La violenza contro le persone LGBT è posta in essere da azioni volte a ledere l'integrità psicofisica della persona, a causa della propria identità di genere o del proprio orientamento sessuale. Queste condotte possono essere compiute sia da singoli (eventualmente in concorso tra loro) oppure da gruppi organizzati (anche, in alcuni contesti, derivanti da istituzioni governative). La violenza può estrinsecarsi in modi variegati: attraverso condotte fisiche e violenteNe sono esempi la minaccia, le percosse, lo stupri, la torture, l'omicidio o l'istigazioni al suicidio o vessatorieSono tali quei comportamenti che procurano danno alla proprietà o tendenti a discriminare a livello sociale la persona bisessuale, omosessuale o transessuale., oppure attraverso l'espressione di giudizi di valore, intesi a ledere la morale della persona che è oggetto della violenza.

Questa violenza può manifestarsi anche su di un piano di condotta socialmente tipica, laddove si tende a sanzionare o stigmatizzare i comportamenti e i costumi che non si confanno alle "norme sociali tipicamente accettate" in una data comunità umana. In inglese quest'ultimo aspetto viene indicato nello specifico come eteronormatività ("heteronormativity"), neologismo che individua - forse in modo poco appropriato - nell'eterosessualità la modalità preferita o normale di orientamento sessuale. In alcuni ordinamenti giuridiciPer lo più nel continente africano e in Medio Oriente e nelle nazioni a maggioranza mussulmana. Per approfondire si legga Omosessualità e legge. l'omosessualità è sanzionata penalmente, cosicché sia la società che le istituzioni di tali Paesi sono legittimate a perpetrare violenza nei confronti delle persone bisessuali, omosessuali e transessuali, la quale può essere estesa anche a soggetti non appartenenti alla comunità LGBT. La violenza contro le persone LGBT rientra tra i crimini d'odio, ossia tra quei reati perpetrati a causa di un'appartenenza, reale o presunta, a determinati gruppi sociali.Stotzer, R., Comparison of Hate Crime Rates Across Protected and Unprotected Groups , The Williams Institute, giugno 2007.Nel crimine d'odio l'individuo viene vittimizzato in ragione della sua razza, etnia, religione, genere o orientamento sessuale. Conklin, 1992, CSVR.

Nel caso in esame, il gruppo sociale individuato è composto da persone bisessuali, omosessuali, transessuali o transgender.

Secondo l'Agenzia per i diritti Fondamentali (FRA) dell'Unione europea l'omofobia nel 2009 danneggia la salute e la carriera di quasi 4 milioni di persone in Europa e l'Italia è il paese dell'Unione europea con il maggior tasso di omofobia sociale, politica ed istituzionale.

Origini della persecuzione delle persone LGBT

Prima dell'avvento del Cristianesimo, l'omosessualità, che fosse tra uomini o donne, era socialmente accettata come una normale espressione della sessualità da quasi tutte le culture antiche. Esistono documentazioni che confermano l'esistenza e la normalità di unioni omosessuali sin dagli inizi della storia documentata in Egitto, Cina, Grecia, Roma e Giappone.Omosessualità nell'Antica Grecia, Omosessualità nell'Antica Roma, Omosessualità in Cina. Tra i più famosi esempi ricordiamo la coppia egiziana Khnumhotep e Niankhkhnum, la coppia greca Armodio e Aristogitone e anche quella romana tra l'imperatore Adriano e Antinoo. Il primo utilizzo documentato del termine "matrimonio" riferito ad una coppia dello stesso sesso si ha nell'Impero romano. Matrimoni omosessuali sono diffusi in questo periodo (esempio fra tutti, il matrimonio voluto dall'imperatore Nerone con il liberto Sporo).Svetonio, Vita di Nerone 28-29; Marziale, Epigrammi 1.24, 12.42; etc.

