Apollo 13 è un film del 1995, diretto da Ron Howard, ispirato dal libro Lost Moon, scritto da Jim Lovell e Jeffrey Kluger.

Le vicende narrate sono quelle della missione spaziale omonima, fallita a causa di un grave incidente che mise a rischio la vita dei tre astronauti. Il film è stato inserito nella lista stilata dal New York Times dei 1000 migliori film di sempre.

Nel 2023 il film è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso come "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo".

Trama 20 luglio 1969. In TV viene celebrato lo storico sbarco sul suolo lunare di Neil Armstrong con la missione Apollo 11, della quale Jim Lovell, William Anders e Fred Haise erano l'equipaggio di riserva. Giorni dopo, la NASA nomina Lovell comandante della missione Apollo 13, dopo che Alan Shepard (precedente comandante) è stato trattenuto a terra per un problema all'apparato uditivo. L'11 aprile 1970, dalla base di Cape Kennedy, decolla la missione. Tre giorni dopo il lancio si verifica un incidente: l'esplosione dei serbatoi d'ossigeno durante la procedura di rimescolamento danneggia gravemente la navicella e - oltre a impedire la prosecuzione della missione, annullando il previsto allunaggio - rende estremamente difficoltoso il rientro sulla Terra, con la possibilità che i tre uomini non sopravvivano.

Superati i primi momenti di sconcerto, l'intera NASA si attiva e il direttore di volo Gene Kranz mobilita tutte le forze possibili per porre rimedio alla difficile situazione; si rende determinante anche il richiamo di un componente dell'equipaggio originale, Ken Mattingly, trattenuto a terra a causa del sospetto di morbillo, per comporre una procedura straordinaria finalizzata a riportare sulla Terra la navicella nonostante il malfunzionamento o l'indisponibilità di molti sistemi di bordo. Il mondo intero, per tre lunghissimi giorni, seguì la vicenda con il fiato sospeso, nella speranza che i tre astronauti riuscissero a fare ritorno sani e salvi.

Dopo il loro rientro, avvenuto nell'Oceano Pacifico, il comandante Lovell si ritirò, lavorando fino al suo pensionamento nella sala controllo della NASA; Fred Haise si ritirò dal lavoro dopo che il progetto dell'Apollo 18 fu annullato per via dei tagli di budget; Jack Swigert lasciò la NASA e fu eletto al congresso per lo stato del Colorado, ma morì di cancro prima di assumere la carica; infine, Ken Mattingly continuò la sua attività di astronauta: raggiunse la Luna con l'Apollo 16 e partecipò al Programma Space Shuttle.

Produzione Il film è stato girato tra la Florida, Texas e California tra il 15 agosto e il 9 dicembre 1994. Il budget è stato di 52 milioni di dollari.

Le scene di assenza di peso sono state girate in caduta parabolica su un aereo della NASA usato per l'addestramento. Tutti i dialoghi tra il controllo di Terra e la nave spaziale sono tratti integralmente dai dialoghi reali, trascritti o registrati. Per esigenze di sceneggiatura sono state aggiunte frasi e situazioni verificatesi in altre occasioni.

Lovell comunica alla moglie Marilyn che andrà sulla Luna dicendole che dovrà cambiare la destinazione di una progettata vacanza alle Hawaii: con le stesse parole, riferite però a una vacanza ad Acapulco, l'aveva informata che avrebbe partecipato alla missione Apollo 8. La correzione di rotta "a vista" usando come riferimento la linea del Terminatore era già stata sperimentata nella stessa missione Apollo 8 e non fu, quindi, un'idea estemporanea di Lovell. Una fortunata coincidenza fu che chi dovette usarla in situazione d'emergenza fosse la stessa persona che l'aveva provata in sicurezza.

Sempre dopo il ritorno di Apollo 8, alla domanda su chi pilotasse la capsula in orbita intorno alla Luna, Lovell rispose "Isaac Newton"; nel film spegnendo l'autopilota dice "mettiamo Isaac Newton al posto di pilotaggio". Per descrivere la brillante nube di goccioline che si crea durante lo scarico delle urine, gli astronauti usano il termine "Costellazione di Urione", giocando con le parole urina e Orione. Lo scherzoso termine era stato inventato dall'astronauta Walter Schirra.

Camei Jim Lovell compare nel film come capitano della nave di recupero USS Iwo Jima; il regista Ron Howard voleva che fosse ammiraglio, ma Lovell disse: "Mi sono ritirato come capitano e capitano sarò!". Anche i genitori di Howard, Rance e Jean, appaiono nel film: Jean impersona la madre di Lovell mentre Rance è il prete che assiste la famiglia. Infine il fratello di Howard, Clint, appare nella sala di controllo come Seymour "Sy" Liebergot.

Distribuzione Il film uscì negli Stati Uniti d'America il 22 giugno 1995, mentre in Italia uscì il 13 ottobre dello stesso anno.

Nel 2002 fu pubblicata una versione del film in formato IMAX, più corta di 24 minuti per limiti tecnici di conversione, mentre nel 2005 è stata pubblicata una versione speciale in DVD per il decimo anniversario, comprendente la versione cinematografica, la versione IMAX e altri extra: l'edizione italiana in DVD presenta una pista audio con il commento originale dell'astronauta Lovell e sua moglie, privo però di sottotitoli.

