Prima donna laureatasi in architettura presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, Filo Speziale è divenuta una dei maggiori esponenti del movimento Moderno italiano, progettando sia il primo grattacielo di Napoli, il grattacielo della Società Cattolica Assicurazioni, che il cinema-teatro Metropolitan di Napoli, ad oggi il più capiente d'Italia.

Nel corso della sua carriera ha progettato oltre 150 opere, molte delle quali legate all'edilizia residenziale pubblica, oltre che essere stata tra le prime progettiste della I Mostra Triennale delle Terre Italiane d'Oltremare. Nel corso della sua carriera è divenuta inoltre docente di Composizione Architettonica e Caratteri Distributivi, divenendo tra i primi docenti a introdurre la logica della progettazione tipologica come disciplina accademica.

Biografia Nel 1932 Filo Speziale si laurea in architettura presso la Scuola Superiore di Architettura a Napoli, divenendo tra le prime donne a laurearsi in architettura, oltre che la prima donna a laurearsi in tale disciplina nella facoltà napoletana. Filo Speziale prosegue la carriera accademica come assistente alla cattedra del professore Marcello Canino, insegnando Caratteri Distributivi degli Edifici (1937) e lavorando contemporaneamente presso lo studio di architettura di Canino. Negli stessi anni Filo Speziale progetta la sua prima opera per l'IACP presso piazza Ottocalli nel quartiere San Carlo all'Arena di Napoli.

A seguito del Piano Regolatore di Napoli, diretto da Luigi Piccinato, nel 1937 il Regime Fascista affida alla Scuola Superiore di Architettura la progettazione della I Mostra Triennale delle Terre Italiane d'Oltremare, a cui Filo Speziale prende parte progettando cinque padiglioni facenti parte del Settore del Lavoro, tra cui il Padiglione della Silvicoltura e del Legno, il Padiglione della Pesca, e la porta d'ingresso a nord. Successivamente all'inaugurazione della mostra il 9 maggio 1940, essa viene chiusa il mese successivo per lo scoppio della seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto mondiale, Filo Speziale partecipa alla ricostruzione e al restauro dei padiglioni, non vedendo tuttavia ricostruite le sue opere.

Nel 1945 diventa membro dell’Istituto Nazionale di Urbanistica. Dal 1946 al 1948 progetta a Napoli il cinema-teatro Metropolitan, il più capiente d'Italia (con oltre 3000 posti). Il progetto, interamente ipogeo, è collocato in una grande cava sottostante il palazzo Cellammare, in via Chiaia.Dal dopoguerra l'attività di Stefania Filo Speziale si incentra sulla ricostruzione della città, realizzando quartieri di edilizia economica e popolare (IACP, Gescal e INA-Casa) e numerose abitazioni private. Tra i progetti principali vi è la progettazione del piano regolatore del rione a Capodichino con la realizzazione di nove edifici (1951), la realizzazione di quattro edifici nel rione Bagnoli (1953) e la progettazione del quartiere ad Agnano, approvato dal piano regolatore generale comunale, composto da edifici residenziali, un mercato e un edificio scolastico (1953-1957). Nel 1957 partecipa alla progettazione del centro sociale nel settore sud-ovest del Complesso Soccavo-Canzanella, sotto il coordinamento di Giulio De Luca, e affiancata da Marcello Canino, mentre l'anno successivo partecipa alla progettazione del Rione Traiano a Napoli, sempre con Cannino.

Negli stessi anni Filo Speziale entra a far parte dello studio di architettura di Carlo Chiurazzi e Giorgio di Simone, con i quali progetta Palazzo Della Morte (1951-1957), complesso residenziale voluto dalla famiglia Della Morte, proprietaria della società costruttrice I.C.E.V.A. Nel 1953 progetta con lo studio un edificio residenziale a Posillipo commissionato dalla società iMep. Nel 1953 viene bandito un il concorso per la realizzazione del primo grattacielo di Napoli dalla Società Cattolica Assicurazioni. I tre progettisti partecipano al bando, vincendolo, portando alla realizzazione del grattacielo della Società Cattolica Assicurazioni.

Nel 1970 diventa docente ordinario di Caratteri Distributivi e termina la carriera accademica nel 1980 presso l'Università di Napoli (cattedra di Composizione Architettonica). Prima di morire, nel 1988, ha distrutto il suo intero archivio.