Però il tutto non era destinato a durare, ed il sorgere del Cristianesimo cambiò le attitudini alle unioni omosessuali e portò alla persecuzione gay e alla nascita della vera e propria omofobia: infatti, già nell'anno 342 gli imperatori convertiti al Cristianesimo Costante e Costanzo II, figli del potentissimo imperatore Costantino I, approvarono una legge riletta da alcuni storici come una legge contro la prostituzione omosessuale, contro il matrimonio omosessuale e, più severamente, contro l'omosessualità in genere. Inoltre, nel 390, gli imperatori cristiani Valentiniano II e Teodosio I dichiararono il sesso omosessuale del tutto illegale, e coloro che si macchiavano di questo delitto erano condannati alla pubblica esecuzione, bruciati sul rogo.Codice di Teodosio 9.8.3: "Quando un uomo sposa ed è sul punto di offrirsi a uomini in maniera femminile (quum vir nubit in feminam viris porrecturam), cosa desidera, quando il sesso ha perso tutto il suo significato; quando non è redditizio conoscere il reato; quando Venere viene cambiata in un'altra forma; quando l'amore viene cercato ma non trovato? Ordiniamo gli statuti per presentare le leggi che dovranno essere armate con una spada vendicativa, per le quali quelle persone infamate che sono ora, o che potrebbero essere d'ora in avanti, colpevoli potranno essere soggette ad una pena squisita."(Codice di Teodosio 9.7.6): Tutte le persone che hanno la vergognosa abitudine di condannare il corpo di un uomo a recitare la parte di una donna alla sofferenza di sesso alieno (per coloro che appaiono non esser differenti dalle donne), dovranno espiare un crimine di questo tipo nelle fiamme vendicative alla vista del popolo.

L'imperatore cristiano Giustiniano I (527-565) fece degli omosessuali un vero capro espiatorio per problemi quali "carestia, terremoti, e pestilenze:"Novelle di Giustiniano 77, 144 questo era solo l'inizio dell'"entrata in vigore" del cristianesimo all'interno dell'Impero romano.

Omofobia legale

Sin dalla nascita del Cristianesimo, e successivamente di tutte le religioni sempre più recenti, l'attività omosessuale è stata repressa da diversi corpi giuridici e membri della società predisposti per tale "delitto" mediante pene quali mutilazione, morte, prigionia temporanea o a vita, ammende, esecuzioni pubbliche e ostracismo sociale (con conseguente esilio).

Tali leggi e codici, contrari nella maggior parte dei casi alla sodomia ed ai rapporti intimi, furono in vigore in Europa dal V al XX secolo, mentre in altre regioni (musulmane, asiatiche, centro-americane) sono ancora esistenti. Tra gli Stati che hanno storicamente punito l'omosessualità con la morte ricordiamo:

La Baghdad abbasidica sotto il califfo Al-Hadi (785-786); La città di Firenze durante il Medioevo ed il Rinascimento; Il cantone svizzero di Zurigo durante il Rinascimento; Il Regno di Francia durante il Medioevo ed il Rinascimento; L'Inghilterra dal 1533 al 1861 (vedi Buggery Act 1533); La Germania nazista (vedi Storia degli omosessuali nella Germania nazista e durante l'olocausto); L'Afghanistan sotto il controllo dei Talebani (1996-2001); Gli stati che ancora oggi condannano a morte gli omosessuali sono: Afghanistan Arabia Saudita Autorità Nazionale Palestinese Bangladesh Emirati Arabi Uniti Iran Mauritania Nigeria Pakistan Somalia Yemen Molti però sono gli stati che prevedono leggi discriminatorie con punizioni di vario tipo, anche molto gravose (Vedi Omosessualità e legge).

Omofobia non legale

Cittadini, in forma privata in qualsiasi epoca o luogo, hanno intrapreso azioni illegali per reprimere coloro che erano presunti essere LGBT. In moltissime parti del mondo, tra cui molte europee ed alcune giurisdizioni statunitensi, questi atti possono essere legalmente classificati come crimini d'odio, incrementando la pena risultante se così dichiarati.

