnandosi nella città bergamasca più la fama di grande bevitore che per quella di goleador di cui era conosciuto. L'annata si chiude con un ottimo 9º posto finale, mentre sotto il profilo personale la stagione si rivelerà amara con sole 7 presenze e nessun gol. La stagione successiva resta ancora in Italia, scendendo di ben due categorie e firmando con il neo retrocesso Lecco in Serie C, senza quasi lasciare traccia, facendo rientro in patria a fine stagione.

Dopo un breve periodo da svincolato, ritorna nella sua città natale e si accasa con l'altra squadra di Kispest, il KISTEXT società neo promossa per la prima volta in massima serie. Al termine della stagione in cui riesce a giocare una sola partita, la squadra ottenne il quindicesimo e penultimo posto, retrocedendo in cadetteria, annunciando contestualmente all'età di 31 anni dopo 224 presenze e 72 reti dopo le ultime stagioni vissute con scarsi successi, con vari problemi fisici e l'essere ben lontano dall'ottimo giocatore che era riuscito a diventare, l'addio al calcio giocato.

Morì a Budapest il 16 ottobre 1998 all'età di 79 anni.

Negli anni 2010 è stato inserito nella Hall Of Fame dell'Honvéd

Nazionale Nel 1941 le ottime prestazioni fornite spingono il ct Dénes Ginzery a convocarlo con la Nazionale Ungherese, che allora era nel suo periodo d'oro ed invasa da molti talenti, rendendo difficile la convocazione. Segnando una rete nella partita d'esordio contro la Svizzera vinta 2-1. Successivamente, venne convocati in periodi alterni dai successici allenatori che si sono alternati sulla panchina della Nazionale, raccogliendo altre quattro presenze tutte in incontri amichevoli, fino al 1943.

Palmarès Club Competizioni nazionali

Csepel: 1941-1942, 1942-1943

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Calciatori della nazionale ungherese