Monte Fellone sorge insieme alla frazione di Specchia Tarantina sull'omonimo colle. È una frazione del comune di Martina Franca distante 15 km (in provincia di Taranto) e Villa Castelli distante 3 km (in provincia di Brindisi), in direzione Sud-Ovest ai piedi del colle è sita la Lama del Fullonese frazione del comune di Grottaglie distante 10 km. e a Est confina con Monte Scotano nel territorio di Ceglie Messapica.
Geografia fisica Territorio
Il Monte Fellone è un colle delle Murge meridionali che raggiunge un'altitudine di 350 m s.l.m. ed è parte integrante della soglia messapica che unisce la valle d'Itria e il Salento settentrionale. Il monte, situato al confine tra la provincia di Brindisi e quella di Taranto, comprende i territori delle frazioni di Specchia Tarantina, nel comune di Martina Franca, e di Monte Fellone nel comune di Villa Castelli. A nord-ovest vi si trova il Bosco delle Pianelle, parco comunale di Martina Franca; a est una porzione del suo territorio è compresa nel territorio di Ceglie Messapica.
La fauna è caratterizzata dalla presenza di lepri, volpi, ricci, pettirossi, falchi e diversi rapaci notturni (civetta, gufo, assiolo e barbagianni) oltre ad una folta comunità di pipistrelli (tra i quali, oltre alle specie più comuni, anche il Rhinolophus hipposideros, il Rhinolophus ferrumequinum e il Rhinolophus mehelyi famosi per la caratteristica capacità di Ecolocalizzazione). Questi piccoli e delicati mammiferi notturni, che trovano rifugio nelle numerose grotte del monte, si rivelano incredibilmente utili in quanto eliminano gli insetti nocivi per l'agricoltura e contribuiscono a mantenerne integro il fragile ecosistema naturale, oltre ad essere indice di un habitat incontaminato e ricco d'acqua. La flora si compone di tratti di bosco e di macchia mediterranea dove cresce spontaneamente il fungo cardoncello, alternati a oliveti, mandorleti e vigneti tra cui il Verdeca, il Bianco d'Alessano ed il Primitivo TarantinoVincenzo Fusco (nota preliminare di), La fauna della grotta di monte Fellone in provincia di Brindisi, istituto lombardo di scienze e lettere, Milano 1967. Panorami. Grazie alla notevole altitudine rispetto al territorio circostante, in alcuni punti è possibile vedere, oltre ai comuni circostanti, in particolare Villa Castelli, anche il Castello di Oria, Taranto e parte del Mar Ionio.
Clima Nella tabella sottostante sono riportati i valori medi che si registrano a Monte Fellone. Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno Temperatura massima media (°C) 11,8 12,8 14,9 18,3 23,1 27,5 30,4 30,5 26,5 21,4 16,8 13,4 20,6 Temperatura minima media (°C) 4,6 4,9 6,5 8,7 12,5 16,4 19,0 19,2 16,5 12,8 9,0 6,2 11,4 Piogge (mm) 59 58 54 36 33 23 22 23 37 73 73 63 554 Umidità media (%) 77,8 76,6 75,4 72,9 70,2 65,7 61,8 63,6 70,0 76,0 78,9 78,9 72,3
Storia Origini thumb|Ceramiche risalenti al 580 a.C. I ritrovamentiIstituto italiano di preistoria e protostoria, Rivista di scienze preistoriche, Pubblicato da s.n., 1987; (tra cui frammenti di ceramica impressa, incisa, graffita)Università di Roma Museo delle origini, Università degli studi di Roma "La Sapienza, Facoltà di lettere e filosofia, Museo delle origini, preistoria e protostoria delle civiltà antiche : XVIII (1994), Pubblicato da Bonsignori, 1995 della grotta Monte FelloneInternational Association for Classical Archaeology, Fasti Archaeologici: annual bulletin of classical archaeology, Sansoni Editore., 1969, oggetto di scavi archeologici negli anni sessanta testimoniano la presenza umana dal epoca neoliticaAntonio M. Radmilli, Popoli e civiltà dell'Italia antica, A cura dell'Ente per la diffusione e l'educazione storica, 1974 al IV secolo d.C.Vincenzo Fusco, Adriana Soffredi, Ricerche preistoriche in Puglia : Grotta di Monte Fellone (Brindisi) 1966. L'allevamento di cavalli risale, caso alquanto raro per il Sud Italia e quasi unico in Puglia, al neoliticoAugusto Azzaroli, An early history of horsemanship, ed. Brill, Leiden 1985, p.129. Il territorio che dista solo 500 m. da Specchia Tarantina in provincia di Taranto presenta numerose specchie, in corrispondenza del confine tra i territori messapi e tarantiniG. Neglia, Il fenomeno delle cinte di Specchie nella penisola salentina, Edizioni Adriatica, Bari 1970.
