Questa cronologia della storia LGBT vuole raggruppare gli eventi storici, culturali, sociali e politici d'importanza maggiormente rilevante riguardanti le persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender (transessuali), dalla Preistoria fino all'epoca contemporanea.
Preistoria XII millennio a.C. Verso la fine del Paleolitico, l'uomo iniziò a lasciare artefatti che suggeriscono un apprezzamento dell'erotismo omosessuale. Alcuni esempi in tal senso includono la pittura rupestre, varie sculture a contenuto itifallico, statuine inerenti ad un evidente simbolismo fallico; ma vi sono anche esempi di doppio dildo scolpiti graficamente e ritrovati a Gorge d'Enfere nel sudovest della Francia ed in Liguria. Il doppio dildo sembra essere stato creato artigianalmente per due donne e per poter esser usato contemporaneamente da entrambe.
9660 / V millennio a.C Possibili esempi di omoerotismo nell'arte rupestre del Mesolitico europeo includono un'incisione su roccia ritrovata nel territorio di Addaura (in Sicilia), nella quale uomini e donne danzano attorno a due figure maschili incise, entrambe raffigurate con una vistosa erezione. Le varie rappresentazioni esistenti riguardanti figure maschili nude mostrate in coppia sono state interpretate in vari modi, tra cui scene di caccia, acrobazie ginniche, qualche sconosciuto rito iniziatico religioso oppure come la raffigurazione di rapporti omosessuali tra maschiMargherita Mussi, Earliest Italy: An Overview of the Italian Paleolithic and Mesolithic (Kluwer Academic, 2002), pp. 340ff., in special modo le pp. 343–344..
VII millennio a.C. / XVIII secolo a.C. Tra le varie raffigurazioni sessuali presenti nel Neolitico e durante tutta l'età del bronzo vi sono anche disegni e statuette prodotti nel bacino del Mediterraneo che presentano immagini umane dotate di seni femminili ma con genitali maschili. Nell'Italia neolitica immagini che uniscono le caratteristiche sessuali in un'unica figura appaiono spesso nelle sepolture e in ambienti ad uso religioso; nello stesso lasso di tempo, ma in terra Greca e soprattutto a Cipro, le figure sono invece spesso del tutto prive di qualunque caratteristica sessuale riconoscibileLauren E. Talalay, "The Gendered Sea: Iconography, Gender, and Mediterranean Prehistory," in The Archaeology of Mediterranean Prehistory (Blackwell, 2005), pp. 130–148, specialmente p. 136..
Antichità
XXIX secolo a.C. / XXV secolo a.C. In una sepoltura rinvenuta nei sobborghi dell'odierna Praga, un maschio è stato seppellito con indosso gli abiti solitamente riservati alle donne. Gli archeologi ipotizzano che la sepoltura possa corrispondere ad una persona transgender o comunque appartenente ad un non meglio specificato "terzo genere sessuale".
XXV secolo a.C. / XXIV secolo a.C. Viene costruita durante la V dinastia egizia la tomba dedicata a Khnumhotep e Niankhkhnum. Si crede che i due uomini siano stati amanti, essendo così la prima documentazione di una possibile e storicamente probabile relazione omosessualeReeder, Greg (ottobre 2000). "Same-sex desire, conjugal constructs, and the tomb of Niankhkhnum and Khnumhotep". World Archaeology n.32.
XXII secolo a.C.
Nel corso del lungo periodo che ha visto nell'antico Egitto regnare il faraone Pepi II (il quale è considerato essere stato omosessuale) in un racconto intitolato "Il re Neferkare e il generale Sasenet" viene suggerita un'interpretazione omoerotica nei riguardi delle abitudinarie visite notturne che il sovrano fa al suo generaleGreenberg, David, The Construction of Homosexuality, 1988; Parkinson, R.B.,‘Homosexual'Desire and Middle Kingdom Literature Journal of Egyptian Archaeology, vol. 81, 1995, p. 57-76; Montserrat, Dominic, Akhenaten: History, Fantasy, and Ancient Egypt, 2000. More details at & .
XX secolo a.C. A Babilonia gli atti omosessuali tra i sacerdoti collegati al culto della Dea Ishtar comprendevano anche danze e canti in abiti muliebri; pare essere accertata la presenza di travestiti e prostituti di sesso maschile all'interno del recinto dei sacri templiKaren Rhea Nemet-Nejat: Daily life in ancient Mesopotamia. Londres: Greenwood Press, 1998. ISBN 0-313-29497-6..
