Biografia Nato a Napoli nel 1962, dopo aver compiuto gli studi superiori affiancati da studi musicali di violoncello e, da autodidatta, di pianoforte, fonda nel 1985 fonda la Pagano Editori, nel cui catalogo, dedicato quasi esclusivamente alla saggistica, ha un ruolo di primo piano la musicologia. L'attività della casa editrice prosegue, con un catalogo che arriverà a contare oltre 200 titoli, per quasi vent'anni. Nel 1990 Pagano inizia l'attività pubblicistica, collaborando nel corso degli anni con numerose testate giornalistiche tra le quali Vanity Fair, il manifesto, Corriere della Sera, Corriere del Mezzogiorno, Donna Moderna, The Post Internazionale, Liberazione e altri, e nel gennaio 2009 si iscrive all'albo dei pubblicisti.

Parallelamente a queste attività, Pagano inizia una produzione letteraria che spazia fra temi eterogenei, dallo sport, alla narrativa, dalle dipendenze, alla malattia, e facendo uso di uno stile semplice quanto efficace. Nel 2000 pubblica Monologo per editore, basso continuo e lettore ad libitum, in cui racconta il fallimento di una minuscola casa editrice travolta dall'impossibilità di conciliare il sogno di una cultura libera con gli implacabili meccanismi del mercato (testo poi ridotto anche in versione teatrale quattro anni dopo, e andato in scena nel 2004 a Villa delle Ginestre, nell'ambito del Festival delle Ville Vesuviane). Al primo romanzo segue il fortunato Quelli che il rugby - un racconto ovale (2005), primo romanzo italiano dedicato a questo sport e capostipite di un filone di narrativa sportiva rugbistica, in cui si narra l'iniziazione alla vita di un giovane rugbista attraverso la metafora della sua ultima partita. Poi è la volta di La rivolta degli zingari - Auschwitz 1944 (2009) e, nel 2010, del Manuale del perfetto bugiardo (successivamente ridotto anche per il teatro). Nel 2011 scrive Ragazzi ubriachi, narrando la storia vera di un gruppo di giovani vittime dell'alcolismo, con questo romanzo ottiene il Premio Speciale della Giuria al Premio Elsa Morante.

Nel 2013 pubblica il suo romanzo di maggior successo, Perdutamente, in parte autobiografico, in cui affronta la vicenda di un'anziana madre di famiglia colpita dalla malattia di Alzheimer, con uno stile caratterizzato da una continua alternanza di tragedia a farsa. Nel 2026 il libro è diventato uno spettacolo teatrale, la cui prima assoluta è andata in scena il 19 febbraio, con protagonista Francesco Paolantoni. Riportiamo qui l'intervista di Pagano al Corriere della sera

Ne Il campione innamorato (2012), scritto a quattro mani con Alessandro Cecchi Paone, i due autori toccano il tema del rapporto tra sport e omosessualità. Successivamente scrive la "mafiaba" I tre giorni della famiglia Cardillo (2014).

Nel 2015 pubblica Senza paura, che vince il Premio Selezione Bancarella Sport, al Premio Bancarella Sport. Nel 2017 torna sul tema della cura con Infinito presente, tradotto in quattro lingue, in cui è ancora centrale la figura del familiare assistente, che Pagano ha ribattezzato con il neologismo "curacari" rapidamente entrato nel gergo dell'assistenza. Pagano è anche citato dalla Treccani per il neologismo della parola alzheimeriano.

A partire dal 2020 Pagano comincia a occuparsi di filmmaking e di arti visive. Realizza quattro cortometraggi caratterizzati da un forte impegno sociale, scrivendo la sceneggiatura, collaborando alla regia e componendo le musiche originali: Mammamà, che, come ricordato dal Corriere della Sera racconta il rapporto fra una anziana donna colpita da Alzheimer e la sua bambola, Le ali di Guido, dedicato al tema dell'autismo e Abbracciami, dedicato alla necessità dell'amore nelle situazioni della vita emotivamente più difficili, e Mi so' scordato il titolo!, ancora sul tema dell'Alzheimer.

