In precedenza è stata deputata alla Camera dal 29 aprile 2008 al 1º luglio 2014.

Biografia Nata a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), da una famiglia originaria di San Marco a Teano (Caserta), figlia di Pasquale Picierno, ingegnere di Sessa Aurunca e segretario cittadino de La Margherita, a sua volta fratello di Raffaele Achille Picierno (1949), esponente della Democrazia Cristiana prima e del Partito Democratico (PD) poi, consigliere comunale, assessore e sindaco di Teano.

Diplomatasi al liceo linguistico Leonardo da Vinci di Vairano Scalo, ha studiato all'Università di Salerno dove si è laureata in scienze della comunicazione con 110 e lode, con una tesi di laurea sulle differenze comunicative del linguaggio politico tra Ciriaco De Mita e Bettino Craxi; nella stessa università ha in seguito collaborato con la cattedra di «Metodologia e Tecniche della Ricerca Sociale».

Vita privata Nel 2015 ha avuto una relazione con Francesco Nicodemo, ex dirigente del PD, vicino a Matteo Renzi e membro del suo staff di comunicazione quando questi era Presidente del Consiglio, da cui ha avuto un figlio, Davide.

Dal 2023 è sposata con lo scrittore e giornalista Massimiliano Coccia, che ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra cui Il Manifesto, L’Unità e Il Messaggero.

Attività politica

Gli inizi Cresciuta politicamente nel Partito Popolare Italiano (PPI) e nell'Irpinia di Ciriaco De Mita, al quale ha più volte dichiarato la propria vicinanza politica e che in passato ha definito "il mio mito", nel 2002 aderisce allo scioglimento del PPI e la sua confluenza ne La Margherita di Francesco Rutelli, di cui a marzo 2005 diventa presidente federale della sua organizzazione giovanile, i Giovani della Margherita, eletta al congresso che si svolge a Napoli.

Nel 2007 partecipa allo scioglimento della Margherita e alla sua confluenza nel Partito Democratico (PD), di cui diventa responsabile con delega ai giovani nella segreteria nazionale guidata da Walter Veltroni.

Elezione a deputata

Alle elezioni politiche del 2008 viene candidata alla Camera dei deputati, come capolista del PD nella circoscrizione Campania 2, su spinta di Veltroni , risultando eletta deputata. Nel corso della XVI legislatura fa parte della 7ª Commissione Cultura, scienza e istruzione (2008-2010), della 2ª Commissione Giustizia (2010-2013) e del comitato direttivo del gruppo parlamentare del Partito Democratico a Montecitorio.

Dopo le politiche del 2008, Veltroni nomina un governo ombra del PD di cui fa parte Picierno come ministro per le politiche giovanili, ruolo che ricopre dal 9 maggio 2008 fino al 21 febbraio 2009. .

Nel 2012 sostiene la mozione di Pier Luigi Bersani alle elezioni primarie di "Italia. Bene Comune" per la scelta del leader della coalizione di centro-sinistra e candidato alla Presidenza del Consiglio, esprimendosi tramite Twitter contro la mozione dell'allora sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Rielezione alla Camera Nel dicembre 2012 partecipa alle elezioni primarie "Parlamentarie” del PD per scegliere i candidati al Parlamento alle imminenti elezioni politiche, ottenendo 5.197 preferenze a Caserta, venendo ricandidata alla Camera, tra le liste del PD nella medesima circoscrizione in cui era stata eletta, in nona posizione, venendo rieletta a Montecitorio. Nella XVII legislatura della Repubblica è stata componente della 2ª Commissione Giustizia (2013-2014), della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea (2014) e della Commissione parlamentare antimafia (2013-2014).

Nel frattempo avvicinatasi a Renzi, il 5 giugno 2013 viene nominata responsabile legalità nella segreteria nazionale del Partito Democratico guidata da Guglielmo Epifani. Il successivo 9 dicembre viene nominata da Renzi, divenuto segretario del PD, Responsabile legalità e sud nella sua segreteria nazionale del partito, rimanendo in carica fino a settembre 2014. Durante gli anni del governo Renzi ha difeso strenuamente la misura del bonus 80 euro e attaccato la CGIL per le proteste sindacali.

Il 22 luglio 2017 ritorna nella segreteria nazionale del PD guidata da Matteo Renzi, come responsabile con delega ai fondi europei.

Elezione a europarlamentare In vista delle elezioni europee del 2014 viene candidata al Parlamento europeo, come capolista del Partito Democratico nella circoscrizione Italia meridionale, su proposta del segretario PD Renzi; la candidatura è stata accolta freddamente da esponenti locali del PD, che avrebbero preferito una persona più attiva sul territorio come Andrea Cozzolino; comunque Picierno risulta eletta europarlamentare con 224.314 preferenze come seconda in lista dietro a Gianni Pittella (234.254), dimettendosi da deputata il 25 giugno, per l'incompatibilità tre le due cariche, e venendo sostituita da Camilla Sgambato. Nel corso della VIII legislatura dell'europarlamento ha fatto parte della Commissione per i bilanci (BUDG), della Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (FEMM) e della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Messico, dove in quest'ultima è stata vicepresidente, oltre ad essere membro sostituito della Commissione per lo sviluppo regionale (REGI), della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO), della Commissione speciale sul terrorismo e della Delegazione per le relazioni con l'Afghanistan.

