Biografia Allievo di Edmund Husserl e di Martin Heidegger, Patočka fu il maggiore esponente del pensiero fenomenologico nell'Europa dell'est. Celebri anche i suoi studi di pedagogia, in particolare quelli su Comenio, l'autore ceco a cui dedicò lunghi anni di studio.

La concezione della fenomenologia di Jan Patočka differisce da quella del suo maestro, Husserl, soprattutto circa il ruolo del soggetto: Patočka, infatti, non condivide la deriva idealista a cui sembrerebbero giungere le ultime opere del filosofo tedesco. La fenomenologia in Patočka è "asoggettiva", ovvero il soggetto è comunque fondamentale per l'apparire del fenomeno, ma esso fa parte del fenomeno del mondo. Il soggetto non deve essere quindi inteso come assoluto o trascendentale: esso agisce come uno specchio riflettentePantano, Alessandra, Dislocazione. Introduzione alla fenomenologia asoggettiva di Jan Patočka.

Nel 1977, aderì al movimento per i diritti civili noto come Charta 77, del quale divenne portavoce. Interrogato per questo dalla polizia, morì dopo un ictus all'età di 69 anni.

Onorificenze

Note

Bibliografia Che cos'è la fenomenologia? Movimento, mondo, corpo (Edizioni Fondazione Centro Studi Campostrini, 2009) Saggi eretici sulla filosofia della storia (Einaudi 2008) Il mondo naturale e la fenomenologia, a cura di Paolo Perticari (Mimesis, 2003) Socrate. Lezioni di filosofia antica (Rusconi, 1999) Platone e l'Europa (Vita e Pensiero, 1998)

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