Punto di riferimento dell'antifascismo italiano, fondò la Scuola-Città Pestalozzi secondo i principi dell'attivismo pedagogico e fu uno dei fondatori della casa editrice La Nuova Italia.

Biografia Primo di otto fratelli, nacque da padre di origini bresciane e da madre genovese. Frequentò per un biennio medicina, per poi trasferirsi, dopo l'ammissione, al secondo anno di filosofia all'università di Pisa, dove ebbe Gentile come uno dei suoi insegnanti. Si laureò nel 1909.

Nello stesso anno sposò Anna Maria Melli, con la quale dopo il 1945 avviò, nel quartiere popolare di Santa Croce a Firenze, la Scuola-Città Pestalozzi, che si contraddistinse allora e poi per lo spirito deweyano.

Ottenne l'abilitazione all'insegnamento superiore alla Normale di Pisa, iniziando poi a spostarsi per l'esercizio dell'insegnamento: Palermo (1910-12), Assisi (1912-14), Lucca (1914-18).

Sul finire del 1923 si trasferì all'Istituto Superiore di Magistero di Firenze dove divenne direttore, in ruolo fino al 1936, e professore, fino al 1954-55.

Nel 1925 fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali fascisti. I Patti Lateranensi, la nomina di Cesare Maria De Vecchi e la soppressione dell'Ente nazionale di cultura (una delle dieci associazioni nate in quegli anni per combattere l'analfabetismo) a cui lui stesso aveva dedicato molte energie, lo portarono a combattere il fascismo dall'interno, come dimostrano numerosi suoi scritti dell'epoca, e infine a schierarsi apertamente con l'antifascismo militante, dove divenne uno dei punti di riferimento, in forza dei suoi legami con Benedetto Croce, Luigi Russo e Piero Calamandrei. Questo percorso lo portò ad aderire, assieme a Bruna Talluri, al Partito Socialista Italiano di Pietro Nenni. Il figlio Tristano fu tra i fondatori del liberalsocialismo.

Attraverso di lui si realizzò - a partire da elementi che Codignola raccolse dagli ambienti della cosiddetta "crisi" idealistica - un deciso spostamento culturale da un'egemonia dell'idealismo, a una presenza nella pedagogia laica del pragmatismo statunitense.

Opere principali La pedagogia rivoluzionaria (1919) Problemi didattici (1919) Educatori moderni (1926) Educazione liberatrice (1946) Le scuole nuove e i loro problemi (1946) Illuministi, giansenisti e giacobini nell'Italia del Settecento (1947) Un esperimento di scuola attiva: la scuola-città Pestalozzi (1954)

Note

Bibliografia Aa.Vv., Ernesto Codignola in 50 anni di battaglie educative. Firenze, La Nuova Italia, 1967 Antonio Carrannante, Ernesto Codignola nella pedagogia italiana, ne I Problemi della Pedagogia, A. 1998, nn.1-3, pp. 49–87

Voci correlate Arturo Codignola Bruna Talluri

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