Biografia Compì gli studi musicali a Pesaro, dove fu allievo di Amilcare Zanella, Agostini, Cigognani e Villanis, diplomandosi al Conservatorio in pianoforte e composizione nel 1913. Per tre anni fu direttore di una Scuola musicale a Lecce e nel 1916, giunto a Lodi per ragioni militari e poi professionali, gettò le basi per la creazione dell'Istituto Musicale F. Gaffurio, intitolato al compositore e teorico laudense del XV secolo Franchino Gaffurio.
Sotto l'impulso della guida di Spezzaferri, la scuola crebbe rapidamente sino a divenire Civico Istituto. In questa attività fu affiancato dal fratello Gaetano, promettente violinista morto giovanissimo per una epidemia di spagnola, e successivamente dal figlio Làszlò Spezzaferri, che diverrà buon violoncellista e compositore.
Apprezzato musicista, vivace e attento conoscitore del panorama culturale italiano, organizzatore di eventi, diede vita nel 1928 a Lodi alla "Rassegna nazionale di Musica", una serie di appuntamenti musicali rivolti ai principali autori della musica contemporanea: Renzo Bossi, Franco Alfano, Riccardo Zandonai, Francesco Cilea, Ottorino Respighi.
L'ottima riuscita dell'iniziativa ebbe una vasta eco nazionale, e Spezzaferri venne ritenuto figura di primo piano come musicista e didatta: nel 1930 fu nominato direttore dell'Istituto Musicale "Nicolini" di Piacenza, incarico che ricoprì per oltre 20 anni, durante i quali l'Istituto raggiunse l'equiparazione con i conservatori statali.
Stimato negli ambienti accademici, nel 1933 fu eletto membro dell'Accademia Filologica Italiana; dal 1947 tenne la Presidenza del Sindacato delle Scuole di Musica; nel 1950 fu il promotore del I Congresso nazionale musicale del dopoguerra, tenutosi a Verona, dove il figlio Laszlò era stato chiamato a dirigere l'Istituto Musicale - poi "Conservatorio" - Dall'Abaco, incarico che mantenne sino al 1982.
Nel 1952 fu segretario per la Lombardia del Sindacato nazionale musicisti e nel 1953 ricevette la laurea honoris causa in Lettere dall'Università di Parigi; nel 1955 è premiato dal Presidente della Repubblica per "benemerenze nell'arte, nella cultura e nella scuola".
All'attività didattica e compositiva affiancò anche quella di critico e giornalista e fu direttore dei periodici Evoluzione musicale di Pesaro e Arti di Lodi.
Fu Direttore del Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza fino al 1954.
Opere principali Opere teatrali L'incantesimo (1908); Velba (1909); Wanda (1912); Venere Medicea (1925); La danzatrice di Khali (1947).
Composizioni sacre Frate sole (1926); Poema gregoriano (1933); Caterina da Siena (1947); L'immacolata (1954).
Con orchestra Adagio e scherzo (1909); Contemplazione (1907); Ouverture (1908); Sinfonia eroica; (1909); Elegia e Baccanale (1913); Ode a Margherita per orchestra e voci femminili (1926); Sinfonia II (1936); Poema elegiaco per violino e orchestra (1938); Poema gioioso (1941); Paesaggio lombardo (1943); Partita per archi (1951); Concerto per arpa, corno e archi (1952).
Musica da camera Quartetto in sol minore, per violino, viola, violoncello e pianoforte (1914); Suite per flauto, oboe, clarinetto e fagotto (1928); Trii per violino, violoncello e pianoforte (1925, 1934); Canti sinfonetici per violino e pianoforte (1920); Quadri adriatici per violino e pianoforte (1936).
Opere pianistiche Esistenza di giglio (1906); Romanza senza parole (1906); Cinque composizioni facili (1908); Pezzi lirici (1913); Minuetto all'antica (1927); Ballata (1928); Momenti musicali (1929); Lettere a un'ignota (1931); Epitalamio (1937); Ritmi per saggi ginnici (1939); Colloqui (1939-40); Tre pezzi fantastici (1940); Tre miniature (1951).
Varie Sonate e composizioni per violino, e per violoncello, liriche e composizioni per canto e pianoforte.
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Categoria:Compositori classici Spezzaferri Giovanni