La fama della Gibbons è dovuta eminentemente al romanzo La fattoria delle magre consolazioni, vincitore del prestigioso Prix Femina Étranger e ristampato numerose volte.
Biografia Infanzia La famiglia Gibbons affonda le proprie radici in Irlanda. Il nonno di Stella, Charles Preston Gibbons, era un ingegnere civile che trascorse gran parte della sua vita in Sudafrica, dedicandosi alla costruzione di ponti. Lui e la moglie ebbero sei bambini, il secondo dei quali nacque nel 1869 e divenne noto con il suo secondo nome: Telford. L'ambiente familiare dei Gibbons era molto turbolento, con i vari litigi fomentati dagli adulteri di Charles Gibbons.Oliver, pp. 1–3. Telford Gibbons, interessatosi alla medicina, divenne chirurgo al London Hospital nel 1897. Il 29 settembre 1900 si unì in matrimonio con Maude Williams, figlia di un intermediario finanziario. I due si stabilirono a Kentish Town, sobborgo industriale del nord di Londra, dove Telford continuò la propria attività da medico per il resto della sua vita.Oliver, pp. 6–8.
Stella, la prima bambina della coppia, nacque il 5 gennaio 1902; Gerald e Lewis, i suoi due fratelli, la seguirono rispettivamente nel 1905 e nel 1909.Oliver, pp. 9–11. L'atmosfera familiare era turbata dall'indole bellicosa di Telford, che non di rado cedeva a violentissimi scatti d'ira, prestandosi anche all'alcolismo ed a varie relazioni adultere.Truss 2006, p. X. Stella l'avrebbe descritto come «un cattivo padre, ma un buon dottore»: infatti, l'uomo era misericordioso nei confronti dei pazienti, per poi assumere un comportamento diametralmente opposto con la famiglia. Stella, pur essendo la bambina prediletta, veniva continuamente derisa dal padre, che non esitava a criticare il suo aspetto fisico.Oliver, pp. 15–18. Per fortuna, la madre era una donna calma e giudiziosa. La formazione di Stella avvenne sotto la guida di vari precettori, che però non rimasero mai a lungo. Grande importanza rivestì la biblioteca familiare molto fornita, di cui si avvalse la Gibbons per sviluppare le proprie doti narrative, con le quali stupiva i fratelli.Oliver, pp. 20–24.
Nel 1915 Stella entrò a far parte della North London Collegiate School (NLCS) di Camden Town, prestigioso plesso fondato da Frances Buss nel 1850 e considerato molto all'avanguardia per l'educazione femminile.Cockburn et al, pp. 308–10. Ciononostante, la piccola Stella risentiva della rigidezza della normativa scolastica, trovando le regole eccessivamente oppressive.Oliver, pp. 26–29. Quest'avversione venne covata anche dal contemporaneo Stevie Smith, futuro vincitore della Queen's Gold Medal for Poetry, che iniziò a frequentare la scuola nel 1917. La letteratura era già una consolazione e una passione: la Gibbons, in breve tempo, divenne infatti vicepresidente del Senior Dramatic Club, e il segretario onorario del Debating Society scolastico.
Formazione universitaria
Durante la scuola, la Gibbons iniziò a coltivare la propria passione da scrittrice, determinante quando nel 1921 iniziò un corso di studi biennale di giornalismo all'University College (UCL), prestigiosa università britannica con sede a Londra.Oliver, pp. 33–38. Il corso, sebbene maggiormente rivolto ai veterani della prima guerra mondiale, era frequentato comunque da molte donne, fra cui la futura scrittrice Elizabeth Bowen. Il corso prevedeva l'insegnamento di economia, politica, storia, scienza e lingue; al contrario, non venne dedicata nessuna ora alle discipline pratiche, quali la stenografia o la dattiloscrittura.
Complice l'esperienza soffocante avuta alla NLCS, la Gibbons rimase esilarata dall'atmosfera universitaria, dove strinse numerose amicizie; una delle più importanti fu quella con Ida Graves, con la quale fu subito legata da un saldo vincolo. Le due, infatti, condividevano l'amore per la letteratura e lo stesso humour sovversivo. La Graves visse fino al 1999, e in un'intervista sottolineò quanto il tempo trascorso insieme avesse influenzato la scrittura de La fattoria delle magre consolazioni. Nel dicembre 1921 risalgono invece le primissime esperienze poetiche di Stella, quando stese The Marshes of My Soul, pubblicato sul giornalino universitario, e The Doer, a Story in the Russian Manner, che anticipa i temi e lo stile tipici dei suoi romanzi successivi. La Gibbons concluse la propria carriera accademica nell'estate del 1923, con il conseguente rilascio del diploma.
