Personaggi della serie cinematografica di Indiana Jones, diretta dai registi Steven Spielberg e James Mangold basata sui personaggi creati da George Lucas. Altri personaggi compaiono nella serie televisiva ad essa ispirata Le avventure del giovane Indiana Jones.

Introdotti in I predatori dell'arca perduta Indiana Jones

Henry Jones Junior, conosciuto come Indiana Jones (Harrison Ford), è un professore di archeologia che in varie occasioni parte alla ricerca di reperti straordinari e rari. Insegna al Marshall College (una scuola immaginaria che prende il nome dal produttore Frank Marshall), dove è professore universitario part-time. Ha studiato con l'egittologo ed archeologo Abner Ravenwood presso l'Università di Chicago. Celebre il suo abbigliamento (cappello fedora, giacca in pelle, frusta e borsa a tracolla), Indiana Jones riesce a cavarsela in ogni situazione, spesso con ironia. In lui convivono una personalità colta da perfetto uomo di mondo e una da avventuriero spregiudicato e coraggioso. Ha paura dei serpenti ed è stato trascurato dal padre, ossessionato dalla ricerca del Graal, anche se i loro rapporti migliorano durante il terzo film. Nel quarto film si scopre che ha un figlio di nome Mutt Williams, simile a lui da giovane, nato dalla sua relazione con Marion Ravenwood che, alla fine della storia, diventa sua moglie.

Marion Ravenwood

Marion Ravenwood (Karen Allen) è la coprotagonista del film. Donna di spirito, combattiva e dotata di buon senso pratico, è l'interesse amoroso duro, testardo ma premuroso di Indiana Jones e madre di Mutt Williams. Ha avuto una relazione con Jones nel 1926, finita bruscamente quando il padre di lei (e mentore di Indiana) aveva scoperto la loro storia. Dieci anni dopo, una risentita Marion affianca Jones nella ricerca dell'Arca dopo che il suo bar in Nepal è stato bruciato durante un violento confronto con Ernst Toht e i suoi scagnozzi. Dopo aver recuperato l'Arca, Indy e Marion riprendono la loro relazione.

Ricompare nel quarto film, dove si scopre che Indy l'aveva abbandonata poco prima del matrimonio perché era preoccupato che non avrebbe funzionato. Indiana quindi non sapeva che Marion aveva sposato il suo vecchio amico Colin Williams, poi deceduto durante la seconda guerra mondiale, e che lei aveva dato alla luce suo figlio, Henry Jones III, alias Mutt Williams, che porta il cognome del patrigno. Dopo che i due si sono riuniti, Marion rivela questa verità, e Indiana ammette che nessuna delle donne frequentate dopo che Marion se n'era andata era paragonabile a lei. Una volta tornati in America, i due si sposano.

Nel quinto film viene rivelato che Indy e Marion (che ritorna in un cameo) sono in procinto di divorziare dopo che Mutt è stato ucciso nella guerra del Vietnam. Dopo che Indy viene riportato indietro dal viaggio nel tempo nell'antica Grecia dalla sua figlioccia Helena, si riconcilia con Marion e la coppia in lutto si abbraccia.

René Belloq René Émile Belloq (Paul Freeman) è un brillante ma amorale archeologo francese, acerrimo nemico di Indiana Jones e principale antagonista del film I predatori dell'arca perduta.

Belloq è nato da una ricca famiglia di produttori di viniBelloq afferma tale informazione durante la gara di bevute con Marion. e conobbe Indiana Jones negli anni 1920. I due archeologi furono amici e colleghi per un certo periodo, ma poi divennero nemici giurati perché Belloq ha l'abitudine di rubare manufatti a Jones, come descritto nel prologo del film, quando è proprio lui a impossessarsi dell'idolo d'oro peruviano, raggirando gli indigeni Hovitos e costringendo Jones alla fuga. Poi aiuta i nazisti con i loro scavi a Tanis, sebbene li descriva come un male necessario: in realtà spera di trovare l'Arca dell'Alleanza perché crede che gli permetterà di comunicare direttamente con Dio.

