Linterpretatio graeca è il termine latino indicante la comune tendenza degli scrittori dell'antica Grecia ad equiparare le divinità straniere a quelle del loro pantheon. Erodoto, ad esempio, riferendosi agli antichi dei egiziani Amon, Osiride e Ptah, li chiama "Zeus", "Dionisio" ed "Efesto".

Versione romana L'equivalente pratica romana era chiamata interpretatio romana. Il primo uso di questa frase venne fatto da Tacito nel libro GermaniaGermania, cap. 43., nel quale racconta del bosco sacro di Naarvali, dicendo "Praesidet sacerdos muliebri ornatu, sed deos interpretatione Romana Castorem Pollucemque memorant" ("un sacerdote presiede in vestiti di donna, ma nell'interpretazione dei romani, loro venerano gli dei Castore e Polluce"). AltroveGermania, cap. 9. dice che i capi degli dèi degli antichi Germani erano Ercole e Mercurio, riferendosi rispettivamente a Thor e Odino.

Corrispondenze Corrispondenze tra alcune divinità di alcune mitologie del mondo antico secondo le interpretazioni greca e romana: Mitologia greca Mitologia romana Mitologia etrusca Mitologia egizia Mitologia celtica Mitologia norrena Zeus Giove Tinia AmonPausania, Periegesi della Grecia IX.16 § 1. TaranisPaul-Marie Duval. 2002. Les Dieux de la Gaule. Paris, Éditions Payot. Thor Era Giunone Uni Frigg Poseidone Nettuno Nethuns Sobek Llyr ÆgirAdePlutoneAitaOsirideHelPersefoneProserpinaPhersipnai Ares Marte Maris Montu/Onuris Toutatis Týr Afrodite Venere Turan Hathor Branwen FreiaErmes Mercurio Turms ThotNica Fiori, Roma arcana: i misteri della Roma più segreta, Roma, Edizioni Mediterranee, 2000, p. 71. Esus, Lugus OdinoApollo Apollo Aplu Horus Granno, Borvo, BelenoEfesto Vulcano Velchans Ptah Gobannus DemetraCerereZerereIsideDioniso Bacco Fufluns Osiride AdoneAdoneAtunisOsirideSucellosFreyrAtena Minerva Menrva Sulis, Brigid Estia Vesta Anuqet Belisma Artemide Diana Artume Bastet CaronteCharunAnubiEracle Ercole Hercle Hershef Ogmios ThorPan Fauno Sileno Silvano Selvans Sucellos

Difficoltà e cautele Georges Dumézil osserva che anche se alcuni studiosi antichi espressero dubbi sulla correttezza di queste equivalenze, in generale, nell'antichità, questi scrupoli vennero rapidamente rimossi. Tra le divinità romane, l'adozione della mitologia della divinità greca potrebbe aver portato in parte a nascondere o alterare la natura originaria degli dèi latini. A volte, «a partire da una corrispondenza parziale, l'identificazione ha dispiegato le sue conseguenze a costo di correzioni e innovazioni a catena»Georges Dumézil, La religion romaine archaïque, 2e édition revue et corrigée, Paris : éditions Payot, 1987, p. 262 et suiv..

Così ad esempio Giunone, che in origine non sempre era vista come la moglie di Giove.Marcel Renard, Aspect de Janus et de Junon, Revue belge de Philologie et d'Histoire, Année 1953, 31-1, pp. 5-21 La coppia formata da Giove e Giunone fu creata solo successivamente secondo l'immagine della coppia sovrana del pantheon greco, che fece di Giunone, sotto l'influsso di Era, una dea del matrimonioPierre Noailles, Junon, déesse matrimoniale des Romains, 1948. Così anche per Vulcano, antico Fuoco divino di Roma che, originariamente legato alla guerra, deve la sua funzione di fabbro solo alla sua identificazione con Efesto. L'interpretatio romana ne fece il dio dei fabbri, dei metalli e di tutti i materiali che brucianoJean Haudry, Le feu dans la tradition indo-européenne, Archè, Milan, 2016 , p. 286.

Note

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