Il Gran Premio d'Italia 1978 è stata la quattordicesima prova della stagione 1978 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 10 settembre 1978 sull'Autodromo nazionale di Monza. La gara è stata vinta dall'austriaco Niki Lauda su Brabham-Alfa Romeo; per il vincitore si trattò del diciassettesimo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il britannico John Watson, anch'egli su Brabham-Alfa Romeo, e l'argentino Carlos Reutemann su Ferrari. Lo statunitense Mario Andretti su Lotus-Ford Cosworth e il canadese Gilles Villeneuve su Ferrari, giunti sul traguardo, rispettivamente, primo e secondo, vennero penalizzati di un minuto per partenza anticipata, venendo così retrocessi al sesto e settimo posto della graduatoria.
La partenza del gran premio venne funestata da un grave incidente che coinvolse diversi piloti, costringendo a un'interruzione della gara e a una seconda partenza; a seguito delle ferite riportate, lo svedese Ronnie Peterson, della Lotus, perì il giorno seguente al gran premio, presso l'Ospedale Niguarda di Milano. In conseguenza di questo decesso Mario Andretti si laureò matematicamente campione del mondo di Formula 1 per la stagione , per l'unica volta nella carriera, in considerazione del fatto che Peterson era rimasto l'unico pilota che poteva ancora superarlo nella classifica del mondiale piloti.
Vigilia Sviluppi futuri A sorpresa, rispetto alle voci precedenti, Umberto Agnelli, vicepresidente del gruppo FIAT, dichiarò l'intenzione della Ferrari di voler confermare, quale pilota titolare per il , assieme al già annunciato Jody Scheckter proveniente dalla Wolf, il canadese Gilles Villeneuve e non il più esperto Carlos Reutemann. L'argentino venne subito avvicinato alla Lotus per la stagione successiva, ove avrebbe preso il posto di Ronnie Peterson. Lo svedese era in procinto di passare alla McLaren, per far coppia con Patrick Tambay. James Hunt era invece destinato alla Wolf.
Nel weekend del gran premio la Lotus ufficializzò l'ingaggio di Reutemann, che venne preferito a Clay Regazzoni e Bruno Giacomelli. Per Giacomelli venne anche prospettata l'ipotesi di diventare pilota titolare alla McLaren, con Patrick Tambay in uscita verso la Williams. La Matra, che riforniva di motori la Ligier, annunciò la volontà di abbandonare la F1 al termine della stagione. La scuderia affermò la propria volontà di continuare a competere, e decise di affidarsi a motori Ford Cosworth. Venne anche annunciato il passaggio di Patrick Depailler alla scuderia francese per il 1979, per far coppia con Jacques Laffite.
Delle problematiche ambientali e la scadenza dell'accordo tra i Comuni di Monza e Milano con la SIAS, la società che gestiva l'autodromo brianzolo, al 31 dicembre 1978, misero in dubbio la prosecuzione dell'attività sportiva sul tracciato monzese. La Regione Lombardia, al termine di un incontro con i responsabili dell'Automobile Club Milano ai primi di agosto, ribadì come non vi fossero degli impedimenti alla prosecuzione dell'attività automobilistica derivanti da leggi regionali, almeno fino all'approvazione di un disegno di legge che, istituendo il parco regionale della Valle del Lambro, vi ricomprendesse anche il sito dell'autodromo. I rappresentanti dell'AC Milano proposero, in tal caso, la creazione di un nuovo tracciato, che potessero sostituire quello esistente, da localizzare sempre nei dintorni di Monza. Il 5 settembre, con un comunicato congiunto, i due comuni coinvolti annunciarono di volere prolungare di un anno il contratto con la SIAS per la gestione del tracciato. L'8 settembre l'AC Milano presentò il progetto per la costruzione di un nuovo autodromo, il Monza 2, che avrebbe sostituito l'autodromo presente, qualora l'attività sportiva sullo stesso fosse stata vietata per ragioni ambientali. Il tracciato, lungo 6,975 km, avrebbe ricalcato il disegno di quello del vecchio autodromo e sarebbe stato costruito in una zona ancora da individuare, a Nord di Milano.