Nel 2022 le è stata dedicata una mostra monografica, ospitata nelle sale di Palazzo Gravina a Napoli.

Caratteristiche dell'architettura di Filo Speziale

Progettazione tipologica e l'abitare A Filo Speziale si deve il merito di aver importato nella cultura architettonica italiana la logica della progettazione tipologica, attraverso con l’insegnamento universitario dedicato ai caratteri tipologici. L'architetta ha un interesse profondo per le necessità dell’abitante nell’ambito del tema della casa, da lei declinato dalla piccola alla grande scala, è particolarmente attenta all’integrazione degli spazi serventi e serviti, ponendo inoltre sullo stesso piano paesaggio ambientale e costruito.

Opere architettoniche

Edilizia residenziale pubblica e piani urbanistici Quartiere IACP - San Carlo all'Arena, 1938 Quartiere INA-Casa - Capodichino, 1951 Quartiere INA-Casa - Bagnoli, 1953 Quartiere INA-Casa - Agnano, 1953-1957 Complesso Soccavo-Canzanella - Soccavo, 1957-1962 Rione Traiano - Napoli, 1958

Edifici pubblici

I Mostra Triennale delle Terre Italiane d'Oltremare - Napoli, 1937-1940Filo Speziale progetta cinque padiglioni e l'ingresso nord alla Mostra Cinema-teatro Metropolitan - Napoli, 1946-1948 Grattacielo della Società Cattolica Assicurazioni - Napoli, 1954-1957

Residenze

Palazzo della Morte - Napoli, 1951-1957 Edificio residenziale - Posillipo, 1953

Opere letterarie

Note

Bibliografia

Mattia Cocozza, Napoli nei progetti di Stefania Filo Speziale, Quodlibet, Macerata 2025.

Mattia Cocozza, Una casa “per tutti”. L’architettura democratica di Stefania Filo Speziale tra Capri e Agnano, in “L’Industria delle Costruzioni”, n. 492, luglio-agosto 2023, ISSN 0579-4900

Mattia Cocozza, Così è (se vi pare), in “Dromos”, n. 8, settembre 2022, ISSN 2239-6284 Mattia Cocozza, Giovanni Menna, Napoli: Stefania Filo Speziale, in Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, Architetti senza tempo: Gae Aulenti, Luigi Moretti, Stefania Filo Speziale, Sergio Jaretti Sodano, Elio Luzi - catalogo 2022, Ministero della Cultura - Open House Italia, Roma 2022, ISBN 9791221011821 Carolina De Falco, Sulle tracce di Stefania Filo Speziale prima del grattacielo, in «ArcHistoR», n. 20, pp. 2-43, http://pkp.unirc.it/ojs/index.php/archistor/article/view/838/861

Elena Manzo, Architetture del Moderno a Napoli tra progetto e prassi. La casa di Stefania Filo Speziale, in Il Moderno tra Conservazione e Trasformazione. Dieci Anni di Do.Co.Mo.Mo. Italia: Bilanci e Prospettive, atti del Convegno Internazionale di Studi (Trieste 5-8 dicembre 2005), Editreg, Trieste 2005, pp. 155-164, ISBN 88-88018-53-0 Elena Manzo, Piazza Medaglie d’Oro and the Vomero hill in the Società pel Risanamento’s projects in Naples. 1885-1964, in Gambardella C. (a cura di) World Heritage and Knowledge. Representation, Restoration, Redesign, Resilence, atti del XVI International Forum “Le Vie dei Mercanti” (Napoli-Capri 14-16 giugno 2018), collana “Architecture Heritage and Design”, La Scuola di Pitagora, Napoli 2018, pp. 162-171, ISBN 978-88-492-3633-0 Elena Manzo, Living the Modernity in Naples: via Petrarca and the Post-Second World War housing. Three buildings by the architect Stefania Filo Speziale in Parco Ruffo [Ruffo Park], in C. Gambardella e D. Listokin (edited by), Development and preservation in large cities. An International perspective, La Scuola di Pitagora, Napoli 2018, 6-7, pp. 183-192, ISBN 978-88-6542-636-4

Altri progetti

Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Napoli Federico II