Col termine arabo qibla () si indica la direzione della città della Mecca e del santuario islamico della Caaba cui deve rivolgere il proprio viso il devoto musulmano quando sia impegnato nella Ṣalāt (preghiera).

Storia Originariamente, questa direzione era verso Gerusalemme e il fatto che nel 624 Maometto ricevesse una Rivelazione divina mentre era intento nella preghiera in una moschea di Medina, fece chiamare questa moschea «moschea delle due qibla» e Gerusalemme «la prima delle due qibla». L'accaduto è ricordato nella sura 2 del Corano, detta al-Baqara, "della Vacca" (vv. 142-149).

Nel versetto 144 della sura n. 2 del Corano viene descritto il cambio di orientamento della qibla:Trad. di Alessandro Bausani, Firenze, Sansoni, 1961, p. 17).

Qibla assoluta La qibla "assoluta" è considerata un punto intermedio tra il mizāb della Caaba - il tubo di gronda che permette alle acque piovane di defluire dal tetto del massimo santuario dell'Islam - e il suo angolo occidentale. È qui che, se ci si trovasse all'interno della Caaba, dovrebbe per l'appunto volgersi colui che pregasse.

Occasioni diverse oltre alla preghiera L'orientamento viene osservato anche quando debba essere inumato un cadavere d'un musulmano e quando si compie un sacrificio canonico d'un animale, come avviene nel giorno 10 Dhu l-Hijja, nella festività definita festa del sacrificio o al-nahr del pellegrinaggio detto hajj. In tale circostanza il muso della bestia dovrà essere girato in direzione della principale Città Santa dell'Islam a causa della sacralità dell'atto.

Pratiche analoghe Il volgersi in direzione di un qualche luogo ritenuto sacro è caratteristica anche di altre religioni. Gli Ebrei pregano, ad esempio, volgendosi in direzione di Gerusalemme (così come i cristiani di Siria e i primi cristiani anche nei paesi dell'Europa), mentre gli Esseni pregavano in direzione del sole sorgente.

Note

Bibliografia

Voci correlate Moschea La Mecca Hajj

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