È un uomo egoista, ricco, provocatorio, avido e molto ambizioso, il cui scopo della vita è scoprire reperti archeologici per ricavarne profitto. In quanto nemesi di Indiana Jones, Belloq è un opportunista che, in diverse occasioni, lascia semplicemente che Jones cerchi i manufatti per poi rubarglieli, preferendo venderli al miglior offerente piuttosto che donarli a un museo; considera comunque Jones un degno rivale e si definisce il suo "riflesso oscuro". Pur collaborando con i nazisti, Belloq sa essere affabile quando serve e ha qualche occasionale scrupolo morale, come il rifiuto di sparare a Jones davanti ai bambini di SallahAl termine del loro incontro al bar. e tenta di proteggere Marion Ravenwood dalle torture, sviluppando anche una infatuazione per lei e dichiara di volerla tenere per sé come parte della sua ricompensa. Inoltre, a differenza di molti nemici di Indiana Jones, Belloq è molto intelligente, colto, astuto e raffinato (ha modi signorili, veste elegantemente ed evita la violenza diretta), preferendo usare l'intelligenza, la manipolazione e la leadership per raggiungere i suoi obiettivi.

Alla fine del film, apre l'Arca secondo un antico rituale ebraico indossando abiti cerimoniali ma muore orribilmente, quando gli spiriti contenuti nell'Arca lo avvolgono tra le fiamme e fanno esplodere la sua testa, mentre Indiana e Marion vengono risparmiati, riuscendo così a consegnare l'Arca al governo americano.

Belloq appare solo nel film I predatori dell'arca perduta, ma doveva comparire anche in Le avventure del giovane Indiana Jones: tuttavia, a causa dello scarso successo della serie televisiva, gli episodi pianificati con Belloq non vennero mai realizzati e la serie venne cancellata.

Arnold Ernst Toht Lo Sturmbannführer Arnold Ernst Toht (Ronald Lacey) è l'antagonista secondario del film.

È un agente del Sicherheitsdienst e della Gestapo che collabora con l'archeologo René Belloq e il colonnello Herman Dietrich nella missione di trovare l'Arca dell'Alleanza nel 1936.

Di solito tranquillo, è un ufficiale militare sadico e spietato, abile nei metodi di tortura e negli interrogatori, con imprevedibili momenti di umorismo nero e sarcastico. Fedele ad Adolf Hitler, Toht fece tutto il possibile per contribuire alla ricerca dell'Arca, sebbene nel profondo non creda nel soprannaturale.

Nel tentativo di localizzare l'Arca, Toht viene inviato nel Nepal con alcuni uomini del posto per torturare Marion Ravenwood e ottenere l'amuleto dell'asta di Ra. Indiana Jones interviene e ne consegue una rissa, durante la quale gli scagnozzi di Toht vengono uccisi e si appicca un incendio. Quando Toht cerca di afferrare il medaglione rovente, si ustiona la mano destra. Usando la cicatrice nella sua mano, i nazisti e Belloq fanno una copia dell'amuleto per individuare la posizione dell'Arca, ignari dell'iscrizione sull'altro lato del medaglione, e scavano nella zona sbagliata (l'iscrizione mancante dice quanto il bastone andrebbe successivamente accorciato, in omaggio a Dio, per aiutare a trovare la zona giusta). In Egitto, Toht cerca di interrogare nuovamente Marion, ma invano. Successivamente, getta la ragazza nel Pozzo delle Anime insieme a Jones. Toht muore atrocemente alla fine del film, quando la sua faccia si scioglie dopo essere stato esposto ai poteri soprannaturali dell'Arca.

Nella bozza della sceneggiatura dell'agosto 1979, Toht si chiamava Belzig e aveva una lampadina al posto dell'occhio destro. Spielberg voleva che fosse un mezzo cyborg, con un braccio di metallo che potesse diventare un lanciafiamme o una mitragliatrice. Lucas rifiutò tutti questi elementi ritenendoli troppo inverosimili.

Herman Dietrich Il Colonnello Herman Dietrich (Wolf Kahler) è il terzo antagonista del film dopo René Belloq e Arnold Ernst Toht.