Analisi per il campionato piloti Mario Andretti comandava la classifica piloti con 12 punti di vantaggio sul suo compagno di scuderia Ronnie Peterson; il mondiale lo vinse "grazie" alla scomparsa di Peterson, l'unico che poteva ancora impensierirlo nella lotta al titolo. L'italoamericano avrebbe fatto suo il campionato se avesse vinto e lo svedese non fosse giunto a podio, oppure fosse giunto secondo con Peterson che non otteneva punti.
La Lotus si era già aggiudicata matematicamente la Coppa Costruttori.
Aspetti tecnici La Wolf ripresentò il modello WR5. La BS Fabrications fornì a Nelson Piquet una McLaren M23: questo fu l'ultimo gran premio valido per il mondiale al quale prese parte questo modello, nato nel ; esso fu il più vincente della storia del mondiale di F1, con ben 16 successi (e 4 in gare non valide per il campionato), e i titoli piloti di Emerson Fittipaldi, nel , e di James Hunt, nel .
Aspetti sportivi
Nonostante le preoccupazioni per il futuro del tracciato gran parte della pista venne riasfaltata e vennero aggiunte tribune per altri 3.200 spettatori, portando il totale dei posti a sedere a 15.000.
L'esordiente Gimax, al secolo Carlo Franchi, trovò un volante alla Surtees, ove prese il posto di Rupert Keegan, infortunatosi nel precedente Gran Premio d'Olanda. L'altro pilota italiano, Alberto Colombo, già non qualificato nei gran premi di Belgio e Spagna con l'ATS, venne impiegato sulla Merzario, che per la prima, e unica, volta schierò due vetture. Venne prospettata l'ipotesi che l'Alfa Romeo potesse presentare per questo gran premio una sua vettura (affidata a Vittorio Brambilla, che l'aveva già testata a lungo), oltre che continuare a fornire i propulsori alla Brabham. Successivamente l'Alfa Romeo rimandò l'esordio all'approntamento di un nuovo propulsore. Questa scelta venne accolta con favore da Niki Lauda, pilota della Brabham (che pure aveva testato la vettura approntata dall'Alfa), in quanto ciò consentiva un maggior impegno della casa italiana nella fornitura dei motori. Non partecipò alla gara, dopo la non qualificazione in Olanda, lInterscope Racing; abbandonò il mondiale, definitivamente, la Martini.
Anche in questa occasione, visto l'elevato numero di iscritti, furono necessarie le prequalifiche. Arturo Merzario venne direttamente inserito nella lista dei piloti partecipanti alle qualifiche, su decisione della FOCA. Il suo inserimento era però legato alla eventuale presenza della vettura dell'Alfa Romeo: in assenza di tale vettura venne confermata la sua partecipazione alle qualifiche.
Prequalifiche Resoconto Le prequalifiche si svolsero nel fine settimana precedente a quello del gran premio. Vi parteciparono sette piloti, e solo i migliori tre vennero ammessi alle qualifiche. Tra i non qualificati ci furono Keke Rosberg, che scontò la rottura del propulsore della sua Wolf gestita dalla Theodore Racing, Rolf Stommelen, che lamentò per la tenuta di strada della sua vettura, e Alberto Colombo, che soffrì per un problema al cambio.
Risultati Nella sessione di prequalifica si è avuta questa situazione: Pos Nº Pilota Costruttore Tempo Status 1 25 Héctor Rebaque Lotus-Ford Cosworth 1'39"88 PQ 2 29 Nelson Piquet McLaren-Ford Cosworth 1'40"11 PQ 3 30 Brett Lunger McLaren-Ford Cosworth 1'40"24 PQ NPQ 23 Harald Ertl Ensign-Ford Cosworth 1'40"27 NPQNPQ32 Keke Rosberg Wolf-Ford Cosworth1'40"75NPQ NPQ 36 Rolf Stommelen Arrows-Ford Cosworth 1'40"93 NPQ NPQ 34 Alberto Colombo Merzario-Ford Cosworth 1'42"24 NPQ
Qualifiche Resoconto
Jochen Mass, infortunatosi a una gamba durante dei test privati a Silverstone la settimana precedente il gran premio, venne sostituito all'ATS dall'austriaco Harald Ertl, che aveva già affrontato, senza successo, le prequalifiche con una Ensign. Inizialmente era stato prospettato l'esordio per l'italiano Piercarlo Ghinzani.
