De coelesti Hierarchia, o Gerarchia celeste, è un trattato di angelologia appartenente al Corpus dionysianum, databile circa al V secolo, attribuito ad uno pseudo-Dionigi l'Areopagita, filosofo neoplatonico;L'autore fu identificato nel Medioevo con Dionigi, discepolo di Paolo di Tarso nel I secolo, che fu anche il primo vescovo di Atene. esercitò una grande influenza sulla Scolastica. Descrive ampiamente la gerarchia degli angeli.
Contenuto e fortuna dell'opera
L'opera, composta da quindici capitoli, venne tradotta in latino da Giovanni Scoto Eriugena nel IX secolo, ed è stata molto influente nello sviluppo della teologia cristiana ortodossa. Sulla sua visione gerarchica delle intelligenze angeliche si è sostenuta in proposito l'influenza della filosofia neoplatonica di Plotino, Giamblico e Proclo,Giornale di metafisica, vol. 23, pag. 92, Società Editrice Internazionale, 1968. anche se le terminologie e i nominativi degli angeli risultano chiaramente ripresi dalle Scritture oltre che dalle citazioni di Paolo di Tarso, in particolare dalla lettera ai Colossesi e agli Efesini.
Nella Summa Theologiae (1265–1274) Tommaso d'Aquino seguirà la Hierarchia (ai capp. VI e VII) nella suddivisione degli angeli in tre gerarchie, ognuna delle quali contiene a sua volta tre ordini, basati sulla loro vicinanza a Dio, corrispondenti ai nove ordini di angeli già riconosciuti da Papa Gregorio I:Papa Gregorio aveva adottato tuttavia uno schema in parte differente in Moralia, XXXII, 38.
Serafini, Cherubini e Troni; Dominazioni, Virtù e Potestà; Principati, Arcangeli e Angeli.
Notevole influsso eserciterà l'opera anche su Dante Alighieri e la sua stesura della Divina Commedia. Dante riprese da Dionigi l'idea del moto circolare di ogni schiera angelica, che esercita di conseguenza un'azione sulle sfere celesti. Ad ognuno dei nove cori angelici Dante associò pertanto un cielo e un corrispondente pianeta, secondo una visione astrologica connessa con quella aristotelico-tolemaica. Nel Paradiso egli afferma di rifarsi esplicitamente allo schema angelico di Dionigi:Negli stessi versi, Dante prende invece le distanze dallo schema che era stato proposto successivamente da papa Gregorio, in dissonanza con Dionigi:
Edizioni Gabriele Burrini, Dionigi l'Areopagita. Gerarchie celesti, Teramo, Tilopa, 1981 Piero Scazzoso, Dionigi Areopagita. Tutte le opere: Gerarchia celeste - Gerarchia ecclesiastica - Nomi divini - Teologia mistica - Lettere, introduzione e apparati di Enzo Bellini, Milano, Rusconi, 1981 G. Heil, A. M. Ritter, Pseudo-Dionysius Areopagita. De Coelesti Hierarchia, De Ecclesiastica Hierarchia, De Mystica Theologia, Epistulae, 1991 ISBN 978-3-11-012041-7.
Note
Voci correlate Angelologia Gerarchia degli angeli
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Collegamenti esterni
Traduzione completa del testo, a cura di Gianfranco Bertagni Voce Teologia negativa, Gerarchia Celeste e Angelologia, in Nicola Ubaldo, Atlante illustrato di filosofia, Firenze, Giunti Editore, pp. 196-7, 2000. ISBN 8844009277; ISBN 9788844009274. Nuova ed.: 2005. ISBN 8809041925; ISBN 9788809041929. Περὶ τῆς Οὐρανίας Ἱεραρχίας, testo originale greco con traduzione in francese The Celestial Hierarchy, testo completo tradotto in inglese (1899)
Categoria:Opere letterarie religiose Categoria:Teologia cristiana