Lo Spirito Santo è, secondo la religione cristiana ed islamica, lo spirito di Dio.
Il nome «Spirito» traduce il termine ebraico רוח ("ruah") che, nel suo senso primario significa "soffio", "aria", "vento", "respiro".
Si tenga presente che secondo l'Ebraismo nel Tanakh non vi è alcun riferimento ad un supposto "spirito santo" la cui corrispondente locuzione biblica è sempre stata tradotta ed interpretata in ambito ebraico semplicemente come "ispirazione profetica" e Profezia. Ruah HaKodesh letteralmente significa "vento santo" o "ispirazione santa".
Nemmeno l'Islam condivide l'interpretazione cristiana circa lo spirito santo essendo esso, come l'ebraismo, una religione monoteista pura; rifiutano entrambi, invece, qualsiasi cedimento alla nozione assolutamente unitaria di D-io.
Prima della creazione Un primo accenno allo Spirito è, secondo la dottrina cristiana, nell'inno a Dio creatore, che apre il libro della Genesi: in cui si afferma che lo spirito era presente prima della creazione del mondo.
Nel libro dei Proverbi la Sapienza di Dio dice di essere stata creata da Dio come inizio della sua attività, prima di ogni sua opera:
Funzione creante
Lo spirito è partecipe alla Creazione:
In questo passo, spirito traduce il termine ebraico respiro. Il racconto della Creazione è considerato dagli ebrei e dalla maggioranza delle confessioni cristiane una rappresentazione simbolica che esprime come il desiderio di Dio fosse alla base della creazione. Nel linguaggio dell'Antico Testamento, Dio è spesso raffigurato con le qualità tipiche di un re, perciò il concetto di volontà è associato a quello di parola o respiro, poiché attraverso una parola di comando il re ottiene ciò che desidera. Questa interpretazione si appoggia su altri passi biblici, quale ad esempio nel Salmo 32(33),6: Funzione generante Secondo le Scritture, il soffio vitale e vivificante di Dio non è limitato alla Creazione, ma opera continuamente nel creato. Questa funzione è espressa per esempio nel Salmo 103(104), 30:
Funzione conducente Nell'Antico Testamento allo spirito di Dio è attribuita inoltre la funzione di guida del suo popolo, Israele, soprattutto nelle grandi svolte. Alcuni esempi:
Nel periodo dei giudici, Dio faceva scendere il suo Spirito su uomini deboli e li trasformava in guide carismatiche. Ad esempio Gedeone, Iefte, Sansone.
Nei racconti biblici riguardo al periodo del regno di Israele, lo spirito di Dio è spesso citato come causa prima della stabilità del regno. Ad esempio, al riguardo dell'episodio della consacrazione regale di Davide, la Scrittura dice:
Esso è inoltre visto come sorgente di saggezza, Davide chiede in preghiera aspirasse di ottenere tale guida dallo spirito di Dio: Salmo 142(143), 10:
Nel periodo dell'esilio babilonese e in quello successivo, la storia d'Israele viene riletta come un lungo dialogo tra Dio e il popolo eletto
Nel Libro dell'Esodo sono riportate le vicende di Mosè e del popolo ebraico in fuga dall'Egitto. In tale libro, la presenza di Dio è identificata con la nube, attraverso la quale l'uomo può accedere alla divinità. Alcuni esempi di passaggi in cui questo concetto è espresso sono:
La nube è quindi simbolo della presenza Divina a cui l'uomo può accedere e grazie alla quale viene trasmesso spirito:
Lo Spirito Santo è la Luce della Rivelazione della presenza divina concessa all'uomo da Dio favorito.
Lo Shemà, una delle principali preghiere del popolo d'Israele, elenca i benefici che Israele otterrà se osserverà la Torah:
Dimensione Messianica L'Antico Testamento contiene l'annuncio messianico. Nel Libro di Ezechiele, il profeta riporta la promessa del dono dello spirito di Dio:
Nel Libro di Gioele le conseguenze di tale dono sono indicate e tale promessa non è più limitata al solo popolo ebraico:
Voci correlate Spirito Santo nel Nuovo Testamento Spirito Santo nel cristianesimo
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