La canapa acquatica (Eupatorium cannabinum L., 1753) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteracee.

Etimologia Il nome del genere (Eupatorium) deriva dal greco: "nascita da padre nobile". Qui si fa riferimento a Mitriade Eupatore, che fu re del Ponto nel I secolo a.C. e al quale si attribuisce il primo utilizzo medicinale. L'epiteto specifico è ricavato dalla somiglianza di questa pianta con la comune canapa (Cannabis sativa). Il nome in inglese della pianta è: Hemp agrimony.

Descrizione

La forma biologica della specie è emicriptofita scaposa (H scap); sono piante perennanti per mezzo di gemme poste al suolo e con asse fiorale allungato. Radici Le radici sono secondarie da rizoma. Fusto Parte ipogea: il fusto ipogeo è un rizoma sotterraneo da cui sorgono diversi fusti aerei. Parte epigea: il fusto epigeo è eretto, striato, legnoso alla base ed è alto 1,5 – 2 metri (altezza minima 50 cm), mentre in larghezza può occupare uno spazio fino a 1,2 metri; il portamento del fusto è semplice e ramificato solo nella parte alta; è di colore rossiccio e pubescenza (rivestito da peli increspati) di preferenza nella parte alta. Foglie Le foglie sono a disposizione opposta; sono brevemente picciolate ed hanno la forma palmato – lobata (sono divise in 3 - 5 profonde lacinie lanceolate), quelle inferiori a volte sono semplici; sia l'apice della foglia che la sua base sono acuti; il margine è seghettato - dentato. Dimensioni delle foglie: le inferiori 3 × 9 cm; le superiori 15–22 mm di larghezza per 42–60 mm di lunghezza.

Infiorescenza

L'infiorescenza è formata da diversi capolini riuniti in densi corimbi (la parte terminale della pianta è molto ramificata) di circa 10 cm di diametro. Ogni capolino porta pochi fiori (meno di una decina, normalmente 4 -6) dalla forma tubolare inseriti su un ricettacolo nudo circondato da circa 10 brattee involucrali (squame) verdi di forma ovale o oblunga con il margine lievemente arrossato; queste brattee sono disposte su due verticilli, e quelle esterne sono più brevi. Caratteristica di questa infiorescenza è l'avere tutti i fiori quasi perfettamente delle stesse dimensioni. Fiori I fiori sono profumati tenuamente e sono ermafroditi. L'involucro (l'insieme di calice e corolla) è lungo al massimo 7 mm ed è di forma cilindrica dal diametro di 2 mm. Sono assenti i fiori ligulati, il capolino si compone solamente di fiori tubulosi lunghi circa 10 mm. Corolla: la corolla è di colore roseo – porporino ma anche lillacino torbido; ha la forma tubolare e alla fauce è divisa in cinque lobi (denti). Androceo: le antere sono arrotondate alla base. Gineceo: Lo stilo è bianco e progressivamente assottigliato con lo stimma bilabiato. Fioritura: da luglio a settembre. Impollinazione: tramite api e farfalle; il nettare viene secreto alla base del tubo corollino. Frutti Il frutto è un achenio di forma ovale – oblunga lungo mediamente 3 – 4 mm; longitudinalmente lo percorre cinque coste e la superficie è rugosa; nella parte apicale è inserito il pappo con diverse setole cenerine - biancastre molto lunghe (fino a 5 mm) ed evidenti che il vento può portare (assieme al frutto) anche molto lontano.

Distribuzione e habitat Distribuzione: il geoelemento di questa pianta è Paleotemp. (paleotemperato): quindi l'origine è da ricercarsi nelle zone Eurasiatiche ma anche nel Nordafrica. È presente in quasi tutta l'Europa, Asia occidentale, Africa settentrionale, Siberia sud-occidentale e Australia. In Italia è comune su tutto il territorio. Habitat: questa pianta si trova facilmente in luoghi umidi e ombrosi; boschi freschi o argini di torrenti, ma anche terreni alluvionali e arbusteti in zone paludose. Distribuzione altitudinale: dal piano a .

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi.

Al genere Eupatorium sono assegnate 69 specie in gran parte localizzate in America (soprattutto centrale e meridionale-tropicale), mentre in Europa se ne trovano spontanee solo 4 - 5, anzi nella zona occidentale dell'Europa (e quindi in Italia) una sola è la specie presente: Eupatorium cannabinum.

Varietà La variabilità di questa pianta può presentarsi soprattutto nelle foglie: individui con foglie indivise oppure individui con foglie solamente a 5 segmenti; anche se tali differenze possono non essere molto significative e sembrano dovute più che altro a variazioni locali e circoscritte.

Sinonimi L'elenco che segue indica alcuni tra i sinonimi più comuni: Eupatorium cannabifolium Salisb. (1796) Eupatorium caucasicum Steven (1856) Eupatorium corsicum Req. ex Loisel. (1827) = E. cannabinum subsp. corsicum Eupatorium hyrcanicum Steven (1856) Eupatorium lemassonii Biau (1910) Eupatorium nodiflorum Wallich (1831) Eupatorium soleirolii Loisel. (1827) = E. cannabinum subsp. corsicum Eupatorium syriacum Jacq. (1781)

Specie simili Ageratina adenophora Sprengel: si differenzia per avere una densa pubescenza ghiandolare sul fusto e sui piccioli; le foglie inoltre si presentano con le lamine a forma triangolare o rombica e sono indivise. Questa pianta, originaria del Messico, si è naturalizzata in Corsica (ove precedentemente era stata importata per scopi ornamentali).

Usi

Farmacia Sostanze presenti: nelle foglie e nelle radici è presente un glucoside chiamato "eupatorina"; in parte la pianta contiene anche alcaloidi pirrolizidinici che hanno proprietà epatotossiche e cancerogene per cui si sconsiglia l'uso di qualsiasi parte di questa pianta. Gli effetti indesiderati comprendono tremori muscolari, debolezza, e costipazione; in quantità elevate può essere anche mortale. Proprietà curative: la medicina popolare indica le seguenti proprietà curative: diaforetiche, febbrifughe, lassative, toniche, diuretiche, depurative e colagoghe. Parti usate: secondo la tradizione vengono raccolte le radici e le foglie (in preferenza quelle della parte alta della pianta che si dice siano molto lassative). La conoscenza di questa pianta è nota fin dall'antichità sia per le sue proprietà vulnerarie che aperitive, ma anche per la presenza di sostanze vermifughe e purganti contenute nei rizomi. Generalmente veniva usata esternamente come antisettico, ma a volte era usata anche internamente in caso di artriti e reumatismi.

Cucina Non si ha notizia che questa pianta venga usata come cibo; è comunque una buona pianta mellifera, da cui le api raccolgono nettare e polline.

Industria Dalla pianta si possono ricavare dei prodotti repellenti.

Giardinaggio La crescita di questa pianta è abbastanza rapida e facile per cui ha un certo impiego nel giardinaggio per creare siepi e riempire zone intermedie. Viene usata soprattutto nei giardini acquatici con ampie zone in quanto tende a colonizzare velocemente il terreno circostante per mezzo di rizomi molto ramificati. L'impianto ideale è nei pressi di laghetti o corsi d'acqua non molto profondi con terreno molto umido o anche sommerso d'acqua per qualche centimetro. È pianta visitata dalle api.

Galleria d'immagini

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Eupatorium cannabinum & Apis mellifera consultato il 02-08-2018.

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1753