La Lima S.p.A. (nota anche come Modelli Lima) è stata un'azienda storica con sede a Vicenza, specializzata nella produzione di articoli per il modellismo ferroviario dalla metà degli anni cinquanta fino al 2004, anno dell'acquisizione da parte del gruppo Hornby. Il marchio commerciale risulta ancora in uso.

Caratterizzata da una politica di prezzi accessibili e da un'ampia diffusione popolare, la ditta produceva riproduzioni di rotabili prevalentemente in scala H0 (1:87), oltre a modelli in scala N (1:160) e 0 (1:45). La rete di esportazione copriva gran parte dell'Europa, dell'America del Nord, dell'America del Sud, dell'Australia e del Sudafrica; per il mercato del Regno Unito realizzava inoltre modelli dedicati in scala 00 (1:76,2).

Negli anni ottanta, in seguito alla contrazione del mercato del treno giocattolo — settore nel quale Lima figurava tra i leader mondiali —, l'azienda attraversò una grave crisi finanziaria e tentò una riconversione verso il modellismo amatoriale di alta gamma. Nel 1992, trovandosi ormai in amministrazione controllata, fu acquisita dalla Rivarossi di Como, la quale incorporò successivamente anche i marchi Arnold e Jouef. Tuttavia, i processi di ristrutturazione del gruppo non riuscirono a evitare il definitivo blocco della produzione, avvenuto nel 2004. I marchi e gli stampi della Lima sono stati in seguito rilevati dalla multinazionale Hornby, che continua a commercializzare prodotti con lo storico logo.

Storia

La Lima, acronimo di Lavorazione Italiana Metalli e Affini, fu fondata a Vicenza nel 1946 per la riparazione e la realizzazione di parti in alluminio destinate ai rotabili delle Ferrovie dello Stato danneggiati durante la seconda guerra mondiale. In seguito alla riorganizzazione delle attività di riparazione da parte delle FS, l'azienda si orientò verso la produzione di giocattoli in metallo.

Nel 1954 Ottorino Bisazza entrò nella società, allora di proprietà di un parente della famiglia Marzotto. Nella seconda metà degli anni cinquanta la Lima iniziò a produrre trenini elettrici. Il primo catalogo datato, del 1959, comprendeva una locomotiva a vapore di tipo semplificato; nel catalogo del 1961 ne comparivano tre. Nel 1962 furono introdotti i primi modelli ispirati a locomotive reali, tra cui la FS E.424, la francese SNCF BB 9200 e la tedesca DB V 60.

La produzione ferroviaria della Lima si caratterizzò per l'attenzione al contenimento dei costi e per la destinazione a un pubblico più ampio rispetto a quello del modellismo ferroviario di fascia più alta. Questa impostazione favorì lo sviluppo di una produzione rivolta anche al mercato dei giocattoli, accanto a quella modellistica.

Nel 1968 la Lima pubblicò Lima il treno nasce così, volume dedicato alla produzione dell'azienda.

Dal metallo alla plastica

La gestione Bisazza portò alcune innovazioni, fra cui l'utilizzo delle materie plastiche, invece del metallo. Ricorda Dante Mainardi, disegnatore assunto per progettare i nuovi treni elettrici: «Due furono le mosse vincenti: la prima consisté nello scegliere la plastica che, rispetto al metallo, permetteva di abbassare i prezzi. La seconda fu di non competere con i produttori di modelli sul piano delle finiture, che alzavano solo il prezzo. Era meglio abbozzare alla buona il locomotore, e concentrarsi sull'impatto dei convogli, che dovevano essere colorati e attraenti, senza tanto preoccuparsi di risultare verosimili. Per fare un esempio, invece che incidere tutti quei codici che compaiono alla base dei vagoni, mi bastava scrivere il numero di telefono della mia fidanzata».

La strada si rivelò quanto mai giusta. Nel giro di pochi anni i dipendenti diventarono oltre cinquecento, occupati in due diverse sedi produttive (Vicenza e Isola Vicentina sito produttivo quest'ultimo che occupava una superficie di 21500 mq). L'azienda, la più grande al mondo negli anni settanta-ottanta, era in grado di sfornare tra le 8000 e le 10000 locomotive al giorno (in base alla complessità del modello), 30000 tra carri e carrozze oltre a rotaie e accessori, materiale che poi veniva spedito in tutto il mondo.

Venivano realizzati, con il nome di Lima Crick, anche trenini dotati di motore a molla, aventi binari realizzati completamente in plastica.

Negli anni '80 e '90, inoltre, erano realizzate delle costruzioni in mattoncini, molto simili a quelli della Lego, chiamati Klip, con i quali, tra le altre cose, era possibile costruire dei vagoni da utilizzare sui circuiti Lima.