Inizi della carriera Il primo impiego di Stella fu alla British United Press (BUP), dove aveva il compito di decodificare i messaggi d'oltremare e di riscriverli in un inglese incisivo e brillante; nel tempo libero, invece, si dedicava alla rielaborazione di testi. In questo periodo si datano anche vari viaggi, fatti in Francia (1924) e in Svizzera (1925), e l'incontro con Walter Beck. Walter fu il primo fidanzato della ragazza, che con lui trascorreva vari weekend in giro per l'Europa, non esitando a fare ricorso a nominativi falsi pur di poter soggiornare negli alberghi.Oliver, pp. 38–42.
Nel maggio 1926 morì la madre della Gibbons, Maude, all'età di 48 anni; cinque mesi più tardi fu seguita dal padre di Stella, stroncato da un arresto cardiaco dovuto all'eccessiva consumazione di alcolici.Oliver, pp. 44–45. Essendo la primogenita, Stella si ritrovò a dover badare alla famiglia,Truss 2006, p. XII. che si trasferì con lei in una dimora più umile a Hampstead. Nello stesso anno, la negligenza della Gibbons nel calcolo dei tassi di scambio le comportò il licenziamento dalla BUP; tuttavia, la donna trovò subito un altro impiego come giornalista al London Evening Standard. Qui il suo talento non passò inosservato; ricevette varie promozioni in poco tempo, con un salario annuale che toccava le 500 sterline.Oliver, pp. 61–63.
Sebbene fosse molto presa dagli incarichi del London Evening Standard, Stella non abbandonò affatto la poesia, tanto che nel settembre 1927 venne subito pubblicata The Giraffes nel The Criterion, rivista letteraria curata da T.S. Eliot. Il componimento fu lodato da Virginia Woolf e da J.C. Squire, membro del circolo dei poeti georgiani, che assunse la Gibbons alle proprie dipendenze, come poetessa per la rivista The London Mercury. Squire fu fondamentale anche per la pubblicazione della prima raccolta di poemi della donna, The Mountain Beast, dato alle stampe nel 1930 dalla casa editrice Longmans e riconosciuto molto favorevolmente dalla critica.Oliver, pp. 50–51 e 56–58.
Nonostante la Gibbons si fosse già rivelata nel tempo una fucina di idee, venne licenziata dal London Evening Standard nell'agosto 1930. Si trattava indubbiamente di una scelta addotta a motivi economici, per ragioni che quindi riguardavano la riorganizzazione aziendale; tuttavia, la Gibbons più tardi sospettò comunque che il rapporto di lavoro venne interrotto più per altro a causa delle sue crescenti distrazioni, dovute alla relazione amorosa con Walter Beck. Il rapporto tra i due si concluse bruscamente nel 1928, in primo luogo perché Stella era alla ricerca di una relazione seria, mentre lui voleva qualcosa di più aperto e libertino. Il biografo Reggie Oliver scrisse che la Gibbons non si riprese dal rapporto con Beck neanche quando, nel 1929, iniziò a frequentare Allan Webb, suo futuro marito.Oliver, pp. 68 e 77. In ogni caso, Stella non rimase disoccupata per lungo tempo, sicché poco dopo già iniziò a scrivere per una rivista femminile, The Lady. Fu proprio in questa sede che la donna iniziò a scrivere i primi capitoli de La fattoria delle magre consolazioni; pur di non distrarsi dalla scrittura di quello che poi diverrà il suo capolavoro, la Gibbons iniziò addirittura a «trascurare vergognosamente i suoi doveri», come ricorda la sua amica Elizabeth Coxhead.La Coxhead in una lettera scritta nel 1975, citata in Oliver, p. 91.