XVIII secolo a.C. 1770 A.c. - All'interno del celebre Codice di Hammurabi vengono citate le "salzikrum", donne (presumibilmente lesbiche) le quali potevano richiedere una o più mogli e che avevano tutti i diritti di eredità e di proprietà spettanti all'uomo«Historia del lesbianismo» (en portugués)Codice di Hammurabi. Legge 178 e seguenti; legge 184 e seguenti.. 1700 a.C. - Un frammento di papiro rinvenuto a el-Lahun racconta la storia delle divinità egizie Horus e Seth, in cui quest'ultimo tenta di disonorare il nipote tramite un rapporto di sesso analeParkinson: The Journal of Egyptian Archaeology, 81, págs. 70-71, 1995..
XII secolo a.C. In Assiria il sovrano Tiglatpileser I (1114-1076) fa promulgare una legge in cui rende punibile con la castrazione le pratiche omosessuali maschili. Si tratta della prima legislazione nota contro la sodomia.
VII secolo a.C.
638-558 a. C - Viene attribuita a Solone la dettagliata legislazione ateniese che disciplina gli obblighi e i divieti della pederastia maschile. 630 a.C. – L'aristocrazia dei Dori, a Creta, adotta formalmente la relazione tra i prìncipi adulti (detti erastès) ed i ragazzi adolescenti (detti eromenos) denominata pederastia cretese, con il doppio scopo di educare la gioventù e di frenare la crescita demografica. Proprio un'iscrizione proveniente dall'isola del mar Egeo è la più antica testimonianza dell'istituzione sociale della pederastia tra gli antichi Greci. La pederastia greca (intesa, in questo caso come rapporto omoerotico tra adulti e giovani, pur frenandosi all'età dei 12 anni, sotto la quale è considerata illegale) si diffonde in tutta la Grecia antica, influenzando gli sport, la letteratura, la politica, la filosofia, l'arte, le operazioni militari e la religione e causando, secondo alcuni, la fioritura della cultura.Fu inoltre associata al ginnasio (o "gymnasium", la palestra antica), alla nudità atletica e al nudo eroico; una tale diffusione è documentata dalle stesse opere di autori e filosofi dell'epoca (tra gli esempi le storie concernenti Achille e Telemaco narrate da Omero, Teognide, Saffo e lo stesso Platone)Devereaux, George, "Greek Pseudo-homosexuality and the Greek Miracle", Symbolae Osloenses, 13 (1967)(Percy III, 1996). Il matrimonio tra uomini in Grecia non era legalmente riconosciuto, ma tra la popolazione maschile era possibile con questo sistema formare relazioni ed unioni che potevano anche durare per molti anni di seguito; queste non erano dissimili dai matrimoni eterosessuali salvo per il fatto che la persona più anziana svolgeva eminentemente anche una funzione di educatore o mentore nei confronti del partner più giovaneBoswell, John (1994). Same-Sex Unions in Pre-Modern Europe. New York: Vintage Books.
Dal VII secolo a.C. al 476 d.C. – I temi LGBT nella mitologia furono molti e ripresi in gran parte anche per tutto il periodo della storia romana. Per fare alcuni esempi: la storia di Achille e Patroclo; lo stesso Achille e Antiloco; il dio Apollo con Ciparisso, Giacinto e Imene; Ati e Licabas; Cicno e Fetonte; Crisippo e Laio; Dafni e Pan; Eracle con Abdero, Diomo, Ila e Iolao; Zeus e Ganimede; Iante e Ifi; Ipno ed Endimione; Poseidone e Pelope; Orfeo e Calaide; Piritoo e Teseo. Si ricordano anche due casi di amore omosessuale non corrisposto: Aminia respinto da Narciso, e Troilo che si nega ad Achille.Il mito di Ermafrodito narra invece la vicenda di un bellissimo ragazzo, nato maschio, che si trasforma poi in un essere divino per metà uomo e per metà donna. 630 a.C. - 570 a.C. ca. Saffo, una donna residente nell'isola di Lesbo ed inclusa dagli alessandrini tra i nove poeti lirici greci diventa famosa per i suoi versi dedicati all'amore tutto al femminile, dando infine il suo nome ("saffismo") e quello della sua terra ("lesbismo") per la definizione indicante le donne che amano altre donne. I temi LGBT nella letteratura sorgono e si sviluppano anch'essi nello stesso periodo di tempo, soprattutto attraverso la fioritura della poesia: la lirica greca si arricchisce così dei contributi di autori che, oltre alla citata Saffo, vengono ad includere Solone (il celebre legislatore dell'antica Atene), Teognide e Ibico, Alceo e Anacreonte, tutti cantori dell'amore pederastico.