Medioevo
Nell'Alto medioevo il Monte Fellone è stato sotto l'influenza dei Longobardi alternatisi all'autorità dell'Impero Romano d'Oriente e nel X secolo luogo di difesa contro l'invasione dei Saraceni come testimoniano le tracce di insediamento nella grotta Cuoco ed i vicini ritrovamenti in numismatici bizantini in località Pezza Petrosa confermando il legame del territorio con l'Impero Romano d'Oriente sotto la dinastia macedone ed il dominio dell'Imperatore bizantino Costantino VII. I resti di alcuni grandi muri a secco potrebbero essere riportati alla presenza del Limitone dei greci sul monteGiuliano Volpe, Puglia paleocristiana e altomedievale, Edipuglia 1991. Nel IX secolo un gruppo di ebrei si aggrega all'insediamento sorto intorno alla Lama del Fullonese.Ciro Cafforio, La lama del Fullonese sobborgo medievale di Grottaglie, Taranto, 1961 Il toponimo (letterario) Fellone significa Ribelle e compare dal XIII secolo in riferimento al diritto medievale, sinonimo di rottura della fedeltà di vassallaggio tra sovrano e feudatario, o di rivolta del regnante nei confronti del pontefice. Nel XIII secolo difatti il monte rientra nelle proprietà di Glicerio de PersonaGlicerio è figlio di Gervasio De Persona, noto anche come De Matina, già condannato per Fellonia signore delle Terre di Ceglie del Gualdo, di Mottola, di Soleto e del Casale di San Pietro in GalatinaB. Ligorio, Federico II. Ebrei Castelli e ordini monastici in Puglia nella prima metà del XIII secolo, prefazione di S. Bernardi, Artebaria ed., Martina Franca 2011. Parteggiò per Corrado IV di Svevia figlio di Federico II di Svevia e Re di Sicilia contro gli angioini. Caduto anche Manfredi di Sicilia, l'ultimo degli Svevi, Carlo I d'Angiò ordina la cattura di Glicerio, che si era dato alla latitanza nelle campagne di Taranto dove fu catturato, condotto in carcere nel castello di Brindisi (insieme ai figli Gervasio, Giovanni e Perello) e subì infine il patiboloArchivio di Stato di Napoli, Documento Angioino, reg. 1269, b.4, fg. 39; Camillo Minieri Riccio, Documenti di Carlo I d'Angiò. I possedimenti che deteneva furono confiscati e ceduti ad Anselino de Toucy. Il monte ebbe una sorte diversa, fu difatti affidato, insieme al vasto territorio di Martina Franca, alla potente famiglia Caracciolo.
Età contemporanea
thumb|Muro a secco Tra la fine dell'Ottocento e primi del Novecento Montefellone, insieme alla vicina Specchia Tarantina, ebbe una forte espansione demografica ed economicaEdmondo Perrone, Specchia Tarantina, Tip. Tarentum, Taranto 1985, con la costruzione di numerosi muretti a secco e trulliFrancesco Bellopede, Specchia tarantina : frammenti di vita e di storia, Nuova editrice Apulia, Martina Franca 2000. Vanta una lunga tradizione di musica popolareCanti popolari di Villa Castelli / a cura di Mario D'Elia, Brindisi : Amici della A. De Leo, 1976. Tra il 1902 ed il 1906 fu oggetto dei lavori di perforazione delle MurgeAcquedotto pugliese : diramazione primaria per la provincia di Lecce. Progetto definitivo, dal termine del canale principale a Villa Castelli Km. 227.941.91, Km. 258.466.39, sezioni normali, da Monte Plafagone a Monte Fellone, per convogliare le acque del fiume SeleL. Morleo, Dalla costruzione della chiesa Nuova all'Autonomia Comunale, 1997.
Nel 1922 i voti degli abitanti furono determinanti per il raggiungimento della soglia di 4.000 elettori necessari all'autonomia del comune di Villa Castelli e fu sede della prima scuola elementare rurale dell'area.F. Ciarlantini, I miei amici di Villa Castelli: letture per le scuole elementari rurali, Edizioni R. Bemporad & F., Firenze 1929. tutt'oggi il suo territorio è diviso tra Martina Franca che ne detiene la maggior parte, Villa Castelli e Grottaglie.