Nella prima giornata di prove, caratterizzata da un improvviso aumento delle temperature, che mise a dura prova la tenuta dei motori, il tempo migliore fu di Mario Andretti su Lotus, in 1'37"780, alla media di 213,540 km/h, tempo che rappresentava il nuovo record ufficioso della pista, di due decimi più basso di quello fatto segnare da Gilles Villeneuve nelle prove libere della settimana precedente al gran premio. Dietro ad Andretti si pose il compagno di scuderia Ronnie Peterson, che ruppe il motore nella sessione del mattino e fu costretto a utilizzare il muletto, una Lotus 78, per il resto della giornata. Terzo chiuse Jean-Pierre Jabouille su Renault, che precedette Villeneuve. Vi furono invece dei problemi tecnici per la Brabham-Alfa Romeo, con Niki Lauda che scontò la rottura del propulsore, chiudendo ottavo.
Al sabato Andretti confermò la pole, sedicesima nel mondiale e settima in stagione, portando il suo tempo a 1'37"520. In prima fila si qualificò Gilles Villeneuve, staccato di tre decimi, mentre la seconda fila fu per Jean-Pierre Jabouille e Niki Lauda. A causa del miglioramento dei tempi di questi piloti, l'altro corridore della Lotus, Ronnie Peterson, retrocedette in quinta posizione. La Renault di Jabouille toccò nel corso delle prove i 273 km/h.
Risultati Nella sessione di qualifica si è avuta questa situazione: Pos Nº Pilota Costruttore Tempo Griglia15 Mario Andretti Lotus-Ford Cosworth1'37"5201212 Gilles Villeneuve Ferrari1'37"8662315 Jean-Pierre Jabouille Renault1'37"930341 Niki Lauda Brabham-Alfa Romeo1'38"215456 Ronnie Peterson Lotus-Ford Cosworth1'38"2565627 Alan Jones Williams-Ford Cosworth1'38"271672 John Watson Brabham-Alfa Romeo1'38"6107826 Jacques Laffite Ligier-Matra1'38"9178920 Jody Scheckter Wolf-Ford Cosworth1'38"9379107 James Hunt McLaren-Ford Cosworth1'38"938101111 Carlos Reutemann Ferrari1'38"959111235 Riccardo Patrese Arrows-Ford Cosworth1'39"179121314 Emerson Fittipaldi Fittipaldi-Ford Cosworth1'39"42113143 Didier Pironi Tyrrell-Ford Cosworth1'39"531141517 Clay Regazzoni Shadow-Ford Cosworth1'39"62115164 Patrick Depailler Tyrrell-Ford Cosworth1'39"630161716 Hans-Joachim Stuck Shadow-Ford Cosworth1'39"701171822 Derek Daly Ensign-Ford Cosworth1'40"07518198 Patrick Tambay McLaren-Ford Cosworth1'40"163192033 Bruno Giacomelli McLaren-Ford Cosworth1'40"199202130 Brett Lunger McLaren-Ford Cosworth1'40"302212237 Arturo Merzario Merzario-Ford Cosworth1'40"702222319 Vittorio Brambilla Surtees-Ford Cosworth1'40"805232429 Nelson Piquet McLaren-Ford Cosworth1'40"84624 Vetture non qualificateNQ25 Héctor Rebaque Lotus-Ford Cosworth1'41"063NQNQ10 Harald Ertl ATS-Ford Cosworth1'41"185NQNQ9 Michael Bleekemolen ATS-Ford Cosworth1'41"677NQNQ18 Gimax Surtees-Ford Cosworth1'44"408NQ
Gara Resoconto Durante il warm-up Ronnie Peterson danneggiò la sua Lotus, rendendola inutilizzabile per la gara. Come già nelle qualifiche i meccanici gli approntarono il muletto, una Lotus 78, montandoci il motore della vettura incidentata. Al termine del giro di ricognizione lo svedese rientrò ai box per alcuni inconvenienti all'alimentazione, ma venne comunque rimandato in pista poco dopo.
Allo scattare del semaforo verde lo spunto migliore lo ebbe Gilles Villeneuve, che passò per primo alla variante Goodyear, seguito nell'ordine da Niki Lauda, Mario Andretti, Jean-Pierre Jabouille, John Watson, Alan Jones, Jacques Laffite, Jody Scheckter e Riccardo Patrese.