La Valle dei Re è un'area geografica dell'Egitto, di rilevante importanza archeologica, situata nei pressi dell'antica Tebe (Waset, o Uaset, per gli Egizi), l'odierna Luxor, il cui accesso è a meno di 3 km dalla riva occidentale del Nilo.

Per circa 500 anni, a partire dalla XVIII sino alla XX dinastia, ovvero dal 1552 a.C. al 1069 a.C.., fu scelta quale sede delle sepolture dei sovrani del Nuovo Regno d'Egitto.Il termine Per-Aa, ovvero "Grande Casa", da cui i Greci fecero derivare quello di "Faraone", entra in uso, per indicare il re, proprio con la XVIII Dinastia e, segnatamente, con Thutmose III. Antecedentemente, il termine per indicare il sovrano era Nefer Neter, ovvero "grande dio" o "bel dio". A rigor di logica, tutti i re precedenti alla XVIII dinastia non dovrebbero, perciò, essere indicati come faraoni, ma il termine è ormai invalso nell'uso comune e, benché improprio, può non essere considerato errore il suo uso.

La valle, il cui nome originale, in lingua egizia, era Ta-sekhet-ma'at ("il Grande Campo")., era anche indicata come ta-int, semplicemente "la Valle". È oggi anche conosciuta, in arabo, come wadi Bībān al-Mulūk () ovvero la valle "delle porte dei re"Bāb è traducibile con "porta", il cui plurale è abwāb o bībān. e nelle sue tombe sono infatti sepolti i sovrani del Paese appartenenti alle dinastie sopra indicate, mentre alle regine, alle consorti reali e ai principi di casa regnante era destinata un'altra area alquanto vicina: la cosiddetta Valle delle Regine (Ta-Set-Neferu).

Il nome della necropoli, in caratteri geroglifici, era il seguente: G41-G1-Aa1:D21-O1-O29:Y1-A50-s-Z4:Y1-G7-N35-C11-Z2:N35M4-M4-M4-t:Z2:N35-O29:O1*O1-G7-S34-U28-s-D2:Z1-R14-t:t-N23*Z1:N35-R19-t:O49-G7"La grande e regale necropoli dei milioni di anni del faraone, vita, forza, salute, nell'ovest di Waset".

Aspetti morfologici e geografici

La valle copre un'estensione di circa 0,7 km² ed è costituita da uno wadi scavato da antichi fiumi e dalle piogge che erosero il calcare..

Di fatto è costituita, topograficamente, da due rami separatiTheban Mapping Project.Alberto Siliotti (2000), Guida alla Valle dei Re, Vercelli, White Star, p. 12.: mentre il ramo principale, orientale, ospita la maggior parte delle tombe reali oggi note, il ramo occidentale più ampio, e noto come west valleyMentre le tombe della valle sono indicate normalmente con la sigla "KV", ovvero King's Valley ("valle dei Re"), quelle della valle ovest sono precedute dalla sigla "WV", ovvero West Valley ("valle ovest"). ("valle ovest"), ospita oggi un numero molto ridotto di sepolture.

In origine, l'elezione di questo particolare wadi (vallone), quale luogo di sepoltura regale derivò, molto verosimilmente, da differenti fattori di carattere morfologico-geografico oltre che di sicurezza e religiosi. Una prima motivazione fu di ordine strettamente pratico: la pietra calcarea di cui è costituita la valle è infatti facilmente scavabile e lavorabile, il che consentiva anche la possibilità altrettanto semplice di ottenere pareti abbastanza lisce su cui poter realizzare rilievi e dipingere.

Dal punto di vista della sicurezza, la valle presenta un solo accesso, il che ne consentiva il facile presidio a cura di sentinelle che venivano poste sui crinali che la sovrastano.

Non è da ritenere di scarsa importanza la relativa vicinanza con il Nilo, il che consentiva l'agevole approdo e il raggiungimento della località da parte delle processioni funerarie dei re, nonché il facile trasporto delle molteplici, e spesso molto pesanti, suppellettili funerarie.

Struttura geologica

La Valle dei Re è geologicamente strutturata in tre strati principali.: calcare bianco tebano (da 300 m s.l.m. - altezza media delle colline tebane - a 150 m); scisto, detto di Esna (da 150 a circa 90 m s.l.m.); gesso di Dakhla (da 90 m).

Un chiaro esempio della differenziazione morfologica del suolo è data dalla tomba KV17, di Seti I, in cui la parte superiore della camera funeraria fu scavata nello strato di calcare tebano, mentre la parte inferiore nella roccia scistosa.

Tali differenti formazioni rocciose furono grandemente influenzate, nel tardo periodo Terziario, dall'erosione causata dal Nilo e dai suoi più piccoli affluenti e tributari durante un periodo di violente piogge agli inizi del Pleistocene. Purtroppo le condizioni che diedero luogo alla nascita della Valle dei Re potrebbero essere causa anche della sua distruzione giacché la roccia calcarea, relativamente tenera da lavorare, è altrettanto facilmente suscettibile di modificazioni dovute a infiltrazioni d'acqua piovana che, benché scarsa nella zona, può talvolta divenire a carattere addirittura torrentizio a causa di forti piogge nelle aree desertiche circostanti.

In origine, con la XVIII dinastia, si incominciò a scavare le tombe nelle "pareti della valle"Salvo rare eccezioni come la Tomba di Tutankhamon, KV62. o sfruttando il "letto" di antiche cascateÈ il caso della tomba di Thutmose III.; in questo caso, proprio tale caratteristica ha fatto sì che le loro entrate siano state ricoperte, nel corso dei millenni, da detriti trascinati in basso dalle piogge.