Nel novembre 2002 i rappresentanti della CGIL di Brindisi e Villa Castelli furono oggetto di minacce ed intimidazioni che portarono ad interrogazioni parlamentari al Ministro dell'interno e al Ministro del Lavoro. Camera dei Deputati XVI legislatura seduta del 27 febbraio 2003 interrogazione on. Vendola https://leg14.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed273/pdfbt38.pdf
Monumenti e luoghi d'interesse thumb|right|Coperture dei trulli
Fino al 1960 erano presenti un trullo adibito a chiesa, due scuole ed una caserma, particolarmente interessanti le cappelle votive di interesse artistico e religiosoP.Scialpi, la fede fatta pietra, Edizioni Pugliesi, Martina Franca 2008.
Grotte la Grotta Monte FelloneS.Laddomada, L'attività del gruppo speleologico martinese nella Murgia, in Murgia Sotterranea, Bollettino del Gruppo Speleologico Martinese, Anno II, Martina Franca., abitata dal NeoliticoF. Rittatore Vonwiller, La grotta di Monte Fellone, in La Veneranda Anticaglia, Milano 1965 al III secolo a.C.A. Soffredi, La seconda campagna di scavi nella Grotta di Monte Fellone, in La veneranda Anticaglia, Milano 1966. La Grotta CuocoP.Scialpi, I Mirmidoni e Villa Castelli, Edizioni Pugliesi, Martina Franca 2005.
Masserie fortificate costruite tra il XVIII ed il XIX secolo: Monte Fellone, Cuoco, Conserva Grande, Cavaliere, Conserva Piccola, Fedele, Manampola, Spezza Tarallo, Masseria Nuove Caselle.
Gravina posta a sud-ovest del monte, un'insenatura naturale lunga circa 800 metri
Trulli L'unità costruttiva modulare dei Trulli presenta una pianta di forma approssimativamente circolare, sul cui perimetro si imposta la muratura a sacco di spessore molto elevato. Questa soluzione, da un lato restringe enormemente gli spazi interni, ma dall'altro, unita alla quasi totale assenza di aperture ad esclusione della porta d'ingresso e, raramente, di un piccolissimo foro in alto dotato di finestrino per garantire un minimo ricambio di aria all'interno, ne fa un interessantissimo esempio "ante-litteram" di bioedilizia.
Lama del Fullonese Nel versante destro della gravina, lunga circa 800 metri, che attraversa Monte Fellone, è visibile la Chiesa rupestre di origine medievale dedicata agli apostoli Pietro e Paolo, costruita nel VI secolo d.C., successivamente nota come San Pietro dei Giudei, difatti nel territorio si stanziarono alcuni ebreiC.Cafforio, La Lama del Fullonese sobborgo medievale di Grottaglie, Taranto 1961. L'edificio è caratterizzato da due elementi con un altare di roccia tagliata addosso alla parete, sul quale un tempo si ergeva un crocifisso con ai lati la Vergine, San Giovanni Evangelista, San Paolo e San Leonardo. Alla sinistra della Chiesa è situata una grotta nota come Casa dei Pellegrini.
Contrade Gli insediamenti abitativi sono sparsi in maniera omogenea nelle campagne e si dividono in contrade. Cavaliere Conserva Cuoco Fedele Fellone Foggia Gatta Lama Manampola
Economia thumb|uva nera da vino L'economia si basa in maniera equilibrata su agricoltura, allevamento, edilizia e utilizzo bio-compatibile delle risorse boschive.
Risorse Boschive: legno di quercia e di leccio, funghi, asparagi, mirto, cacciagione di piccola e media taglia.
Settore Primario: coltivazione dell'ulivoR. Jurlaro, L'ulivo e l'olio nella cultura dei paesi del Mediterraneo, Villa Castelli e l'ulivo : storia, lavoro e tradizione, Villa Castelli 2004 con produzione di olio d'Oliva DOP Collina di BrindisiReg. CE n. 1263/96 e della vite con produzione di Vino DOC Martina FrancaDM. del 10/06/1969, Gazzetta Ufficiale del 19/08/1969 n 211. allevamenti biologici di conigli e chiocciole della Valle d'Itria.
Industria: Piccole industrie di produzione di materiali edili. Ebanisteria.
Turismo: Ristoranti. Agriturismi . B&B (B&B Masseria Nuove Caselle)
Infrastrutture e trasporti Collegamenti stradali: Strada Provinciale Martina Franca - Villa Castelli