Il capone gallinella (Chelidonichthys lucerna (), syn. Trigla lucerna), conosciuta commercialmente come gallinella o cappone, è un pesce osseo appartenente alla famiglia Triglidae, comune nel mar Mediterraneo.
Distribuzione e habitat L'areale della specie comprende l'oceano Atlantico orientale dalla Norvegia alla Mauritania ma non le isole oceaniche come Madera o le Azzorre, il mar Mediterraneo e il mar Nero.
Vive su fondi mobili sabbiosi, fangosi o ghiaiosi tra 20 e 310 metri, spingendosi a minori profondità nei mesi estivi. I giovanili frequentano acque poco profonde e penetrano anche nelle lagune salmastre.
Descrizione C. lucerna ha testa grande e larga e corpo che si assottiglia progressivamente verso la coda. Il muso è sporgente e la fronte inclinata ma poco concava, visto dall'alto il muso non ha un'intaccatura centrale o ne ha una appena accennata. L'occhio è abbastanza piccolo. La bocca è ampia, inserita in basso sulla testa e dotata di piccoli denti. Le spine sull'opercolo sono relativamente poco sviluppate. Le pinne dorsali sono due: la prima è triangolare e formata da 8-9 raggi spiniformi, la seconda, separata dalla prima da un piccolo spazio, porta 15-18 raggi molli. Le due pinne dorsali trovano alloggiamento in un solco nel quale si inseriscono a riposo, ambedue i lati di questo solco sono bordati da 24-25 placchette spinose rivolte indietro. La pinna anale è simile e opposta alla seconda dorsale e ha 14-16 raggi molli. La pinna caudale è abbastanza ampia ed ha un'intaccatura centrale. Le pinne pettorali sono molto ampie ed hanno forma di ventaglio, hanno i tre raggi inferiori liberi; le pinne ventrali sono abbastanza sviluppate. La linea laterale è molto evidente. Le scaglie sono molto piccole.
La colorazione è variabile , di solito è bruno rossiccio con il ventre bianco, macchiettato di scuro nei giovanili. Le pinne pettorali sono molto colorate nell'animale vivo: blu viola con macchiette rossicce e raggi molto chiari all'esterno e verdastro molto scuro maculato di nero con una grande macchia blu scuro e bordo blu elettrico nella parte interna.
La taglia massima nota è di 82,8 cm e 6,6 kg di peso. La taglia media è sui 30 cm.
Biologia La longevità massima nota è di 15 anni.
Comportamento Può emettere suoni brontolanti con la vescica natatoria. Quando viene inseguito, intorbida l'acqua per confondere il predatore. Si sposta sul fondo utilizzando i raggi liberi delle pinne pettorali per "camminare".
Alimentazione Si nutre di invertebrati bentonici come vermi marini, crostacei e molluschi e di piccoli pesci.
Riproduzione Si riproduce in inverno e primavera.
Predatori È riportata la predazione da parte della ricciola. Sono segnalati anche casi di cannibalismo.
Pesca Si pesca con reti a strascico, reti da posta, palamiti e lenze.
Gastronomia Le carni sono gustose, bianche e tenere, molto apprezzate. Vengono consumati di preferenza esemplari non troppo grossi, di pezzatura compresa tra i due etti e il mezzo chilo. Può essere fritta o cotta al forno, in genere dopo essere stata sfilettata. Esistono però anche varie ricette per la cottura in umido, con l'accompagnamento di pomodori o altre verdure.
Conservazione La specie è comune o abbondante almeno in parte dell'areale e, sebbene almeno nel Mediterraneo, sia oggetto di pesca abbastanza intensa non sembra che le popolazioni siano soggette a sovrapesca o che gli stock siano in evidente declino. Per questi motivi la IUCN la classifica come "a rischio minimo".
Note
Bibliografia
Voci correlate Actinopterygii in Italia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Taxa descritti nel 1758 Categoria:Triglidae Categoria:Taxa classificati da Linneo