Alle primarie del PD del 2019 appoggia la mozione del segretario uscente Maurizio Martina, ex ministro delle politiche agricole nei governi Renzi e Gentiloni e rappresentante l'area "filo-renziana" del partito, che risulterà perdente arrivando secondo con il 22% dei voti dietro a Nicola Zingaretti (66%).

Vicepresidente del Parlamento europeo Alle elezioni europee del 2019 si ricandida al Parlamento europeo, tra le liste del Partito Democratico - Siamo Europei nella medesima circoscrizione in seconda posizione, venendo rieletta europarlamentare con 79.248 preferenze in quarta posizione come ultima degli eletti. Nella IX legislatura è stata vicepresidente del Parlamento europeo, eletta il 18 gennaio 2022 al primo turno con 527 voti (subentrando come vicepresidente in rappresentanza dell'Italia a Fabio Massimo Castaldo e diventando la seconda donna a ricoprire tale ruolo per l'Italia dopo Roberta Angelilli), componente della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (AGRI), della Commissione FEMM, della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (ITRE), della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE), della Commissione d'inchiesta incaricata di esaminare l'uso di Pegasus e di spyware di sorveglianza equivalenti (PEGA) e della Delegazione per le relazioni con Israele, oltreché membro sostituito della Commissione per la cultura e l'istruzione (CULT), della Commissione per le petizioni (PETI), della Commissione per i problemi economici e monetari (ECON), della Commissione AGRI, della Commissione d'inchiesta PEGA, della Commissione per gli affari esteri (AFET) e della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Macedonia del Nord.

Alle primarie del PD del 2023, sostiene la mozione di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, che la designa come candidata vicesegretaria del PD in caso di vittoria; tuttavia Bonaccini risulta sconfitto dalla deputata del PD Elly Schlein. Successivamente aderisce alla corrente del PD "Energia Popolare" guidata da Bonaccini, e sotto la leadership di Schlein, diventa una delle voci più aspramente avverse nei suoi confronti.

Rielezione all'europarlamento Alle elezioni europee del 2024 viene ricandidata al Parlamento europeo, tra le liste del PD nella circoscrizione Italia meridionale in terza posizione, venendo eletta per la terza volta europarlamentare con 122.623 preferenze ancora in quarta posizione. Nella X legislatura è vicepresidente dell'europarlamento, confermata il 16 luglio 2024 al secondo turno con 504 voti, componente della Commissione PETI, della Commissione speciale sullo scudo europeo per la democrazia, delle Delegazioni alla commissione parlamentare di associazione UE-Ucraina e all'Assemblea parlamentare Euronest, oltre ad essere membro sostituito della Commissione LIBE e della Delegazione per le relazioni con Israele.

Al referendum abrogativo del 2025 si schiera contro i primi tre quesiti e a favore degli ultimi due, in dissidenza con la linea ufficiale del PD schierato a favore di tutti e 5 i quesiti. Nello stesso anno le viene assegnata una scorta dal Ministero dell'Interno, dopo una serie di minacce e insulti sul web e per lettera, a causa della sua posizione di sostegno alle sanzioni europee contro la Russia nell'invasione russa dell'Ucraina, nonché dopo aver ricevuto attacchi personali da esponenti russi tra cui il propagandista Vladimir Solov'ëv sulla televisione di Stato.

Abbandono del PD e sviluppi successivi In vista del referendum costituzionale del 2026 sulla riforma Meloni-Nordio si schiera a favore, in aperta dissidenza col PD contrario, sostenendone le ragioni e la relativa campagna elettorale. Agli inizi di giugno dello stesso anno abbandona il PD, dopo anni di progressivo allontanamento dalle sue posizioni, e aderisce al Partito Democratico Europeo (PDE), uscendo poi dal relativo gruppo politico europeo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici per aderire a quello di Renew Europe.

Il 7 giugno 2026 annuncia la nascita del movimento politico Spazio Pubblico, definito come «aperto, europeista, democratico (...) uno spazio per tutti quelli che credono ancora che libertà, diritti e giustizia sociale siano il futuro, non il passato», che fa parte del PDE e a cui aderisce il giorno successivo l'ex deputata Paola Concia poi l'ex deputato Marco Taradash.https://www.linkiesta.it/author/marco-taradash/

Controversie

A marzo 2025 è stato rivelato che quattro mesi prima Picierno ha partecipato a un incontro con l'Israel Defense and Security Forum (IDSF), una organizzazione no profit di espert israeliana fondata nel 2020 dal generale in pensione delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) Amir Avivi. L'organizzazione è composta da migliaia di ufficiali della riserva, da personale operativo e da veterani impegnati nella promozione della sicurezza nazionale di Israele, e che supporta l'occupazione israeliana in Cisgiordania. Con la guerra di Gaza in corso, questa partecipazione è stata criticata tanto all'interno del proprio partito che da altri partiti politici, da Andrea Orlando, Susanna Camusso, Laura Boldrini, Arturo Scotto e Nico Stumpo, i quali hanno chiesto la rimozione di IDSF dai registri del Parlamento europeo. Picierno ha risposto che "boicottare o isolare Israele significa condannare tutta la regione ad un eterno sovranismo di destra".

Onorificenze

Note

Voci correlate Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2008, del 2013 Deputati della XVI, XVII legislatura della Repubblica Italiana Europarlamentari dell'Italia della VIII, IX, X legislatura Vicepresidenti del Parlamento europeo

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Collegamenti esterni

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