VI secolo a.C. 540 a.C.-530 a.C. – Uno dei primi esempi di arte etrusca riguardante l'omosessualità è quello rinvenuto nel 1892 nella necropoli dei Monterozzi a Tarquinia. Il grande dipinto murale situato nella cosiddetta "Tomba dei Tori" rappresenta a destra un toro che carica due uomini che stanno avendo un rapporto, mentre a sinistra un altro toro che si aggira indifferente di fronte a vari accoppiamenti sessuali tra uomini e donne; queste ultime sono sempre rappresentate di colore chiaro, mentre gli uomini sono in marrone. Tutte queste scene possono avere un carattere apotropaico, o incarnare aspetti del ciclo di rigenerazione e sopravvivenza nel mondo dell'aldilà.Sotto il fregio è rappresentato a sinistra Achille che tende un agguato a Troilo nel tentativo di ucciderlo; quest'ultima raffigurazione è l'unica in tutta la pittura parietale tarquiniese arcaica a presentare una scena tratta esplicitamente dalla mitologia greca: essa riprende la leggenda della bisessualità dell'eroe degli Achei con indicazioni di un culto nei confronti del dio ApolloStephan Steingräber, Abundance of Life: Etruscan Wall Painting (Getty Publications, 2006), pp. 67, 70, 91–92; Otto Brendel, Etruscan Art, translated by R. Serra Ridgway (Yale University Press, 1978, 1995), pp. 165–170; Fred S. Kleiner, A History of Roman Art (Wadsworth, 2007, 2010), p. xxxii.. In basso, l'albero della vitalità pieno di foglie è legato dalla sciarpa della vita all'albero della caducità, scheletrito e con il festone nero della morte appeso ad un ramo. L'iscrizione onomastica al centro del fregio superiore della tomba a tre camere nomina colui che probabilmente era il proprietario della tomba e per il quale era stata originariamente costruita: Aranth Spurianas.
509 a.C. – Nascita della Repubblica romana. L'omosessualità, in questo periodo, non è considerata granché bene in terra italica; anzi è intesa e definita come "vizio Greco" e pertanto del tutto estranea alla mentalità del vero maschio, il vir romano (vedi Omosessualità nell'Antica Roma). Quest'idea generale prevarrà almeno fino al tempo della Grecia romana verso la metà del II secolo a.C. quando i latini cominciarono via via ad assimilare sempre più gli usi e i costumi greci, compresi quelli concernenti le relazioni omoerotiche di stampo pederastico.
V secolo a.C. Dal 500 a.C. al 1 a.C. - Scrittura di molti dei libri componenti la Bibbia. Più volte nei testi sacri all'ebraismo (e poi anche al cristianesimo) si parla di omosessualità (come sodomia o prostituzione) in senso decisamente negativo ed associandola all'idolatria pagana. 432 a.C. - Lo scultore greco Fidia immortala il nome del suo ex amante con la scritta "Kalos Pantarkes" (Pantarkes è bello) sul dito medio della mano della statua di Zeus a Olimpia, posizionata all'interno dell'omonimo tempioClemente di Alessandría, Protrepticus Capitolo IV; «L'ateniese Fidia scrisse nel dito di Giove Olimpo, "Pantarkes è bello". Non era Zeus il più bello ai suoi occhi, bensì l'uomo ch'egli amava».. Dal 425 a.C. al 388 a.C. – Una serie di opere teatrali satiriche pubblicate da Aristofane ridicolizzano l'uomo effeminato, il travestito ed i maschi adulti che assumono un ruolo omosessuale esclusivamente passivo (vedi attivo e passivo nel sesso). Ciò comprova l'evidenza che benché la cultura greca accettasse l'omosessualità, essa non approvava l'effeminatezza. Questa, negli uomini, veniva pubblicamente ridicolizzata.
IV secolo a.