Nel 2021 realizza l'"installazione migrante" uMani, definita da La Repubblica una installazione contro l''indifferenza che, come ha scritto La Stampa, ci invita a riflettere sul tema dell' inclusione . L'installazione ha compiuto oltre ventimila chilometri in giro per l'Italia, ed è stata esposta fra l'altro a Palazzo Valdina, a Roma, nel complesso della Camera dei Deputati, al Palazzo dei Congressi di Firenze e nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Sulla scia del successo di uMani, Pagano ha realizzato uMani d'oro, maestosa installazione che riproduce in scala la versione "migrante" e che è misura 2.5 mt d'altezza per una base di circa 4 mt. L'opera è color oro ed è ispirata ai valori della pace e della solidarietà con particolare riferimento alle stragi di Gaza e della guerra russo-ucraina: le "mani d'oro" simboleggiano infatti l'importanza e la preziosità che l'operato di ciascuno di noi può avere nella costruzione di un mondo più giusto. L'installazione è esposta sul viale centrale della borgo di Monteverde, Comune premiato dalla Unione Europea nel 2019 con il City Access Award.

Nel 2021 ha pubblicato la raccolta di poesie Città senza mura e l'anno seguente è tornato alla narrativa con La leggenda del ragazzo di pietra in cui narra, attraverso la vicenda di un gruppo di adolescenti deportati, la ribellione ad Auschwitz dei Romanì vittime del Porrajmos. In Il lupo nell'uovo (2022), affronta invece il tema della diversità come motore della vita, attraverso una favola ambientalista. Il libro contiene anche la partitura di una canzone per bambini, composta dall'autore.

Nel 2023 ha scritto e diretto il cortometraggio In principio era il canto, con Katia Ricciarelli, Luca Aquino, Espedito De Marino, per il quale ha composto anche le musiche originali e, nello stesso anno, ha lanciato un nuovo progetto di arte solidale, dal titolo GuestWall che, come ha scritto Cremonaoggi vuole creare nel cuore delle città degli spazi di libertà a disposizione di tutti.

Nel 2024 ha pubblicato il romanzo Un milione di giorni, che a un maestoso affresco storico affianca le vicende della decadenza di una grande famiglia della borghesia napoletana, creando un indissolubile intreccio di fatti reali e fiction.

Riconoscimenti Premio Ponte d'oro per la Saggistica (vinto come editore), Università di Messina, 1991 Premio Elsa Morante, Premio speciale della giuria 2011, per il romanzo Ragazzi ubriachi Premio Un libro per il Cinema - Fauno Danzante del Pompei Cinema Festival 2015, per il romanzo Perdutamente Premio Furore di Giornalismo, 2015 Premio Selezione Bancarella Sport 2015, per il romanzo Senza Paura Premio Giornalistico "Alzheimer: informare per conoscere - cura, ricerca, assistenza", 2016 indetto da Fed. Alzheimer Italia e Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione Premio Città di Monteverde (con Medaglia di bronzo del Presidente della Repubblica), 2017, per il romanzo Perdutamente Premio Internazionale Città di Palinuro, 2018, per il romanzo Infinito presente. Procida Film Festival, Premio Speciale della Giuria "Procida per il Sociale" 2020 per il cortometraggio Mammamà Premio Elvira Notari 2020, per il cortometraggio Mammamà Premio Internazionale Il Combattente, assegnato dalla F.I.D.C.A, 2023. Premio Etna Book Festival, Premio alla carriera, 2023 Menzione speciale al Festival del Cinema Med-Limes, ai confini del Mediterraneo 2024, per il cortometraggio In principio era il Canto. Official selected in rappresentanza del Cinema italiano allo Shnit, Festival internazionale del cortometraggio di San Josè, 2025 Premio Earth Day per il cortometraggio In principio era il Canto, assegnato dal Festival del Cinema di Cefalù, 2024. Premio CineMigrare per l'installazione uMani, 2024 Premio Carlo Levi 2024, per il romanzo Un milione di giorni Premio della Giuria Popolare La Spezia Film Festival 2024, per il cortometraggio In principio era il Canto Premio Nazionale Angiolillo - Brigante dell'anno 2025 Premio La Salute per tutti 2025 Premio Mercogliano Film Festival 2026, per il cortometraggio In principio era il Canto

Opere

Flavio Pagano, Un milione di giorni, Fuorilinea, 2024, ISBN 9791281116467

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