thumb|left|upright=0.7|L'imperatore Teodosio e sant'Ambrogio nella versione del 1617-18, frutto della collaborazione tra Rubens e van Dyck. Questo dipinto rimanda al dipinto L'imperatore Teodosio e sant'Ambrogio realizzato qualche anno prima, nel 1618 da Rubens, con l'aiuto proprio di van Dyck.
Le differenze con il dipinto progettato dal maestro e ora conservato a Vienna sono evidenti: l'architettura di fondo è meglio definita, Teodosio è senza barba, sono stati aggiunti vari oggetti.
Si narra il leggendario episodio dell'incontro di Teodosio I, imperatore romano, con l'arcivescovo di Milano Aurelio Ambrogio sulla porta di una chiesa di Milano. Teodosio aveva fatto massacrare una folla della città di Tessalonica che, nel tumulto, aveva ucciso uno dei suoi generali. In procinto di entrare nell'antica basilica Porziana, dove oggi sorge la basilica di San Vittore al Corpo, l'imperatore sarebbe stato fermato da Sant'Ambrogio, che pretese che rimanesse fuori dalla chiesa. È proprio questo l'attimo immortalato da van Dyck, quando il padre della Chiesa ferma sulle porte della chiesa l'imperatore ed il suo seguito. In realtà il vescovo Ambrogio rimproverò l'imperatore privatamente con una lettera molto diplomatica, ottenendo che facesse un pubblico pentimento, durante la messa, prima di essere riammesso ai sacramenti. L'episodio raffigurato non è mai avvenuto, ma è una rappresentazione in forma simbolica degli avvenimenti. Il dipinto è attualmente esposto a Londra nella National Gallery.
Bibliografia
Categoria:Dipinti su sant'Ambrogio Categoria:Dipinti di Antoon van Dyck Categoria:dipinti nella National Gallery di Londra Categoria:Religione e politica Categoria:Teodosio I