È un ufficiale di alto rango della Wehrmacht e colonnello nazista che è a capo del progetto di scavo di Tanis per recuperare l'Arca, scelto da Hitler per la sua spietata efficienza. Arrogante, pragmatico e cinico, schernisce Belloq quando questi mostra interesse verso Marion, ordinando a Toht di gettarla nel Pozzo delle Anime e si riferisce anche al Capitano Katanga come un "selvaggio" quando ha accennato di vendere Marion come schiava. Quando l'Arca viene aperta, viene ucciso da un calore soprannaturale che rimpicciolisce e scioglie la sua testa. Essendo un nazista, aveva (giustamente) espresso dei dubbi sul rituale ebraico pensato da Belloq.

Nella prima sceneggiatura del film, il cognome di Dietrich era Schliemann, e doveva sopravvivere all'apertura dell'Arca; dopo questo, lui e altri nazisti sopravvissuti inseguivano Marion e Indy in una miniera. Tuttavia, la sceneggiatura è stata scartata e l'inseguimento in miniera è stato riciclato per Indiana Jones e il tempio maledetto.

Sallah Sallah Mohammed Faisel el-Kahir (John Rhys-Davies) è un robusto scavatore egiziano e un caro amico di Indiana Jones.

Nel primo film, vive al Cairo ed è ritratto come gioviale, di buon carattere seppur non sempre coraggioso (quando vede numerosi serpenti nel Pozzo delle anime, la stanza che ospita l'Arca dell'Alleanza, suggerisce a Indiana: "Vai prima tu."). È anche molto forte, sebbene non ne è consapevole. Ha una possente voce baritonale e canta brani di Gilbert e Sullivan quando è di buon umore. È un devoto padre di famiglia con una moglie di nome Fayah e nove figli, i quali sembrano tutti avere una predilezione per Indiana (ad un certo punto tutti lo circondano per salvarlo da un gruppo di collaboratori egiziani e agenti dell'SD che hanno le armi spianate su di lui). Inoltre salva la vita a Jones, impedendogli di mangiare un dattero avvelenato.

Compare anche in L'ultima crociata, dove aiuta Indiana, suo padre e Marcus Brody a raggiungere il tempio di Alessandretta, dove è custodito il Sacro Graal.

In Indiana Jones e il quadrante del destino, ora Sallah lavora a New York come tassista, dopo che Indy ha aiutato la sua famiglia a emigrare in America dopo la seconda guerra mondiale, aiutando Indy nel 1969 quando viene incastrato per omicidio dalla CIA.

Magg. Gobler Il maggiore Gobler (Anthony Higgins) è un maggiore tedesco del contingente militare addetto al progetto Tanis. Funge da aiutante del colonnello Dietrich. Muore quando il camion guidato da Indiana sperona la sua auto, facendola cadere in un dirupo.

Marcus Brody Marcus Brody (Denholm Elliott) è un accademico e curatore del museo nell'università dove Indiana insegna. Conosce Indy da quando era bambino, è amico del padre, e funge da figura paterna surrogata. Nel primo film, Brody stringe un patto con gli agenti del governo, secondo il quale l'Arca dell'Alleanza è destinata al suo museo ma, nell'epilogo del film, questa viene invece immagazzinata in un deposito governativo top secret.

Riappare in L'ultima crociata (1989), aiutando Indiana nella ricerca di suo padre e venendo catturato dai nazisti. E' stato presentato nel primo film come un archeologo esperto e competente. Nel terzo film della serie, il suo personaggio assume una sfumatura di goffaggine, e Indy lo menziona dicendo che è stato capace di perdersi nel suo stesso museo. Afferma di essere vegetariano. Nel 1940, Marcus Brody si ritirò dalla carica di curatore del Museo Nazionale e accettò la posizione di preside al Marshall College. Dopo la morte di Brody, Indy fece pressioni per la statua in bronzo di Brody presente in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo nei terreni del Marshall College. La statua di Brody elenca i suoi anni di servizio come preside dal 1939 al 1944. Si scopre nel quarto film che Marcus muore a cavallo tra il 1955 e il 1957 (non vengono menzionati ulteriori dettagli)In base a quanto affermato in Indiana Jones: The Ultimate Guide, di James Luceno, 2008 Marcus Brody è nato in Inghilterra nel 1878 ed è morto nel 1956.