Carriera Approda, da ragazzino, nella "Leonessa" di Brescia. Cresce nella con cui esordisce nella stagione 1980-1981, in Serie C1. Segue la scalata della società lombarda che conquista la massima serie nel giro di quattro stagioni con una doppia promozione (in B nel 1981 e in A nel 1984) dove non riesce a ottenere la salvezza.

Nel 1985 rimane comunque in massima categoria, essendo acquistato dall' per una cifra non lontana da un miliardo di lire, ma non riesce ad affermarsi a pieno mettendo a referto solo 11 presenze e una rete in biancoverde. La stagione successiva scende di categoria passando al , dove registra 36 presenze e 2 reti. La stagione successiva approda al ritrovando la Serie A, ma dove, per via di dissidi con l'allenatore Giovanni Galeone, scende in campo solo 17 volte segnando due reti.

Ritornato a Bologna, dopo pochi mesi passa all' in uno scambio di prestiti di cui è protagonista assieme a Mika Aaltonen: a Milano, 3 presenze da rincalzo gli permettono comunque di prender parte alla vittoria del cosiddetto scudetto dei record. Nel 1989 torna per la terza volta a Bologna, dove conquista una qualificazione in Coppa UEFA e poi segue la parabola discendente della compagine felsinea, che termina all'ultimo posto della massima serie nel 1991 e, l'anno successivo, arranca in cadetteria.

Nel 1992 si trasferisce al , in C1, dove conclude la carriera calcistica all'età di 31 anni. Appesi gli scarpini al chiodo, decide di abbandonare completamente il mondo del calcio.

Ha totalizzato complessivamente 107 presenze in serie A (27 con la Cremonese, 11 con l'Avellino, 17 col Pescara, 3 con l'Inter e 49 col Bologna) con 4 gol segnati (1 con l'Avellino, 2 col Pescara e 1 col Bologna).

Palmarès

Avellino: 1986

Inter: 1988-1989

Collegamenti esterni