Rivestì la carica di pretore nel 73 a.C., e fu poi propretore l'anno successivo. Nel 73 a.C. fu inviato a combattere contro gli schiavi ribelli guidati da Spartaco, ma fu sconfitto, riuscendo tuttavia a sfuggire alla cattura.Aveva ingaggiato un Tribuno Militare(Furio),che prima fu ingaggiato e poi messo in fuga per non emulare Glabro nella battaglia del vesuvio in cui fu sconfitto.Dopo di lui c'è un certo Cossino (Legato) che tentò di fuggire da Spartaco ma fu sconfitto vicino Salinae, così facendo si fece catturare da Spartaco. (Plutarco, Vite parallele, Vita di Crasso, Capitolo 9)
Bibliografia Fonti primarie Appiano, Le guerre civili 1.116 (Appiano confonde Varino e Gaio Claudio Glabro, parlando di un comandante di nome Varino Glabro). Floro, Epitome 2.8.5 (Varino è il comandante militare non nominato il cui accampamento viene attaccato). Frontino, Strategemata 1.5.22. Plutarco, Crasso 9.4-6. Sallustio, Historiae 3.95-98.
Fonti secondarie Bradley, Keith. Slavery and Rebellion in the Roman World. Bloomington: Indiana University Press, 1989, pp. 95-96. ISBN 0253312590 Broughton, T. Robert S. Magistrates of the Roman Republic. Vol. 2. Cleveland: Case Western University Press, 1968, pp. 110 e 119.
Varinio, Publio