Biografia Hantili era figlio e tuhkanti del sovrano ittita Alluwamna, come attestato da un documento di concessione terrieraNome ufficiale del reperto KBo xxxii, 136. indirizzato da questi ad Hantili stesso; sebbene nelle "liste delle offerte" agli antenati reali Hantili sia citato subito dopo suo padre, sulla base di alcuni sigilli reali ritrovati a Hattuša, è possibile che tra i due vi sia stato un breve interregno di Tahurwaili, cugino del re Telipinu già coinvolto nella usurpazione del trono messa in atto anni prima da Huzziya IAbbiamo le prove che Tahurwaili sia stato re: un sigillo rinvenuto ad Hattuša col suo nome ed il trattato stipulato col sovrano di Kizzuwatna; ma non ne conosciamo l'esatta collocazione. Bryce, Easton e Freu ritengono l'ordine corretto sia Alluwamna-Tahurwaili, Carruba e Bin-Nun l'opposto..
Sua madre fu Harapšeki, la figlia del re Telipinu.
Durante il regno di Hantili si registra per la prima volta la menzione del popolo dei Kaska, una bellicosa tribù del Nord che per anni, dal Ponto anatolico, avrebbe flagellato la zona settentrionale dell'impero ittita, inclusa la capitale HattušaTrevor Bryce: The kingdom of the Hittites; pag. 113.; proprio in questo periodo i Kaska saccheggiarono e sottrassero agli Ittiti la città sacra di Nerik, che sarebbe stata recuperata solo 200 anni più tardi sotto Hattušili IIISi veda L'apologia di Hattušili III, § 10b; nome ufficiale del reperto CTH 81..
Probabilmente per limitare i danni delle incursioni da Nord, Hantili diede inizio ad una ampia opera di fortificazione della capitale e di altre città dell'area settentrionale.
Sul fronte diplomatico pare che il sovrano abbia proseguito le azioni intraprese dai suoi predecessori nei confronti del regno meridionale di Kizzuwatna, con cui i rapporti sembrano essere sempre migliori; è Hantili II, probabilmente, l'ignoto re ittita del trattato di alleanza stipulato col re Paddatishu.
Non abbiamo altri dettagli familiari su questo re, visto che nelle liste delle offerte non è riportato il nome di alcuna moglie, né di alcun figlio.
A lui successe Zidanta II, probabilmente un nipote.
Note
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