Religioni Le persone omosessuali sono trattata in modo eterogeneo dai differenti gruppi religiosi. Alcuni di questi considerano l'omosessualità degna di condanna morale e, in alcuni casi, praticano atti discriminatori nei loro confronti. Le confessioni cristiane sono spaccate nella lettura dei testi ritenuti sacri. Ad esempio, secondo una prima interpretazione la Bibbia, nel vecchio testamento, confermerebbe che i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso costituiscono atti peccaminosi, altri invece hanno respinto tale lettura considerandola un'interpretazione errata. Nell'ebraismo sono notevoli le divisioni riguardo all'interpretazione della Tōrāh. A differenza che in passato, nessuna di queste confessioni giustifica più atti di violenza fisica verso le persone LGBT. Esistono tuttavia ministri di culto cristiano che effettuano pratiche esorcistiche sulle persone omosessuali, anche adolescenti, con l'intento di modificare il loro orientamento sessuale che si risolvono in violenze psicologiche. Differente è invece l'approccio della religione islamica verso l'omosessualità e in generale verso la morale sessuale. Vario è il trattamento giuridico e sociale all'interno delle singole correnti di pensiero islamiche.

Oltre alla condanna morale, alcune comunità si spingono a comminare sanzioni giuridiche anche gravi: i rapporti omosessuali portano ufficialmente alla pena di morte in sette nazioni islamiche, ossia Arabia Saudita, Iran, Mauritania, Sudan, Somalia, Somaliland e Yemen. Molte organizzazioni internazionali per i diritti umanitari, come Human Rights Watch e Amnesty International, denunciano la pericolosità tali leggi.

Dal 1994 la Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite ha dichiarato che leggi di questo genere violano i diritti garantiti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e dal patto internazionale sui diritti civili e politici.

Esorcismo gay L'esorcismo omosessuale è in ambito religioso quella forma derivata di pratiche esorcistiche nella quale l'autorità ecclesiastica viene chiamata in causa per sconfiggere l'omosessualità in quanto considerata effetto di una presunta possessione demoniaca:Pelton, cit., p. 149 (il passo è disponibile anche su Google Libri). i sostenitori di tale pratica, infatti, mirano a estirpare dall'individuo il "demone dell'omosessualità", che sarebbe fonte di quella che essi considerano una "devianza" sessuale. Ariel Shidlo, Michael Schroeder e Jack Drescher, Sexual conversion therapy: ethical, clinical, and research perspectives, New York, Haworth Medical Press, 2002, p. 79. ISBN 978-0-7890-1911-0 (il testo è consultabile anche su Google Libri)."Liberazione da tendenze cattive che provengono dai nostri antenati", sul sito Esorcismo e preghiere di liberazione.

Pratica esorcistica Nella pratica, queste forme di esorcismo sono effettuate con l'obiettivo dichiarato di cercare di rimuovere le "attitudini omosessuali" da una persona, e, secondo i gruppi di difesa dei diritti gay, sarebbero molto frequenti. Secondo alcuni esorcisti, a volte la pratica viene richiesta da genitori di omosessuali. In alcuni casi l'esorcismo viene associato a "corsi per guarire dall'omosessualità", alle cosiddette "terapie riparative", ipotizzando una presunta "possessione diabolica" all'origine dell'attitudine sessuale (a sua volta interpretata erroneamente come se fosse un disturbo mentale, contrariamente alla posizione della comunità scientifica), e associando quindi l'omosessualità a una presunta condizione di possessione. Tali pratiche, quindi, oltre a essere prive di qualsiasi valenza scientifica e basate su presupposti controversi, possono produrre danni emotivi significativi in coloro che vi vengono coinvolti.

Casi celebri di esorcismo Roland Stringfellow, un ministro della California, ha dichiarato d'essersi sottoposto a un esorcismo omosessuale negli anni '90, che gli causò "vergogna e imbarazzo". Nel 2009 fu pubblicato un video della durata di 20 minuti sul portale della Chiesa Manifested Glory Ministries di Bridgeport, nel Connecticut (USA): nelle diapositive veniva mostrato un sedicenne oggetto di percosse e altri atti di violenza all'interno di una chiesa da parte di alcuni religiosi ed esorcisti.