La fattoria delle magre consolazioni Durante gli anni trascorsi dietro le scrivanie di The Lady, la Gibbons iniziò ad essere definita una «recensora caustica», rivelandosi particolarmente critica sui racconti sulla vita di campagna, pregni di «terreno e figli illegittimi».Truss 2006, p. XIII. Pionieri di questa corrente furono invece Mary Webb e Sheila Kaye-Smith, che raggiunsero una notevole popolarità grazie alle loro opere dal sapore bucolico; le opere della Webb erano, tra l'altro, le preferite del primo ministro Stanley Baldwin. Dello stesso parere non era tuttavia la Gibbons, che, in una feroce recensione a Tornata alla terra di Mary Webb, definì il libro «caratterizzato da uno stile pomposo e da una trama ridicola». Nonostante l'atrocità delle critiche, fu proprio l'opera della Webb una delle fonti d'ispirazione de La fattoria delle magre consolazioni, che intendeva parodiare il genere dei romanzi rurali. La copia manoscritta era già pronta nel febbraio del 1932; nello stesso mese venne mandata alla casa editrice Longmans.Oliver, pp. 88 e 111.
Il titolo scelto dalla Gibbons era La fattoria delle maledizioni di Dio (Curse God Farm), prima del suggerimento dell'amica Elizabeth Coxhead. Fu proprio la Coxhead, cresciuta nelle campagne del Leicestershire, a consigliarle «magre consolazioni» come titolo, traendo spunto dal nome di una fattoria di Hinckley. La Gibbons ne fu assolutamente deliziata, e l'opera uscì sotto il nome di La fattoria delle magre consolazioni nel settembre 1932. La trama si concentra sulla figura di Flora Poste, «eroina di Londra prepotente e razionale»Blain et al, pp. 420–21. che, rimasta orfana e priva di mezzi, è costretta a recarsi da alcuni parenti alla Fattoria delle Magre Consolazioni, nel profondo Sussex. Essendo però la fattoria in rovina, la protagonista sarà ferma nel portare a termine quello che definisce «il suo compito»: rimettere le cose a posto, liberando i vari personaggi dall'oppressione esercitata dalla matriarca, ostinata a privare i coinquilini della loro libertà. «I fiori e la solitudine e la natura non ci deludono mai, pensò; non chiedono nulla e ci confortano sempre» — Stella Gibbons, La Fattoria delle Magre Consolazioni La critica fu concorde nel definire l'opera un successo; non a caso, fu proprio grazie a quest'ultima che il nome di Stella Gibbons acquisì risonanza mondiale. Secondo la Feminist Companion to Literature in English, la parodia della Gibbons «[demolisce] ... la serie di regionalisti "terrosi" come Thomas Hardy, Mary Webb, Sheila Kaye-Smith e D.H. Lawrence». Analogamente, Faye Hammill definì l'opera «una parodia estremamente sofisticata e complessa il cui significato nasce dal suo rapporto con la cultura letteraria del tempo e con la produzione di autori canonici come D.H. Lawrence, Thomas Hardy ed Emily Brontë». La critica accolse l'opera con un entusiasmo tale che, scettica del fatto che il testo fosse stato veramente frutto della penna di una scrittrice esordiente, ipotizzò che «Stella Gibbons» si trattasse di uno pseudonimo di Evelyn Waugh.Hammill 2007, p. 172. L'esordio della Gibbons fu quindi clamoroso, tanto che la donna, invitata ai circoli letterari più disparati, venne elevata allo status di «celebrità» (etichetta che avrebbe poi ricordato con disgusto).Hammill 2007, p. 176. Fu proprio questo successo editoriale a spingere Stella a dimettersi dal The Lady per intraprendere una carriera di scrittrice a tempo pieno; a tal proposito, assunse alle proprie dipendenze un agente letterario.Oliver, p. 126.
Nel marzo 1931 la Gibbons si fidanzò con Allan Webb, figlio di un membro del clero;Oliver, p. 97. il 1º aprile 1933, nella chiesa di San Matteo a Bayswater con una favolosa cerimonia, i due si unirono in matrimonio.Oliver, p. 126. Sul versante letterario, nello stesso anno le venne assegnato il prestigioso Femina Vie Heureuse, battendo blasonati scrittori di fama internazionale come Bowen e Rosamond Lehmann.Hammill 2007, p. 175. Il fatto ha provocato un certo scalpore, soprattutto nell'animo di Virginia Woolf, che fu categorica nel suo messaggio a Bowen:Truss 2006, p. XVI.