Dalla fine della XVIII, e poi durante la XIX dinastia, al contrario, le tombe vennero invece scavate nel letto della valle, insinuandosi nel sottosuoloÈ il caso della tomba di Amenofi III.; per tale caratteristica, di fatto, sono le tombe che hanno maggiormente sofferto nel corso dei millenni per le infiltrazioni di acqua piovana..

Le tombe della XX dinastia, infine, vennero scavate all'interno delle pareti della valle, a livello del suolo, sotto speroni di roccia più compatta, e sono quelle che meno hanno sofferto per le infiltrazioni d'acqua.

A causa anche di movimenti tellurici intervenuti nei millenni, la valle è attraversata da fenditure geologiche la più larga delle quali, nota come "la faglia della Valle dei Re", corre con andamento nord-sud lungo il lato ovest della valle e fraziona il terreno in differenti aree una delle quali comprende il rilievo che sovrasta la tomba di Ramses III. In alcuni punti, nel corso dei millenni, la faglia ha causato lo spostamento del terreno anche di 30 m.

Aspetti religiosi: Mertseger

A fattori di ordine pratico per la scelta della Valle, se ne sommarono altri di carattere religioso; la dea Hathor, connessa all'idea di rinascita dei faraoni defunti, era la protettrice dell'area montuosa tebana e la Valle era inoltre sovrastata da una montagna sacra, l'antica Dehenet ("La fronte")L'attuale Qurna, in arabo, ovvero la Cima., che era il regno della dea MeretsegerAlberto Siliotti (2000), p. 13, ovvero "Colei che ama il silenzio"Designata nei testi come te-dhn.t nfr.t, ovvero "il bel promontorio", la montagna era il regno che la dea Mertseger, rappresentata da un cobra con il capo eretto, condivideva con Ptah... Solo dalla Valle, inoltre, e solo da questa prospettiva, la cima richiama nettamente la forma di una piramide..

Tuttavia, il termine "Valle", come sopra accennato, potrebbe essere considerato fuorviante giacché si tratta in realtà di due vallate confluenti, una occidentale che ospita, a oggi, solo 4 sepolture, e una orientale ove sono state scoperte altre 61 tombe, per un totale di 65, non considerando altri scavi (i cosiddetti "pozzi") impiegati nell'antichità quali sepolture minori, o di animali, o come depositi di materiale di risulta o di suppellettili utilizzate per le cerimonie funebri officiate nella ValleÈ il caso della tomba KV54, un pozzo profondo poco più di un metro e mezzo, contenente suppellettili che facevano riferimento a Tutankhamon e che gli scopritori, l'archeologo Edward Russell Ayrton e il magnate americano Theodore Davis, ritennero essere, nel 1907, la sepoltura proprio del faraone bambino.

Quanto alla sicurezza, che doveva essere garantita dall'unico accesso e dalle sentinelle disposte sui crinali che sovrastano la valleUna forza di polizia specifica, i Medjay, era preposta alla sicurezza della Valle e, più genericamente, alla protezione delle aree di qualche interesse per la casa reale. Il termine, originariamente, nell'Antico Regno, faceva riferimento a un'area geografica del sud del paese, a est della seconda cateratta in Nubia; con il Medio Regno si passò a indicare una popolazione nomade impiegata nel presidio delle fortezze del deserto a protezione dell'area nubiana e delle aree desertiche. Durante il Secondo Periodo Intermedio i Medjay compaiono quali soldati combattenti nelle esercito di Khamose (XVII dinastia) durante la fase di liberazione dalle dinastie Hyksos; con il Nuovo Regno i Medjay assurgono al rango di forza di polizia di elite particolarmente dedicata alla tutela dei palazzi reali e delle necropoli reali.Sull'impiego dei Medjay nella guerra di liberazione dagli Hyksos, vedi , questa di fatto venne violata già in tempi storici talché tutte le tombe a oggi note vennero depredateLa stessa tomba di Tutankhamon (KV62), con il suo ricco corredo, fu soggetta ad almeno due intrusioni tanto che, nonostante la ricchezza delle suppellettili sepolcrali rinvenute da Howard Carter, si calcolò che oltre il 60% dei gioielli e dei materiali di minori dimensioni, ivi compresi balsamari o contenitori di oli preziosi, era stato asportato dai ladri.. Alcune di tali intrusioni avvennero, quasi certamente, per opera o comunque con la complicità, degli stessi guardiani. In ogni caso, tuttavia, i responsabili della Valle, e i sacerdoti che curavano il culto dei singoli sovrani ivi sepolti, provvidero a rimettere in ordine per quanto possibile le tombe saccheggiate, richiudendole e apponendo nuovamente il sigillo della necropoli.

Architettura delle tombe Da un punto di vista strettamente architettonico, è possibile rilevare differenze tra le tombe, a seconda della dinastia di appartenenza.

La Valle infatti ospita, come detto, sepolture appartenenti alle dinastie XVIII, XIX, e XX; preliminarmente, a fattor comune, si evidenzia la sequenza secondo uno schema logico che prevede quattro passaggi architettonici che si sviluppano indipendentemente dalla struttura planimetrica: a un'entrata segue, infatti, un "santuario in cui riposano gli dei dell'est e dell'ovest"; poco oltre si apre una "sala dell'attesa", quindi una prima sala colonnata detta anche "sala del carro" cui segue la camera funeraria (o "seconda sala colonnata"), detta anche "sala dell'oro", che ospita il sarcofagoIl nome di sala d'oro deve intendersi nel senso che di tale metallo prezioso si riteneva fosse fatta la carne degli dei, cui il re defunto era pienamente assimilato..

XVIII dinastia

La tomba si sviluppa verso il basso, mediante il ricorso a scale intagliate della roccia.