Negli anni ottanta avvenne il crollo del mercato del treno giocattolo, per cui la ditta si spostò sul modellismo,

"Beppe il Ferroviere" Negli anni '70 la pubblicità Lima si legò a un testimonial che divenne letteralmente il volto della ditta: Beppe il Ferroviere, dai caratteristici baffi a manubrio di sapore ottocentesco.

Come interprete del famoso personaggio fu scelto Antonio Zago, all'epoca vigile urbano di Milano.

Il personaggio prestò il volto all'azienda nel corso degli anni '70.

L'ultima fase Nel 1992 dopo alcune vicissitudini è acquisita dalla Rivarossi. Prosegue la produzione modellistica, senza rinunciare alle confezioni di trenini elettrici giocattolo per il periodo natalizio. Per tutti gli anni novanta la produzione Lima e quella Rivarossi si affiancano, ma le due ditte, anche se ora di un'unica proprietà, non riescono a integrarsi efficacemente mantenendo ognuna una propria autonomia sia come immagine che come produzione, ottima cosa per gli appassionati, ma poco efficace dal punto di vista industriale.

Nel 1995 la Rivarossi acquisisce anche la tedesca Arnold, leader mondiale della scala N e l'anno successivo la francese Jouef, diventando così un gruppo industriale di notevole rilevanza nel settore, controllando cinque marchi prestigiosi: Rivarossi, Lima, Pocher, Arnold e Jouef. Ma le cifre necessarie per le acquisizioni e il mercato sempre più ristretto non permettono il decollo del nuovo Gruppo Rivarossi.

Nel 2000 nuove difficoltà economiche e nuovo assetto societario, con un'operazione finanziaria viene creata la Lima SpA con sede a Brescia e Rivarossi diventa ora una divisione della ditta che otto anni prima aveva acquisito. Vengono chiusi gli stabilimenti di Como (Rivarossi e Pocher), Champagnole (Jouef) e Mühlhausen (Arnold) e tutta la produzione viene spostata nello stabilimento Lima a Isola Vicentina.

Nel 2004, dopo ulteriori traversie gestionali e finanziarie, viene chiuso anche lo stabilimento di Isola Vicentina, il gruppo cessa le attività e nel 2004 viene acquisito per 8 milioni di euro dall'inglese Hornby, che ha ripreso la produzione con i marchi Rivarossi e Lima, ma in Cina. Alcuni mesi dopo (maggio 2005), tecnici della sede vicentina della ex Lima, hanno fondato la ViTrainsViTrains alla ribalta, in I treni, 25 (2005), n. 272, pp. 56-57..

Ad oggi i trenini Lima sono oggetto di collezionismo mirato, in tutti questi anni la Lima è passata dagli economici giocattoli degli anni sessanta-settanta ai modelli dettagliati del tutto simili ai Rivarossi degli anni ottanta-novanta.

Al 2010, secondo il sito ufficiale della Hornby, la Lima viene considerata marchio giocattolo mentre le altre marche fermodellistiche del gruppo come modellismo.

Nel 2014 sul sito Hornby la Lima ricompare nel gruppo modellismo con la linea Expert e presenta due nuovi modelli: l'ETR 610 e l'E.636. Questi sono realizzati con dettagli e finiture elevati.

Tecnica I primi modelli avevano una motorizzazione a cascata di ingranaggi, alla fine degli anni sessanta Lima realizza il motore G, economico e robusto.

Dopo la metà degli anni ottanta la motorizzazione diventa cardanica (questi locomotori ai tempi avevano un prezzo di listino uguale a quelli della Rivarossi) e sino alla definitiva chiusura dello stabilimento la Lima si è contraddistinta con una produzione di locomotive esclusive che a oggi hanno valutazioni alte.

Note

Bibliografia Leone Neri, Il treno nasce così, Vicenza, edito da Lima SpA, senza anno di pubblicazione (probabilmente 1969/70) Daniele Guarnieri, Visita in casa Lima. I treni che nascono a Vicenza, in Italmodel Ferrovie, 28 (1978), n. 218, pp. 631-635 il trenino della rivincita - video sulla storia recente della Lima realizzato il 18 febbraio 2010 ViTrains alla ribalta, in I Treni, 25 (2005), n. 272, pp. 56–57

Voci correlate Modellismo ferroviario Rivarossi

Altri progetti

Collegamenti esterni Hornby Italia: Proprietaria del marchio Lima e on line con la nuova produzione Hobby Line Lima Tribute: Sito Italiano dedicato alla storia ed alla produzione della Lima made in Italy

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