Edizione italiana La direzione del doppiaggio e i dialoghi italiani furono affidati rispettivamente a Manlio De Angelis ed Elettra Caporello, per conto della SEFIT-CDC.

Accoglienza Il film ebbe ottimi incassi, con 173 milioni di dollari nel mercato nordamericano e circa 185 milioni nel resto del mondo: in totale gli incassi si sono attestati sui 358 milioni.

Riconoscimenti

1996 - Premio Oscar Miglior montaggio a Mike Hill e Daniel P. Hanley Migliore sonoro Candidatura Miglior film a Brian Grazer Candidatura Miglior attore non protagonista a Ed Harris Candidatura Miglior attrice non protagonista a Kathleen Quinlan Candidatura Miglior sceneggiatura non originale a William Broyles Jr. e Al Reinert Candidatura Miglior scenografia a Merideth Boswell e Michael Corenblith Candidatura Migliori effetti speciali a Robert Legato, Michael Kanfer, Matt Sweeney e Leslie Ekker Candidatura Miglior colonna sonora a James Horner 1996 - Golden Globe Candidatura Miglior film drammatico Candidatura Migliore regia a Ron Howard Candidatura Miglior attore non protagonista a Ed Harris Candidatura Miglior attrice non protagonista a Kathleen Quinlan 1996 - Premio BAFTA Migliore scenografia a Michael Corenblith Migliori effetti speciali a Robert Legato, Michael Kanfer, Matt Sweeney e Leslie Ekker Candidatura Migliore fotografia a Dean Cundey Candidatura Miglior montaggio a Mike Hill e Daniel P. Hanley Candidatura Miglior sonoro a Rick Dior, Steve Pederson, Scott Millan e David MacMillan 1996 - Screen Actors Guild Award Miglior cast Miglior attore non protagonista a Ed Harris 1995 - Chicago Film Critics Association Awards Miglior film Candidatura Miglior regia a Ron Howard Candidatura Miglior attore non protagonista a Ed Harris Candidatura Migliore attrice non protagonista a Kathleen Quinlan 1996 - Kansas City Film Critics Circle Award Miglior film Migliore regia a Ron Howard 1996 - MTV Movie Award Candidatura Miglior film Candidatura Migliore performance maschile a Tom Hanks 1995 - National Board of Review Awards Migliori dieci film 1996 - Awards of the Japanese Academy Candidatura Miglior film straniero 1996 - Critics' Choice Movie Award Miglior attore non protagonista a Ed Harris Candidatura Miglior film Candidatura Miglior regia a Ron Howard 1996 - Southeastern Film Critics Association Awards Miglior film Miglior regia a Ron Howard Miglior attore non protagonista a Ed Harris 1996 - ASCAP Award Top Box Office Films a James Horner 1996 - Saturn Award Candidatura Miglior film d'azione/di avventura 1996 - Eddie Award Candidatura Miglior montaggio a Mike Hill e Daniel P. Hanley 1996 - American Society of Cinematographers Candidatura Miglior fotografia a Dean Cundey 1996 - Artios Award Candidatura Miglior casting per un film drammatico a Jane Jenkins e Janet Hirshenson 1996 - DGA Award Miglior regia a Ron Howard, Carl Clifford, Aldric La'auli Porter e Jane Paul 1996 - Premio Hugo Candidatura Miglior rappresentazione drammatica a Ron Howard, William Broyles Jr., Al Reinert, Jim Lovell e Jeffrey Kluger 1996 - Kids' Choice Awards Candidatura Miglior attore protagonista a Tom Hanks 1996 - People's Choice Awards Miglior film Miglior film drammatico 1996 - WGA Award Candidatura Miglior sceneggiatura non originale a William Broyles Jr. e Al Reinert 1996 - Young Artist Award Candidatura Miglior film drammatico per la famiglia 1995 - British Society of Cinematographers Candidatura Miglior fotografia a Dean Cundey 1996 - Cinema Audio Society Miglior montaggio sonoro a Rick Dior, Steve Pederson, Scott Millan e David MacMillan 1996 - Dallas-Fort Worth Film Critics Association Awards Candidatura Miglior attore non protagonista a Ed Harris Candidatura Miglior attrice non protagonista a Kathleen Quinlan 1995 - Heartland Film Festival Studio Crystal Heart Award a Jeffrey Kluger 1995 - Jupiter Award Miglior film internazionale a Ron Howard 1996 - PEN Center USA West Literary Awards Miglior sceneggiatura a William Broyles Jr. e Al Reinert 1996 - PGA Awards Miglior produttore a Brian Grazer e Todd Hallowell 1995 - Society of Texas Film Critics Awards Lone Star Award 1996 - USC Scripter Award Candidatura Miglior sceneggiatura a William Broyles Jr. e Al Reinert Una celebre battuta del film ("Houston, abbiamo un problema", "Houston, we have a problem" in lingua originale) è stata inserita nel 2005 nella lista delle cento migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi stilata dall'American Film Institute, nella quale figura al 50º posto.

Inesattezze storiche Nel film, Gene Kranz (Ed Harris) indossa un Seiko 6139-6002. In realtà, Gene Kranz ha indossato sia per la missione Apollo 11 che per la Missione Apollo 13 il suo Seiko 5 6119-8460, venduto all'asta per la cifra di 3500$.

Note

Voci correlate Voli spaziali con equipaggio umano dal 1970 al 1979 Luna NASA Programma Apollo Triscaidecafobia Apollo 13

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