Anthony John Soprano Sr., detto Tony, interpretato dall'attore James Gandolfini, è il protagonista della serie televisiva I Soprano (1999-2007): è il boss dell'immaginaria organizzazione mafiosa italo-americana dei DiMeo ed è l'unico personaggio che compare in tutti gli 86 episodi della serie (sebbene nei titoli di testa e coda siano indicati costantemente alcuni attori). Nelle scene in flashback della sua giovinezza è stato interpretato da Bobby Boriello, Mark Damiano II e Danny Petrillo. In italiano è doppiato da Stefano De Sando.
Nella pellicola del 2021 I molti santi del New Jersey, prequel ambientato negli anni sessanta, il personaggio è interpretato da Michael GandolfiniSito ufficiale Warner Bros. - consultato il 12 luglio 2021, figlio adolescente dell'attore, alla sua prima prova cinematografica.
Creato dallo sceneggiatore e regista David Chase, come tutti gli altri personaggi della serie, Tony è il fulcro della narrazione e, sebbene non protagonista assoluto di tutti gli episodi, il suo rimane il punto di vista centrale, non solo per le conseguenze delle sue azioni, ma anche per la sua sola presenza e il ruolo determinante nella vita dei personaggi secondari: le vicende della dottoressa Melfi, ad esempio, sua analista e confidente, non sono mai del tutto autonome ma sempre viste nella conseguenza del rapporto con Tony. Personaggio di grande complessità e ambiguità, capace di essere sia estremamente spietato e crudele sia altrettanto gentile e comprensivo, è stato sviscerato da Chase in una gamma di emozioni e sentimenti, sensi di colpa e desideri come probabilmente mai accaduto in nessun'altra serie televisiva.
Alcuni elementi, leitmotiv dell'intera serie, sono fondamentali nell'analisi sulla complessità del personaggio, che, interiorizzando tali stati d'animo, situazioni e avvenimenti, si ritrova affetto da attacchi di panico e depressione: il rapporto con la madre Livia, autoritaria e priva di sentimenti d'amore verso i figli; la sua duplice esistenza, divisa tra il ruolo di boss a capo di un'imponente organizzazione criminale, e la sua figura all'interno della famiglia (moglie, figli e parenti vari) verso i quali prova uno smisurato attaccamento (in virtù anche delle comuni origini italoamericane che sempre cerca di conservare e perpetuare) e di cui cerca di continuo l'approvazione e il rispetto; l'incapacità di accettare un ruolo da lui stesso cercato (amante, paziente, amico) e l'instabilità nel comprendere e seguire le inevitabili "regole" relazionali che questi ruoli sociali comportano. Da questo punto di vista, per ammissione dello stesso Chase, Tony veste i panni smessi da Ray Liotta-Henry Hill nel finale di Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese (punto di riferimento della serie), ossia quelli del tipico americano borghese e di media cultura del XXI secolo, in balia di eventi e situazioni che fatica a comprendere: politici (la guerra in Iraq e il terrorismo), sessuali (l'infedeltà, l'omosessualità di uno dei suoi uomini, la perversione di Ralph Cifaretto), generazionali (il rapporto con i figli e i membri più giovani della sua banda); il modello paterno da emulare e quello cinematografico di riferimento, personificato da Gary Cooper come prototipo dell'uomo tutto d'un pezzo che riesce a risolvere ogni situazione.
A dare vita al personaggio è l'attore italoamericano James Gandolfini, fino al 1999 caratterista di pellicole di medio successo come Una vita al massimo, Get Shorty e Allarme rosso, che ha legato per sempre il suo volto a quello del boss criminale ("tra i più complessi della storia della televisione"Enciclopedia Britannica - Consultato il 28 giugno 2012).Gandolfini ha ammaliato critica e pubblico americano (vincendo per il ruolo di Tony diversi Emmy Awards, Golden Globe e altri riconoscimenti) anche per il tipico accento del New Jersey e la parlata sbiascicata, il respiro affannoso (viene detto, al termine della serie, come Tony soffra anche di apnea notturna) e i modi ambigui e al tempo stesso spontanei di Tony, spesso bruschi, spietati e vendicativi, alternati a momenti amorevoli e fragili.
Biografia del personaggio La sua famiglia si è trasferita negli Stati Uniti da Avellino, Anthony "Tony" Soprano è nato a Newark, nel New Jersey, il 22 agosto del 1959, figlio di John "Johnny Boy" Soprano e Livia Pollio. È cresciuto ad Ironbound, un quartiere di Newark, assieme alla sorella maggiore Janice e alla più piccola, Barbara. Il padre era un esponente della criminalità organizzata, della cosca della Famiglia DiMeo, come ripetutamente mostrato nei flashback del suo passato durante la serie e nel film prequel I molti santi del New Jersey.
Tony finito il liceo ha frequentato la Seton Hall University per un semestre, ma abbandonò gli studi non avendo ricevuto molto sostegno da parte dei genitori. Suo padre lo spinse a seguire le sue orme introducendolo nella Famiglia DiMeo, nella quale Tony ha fatto carriera fino a diventare caporegime. Ha sposato Carmela i due si trasferiscono a Caldwell dove comprano una lussuosa villa, dal loro matrimonio è nata prima Meadow e poi Anthony Jr.
Ufficialmente Tony gestisce un'impresa di nettezza urbana che però funge da copertura per le sue attività mafiose, diviene boss del Jersey nel 1998, dopo la morte di Jackie Aprile, Sr. e la breve parentesi dello zio paterno Corrado Junior durante il corso della prima stagione, entrando per questo motivo in conflitto con lo zio Junior.
Caratterizzazione
Relazioni familiari Sposato con Carmela, Tony ha due figli: Meadow e Anthony Jr.. Oltre alle complesse vicende riguardanti la famiglia vi sono molti altri legami familiari approfonditiBrett Martin, The Sopranos: The Complete Guide, HBO ISBN 978-1-933821-18-4 e sviluppati nel corso delle stagioni. I più rilevanti riguardano il rapporto con la madre Livia, con lo zio Junior, fratello del padre, e con il cugino Tony Blundetto, che è in galera durante le prime quattro stagioni dello show ed entra in gioco nella quinta stagione. Il padre di Tony è invece una figura meno direttamente coinvolta nelle sue vicende, in quanto all'epoca dell'inizio del racconto (1998) era già morto (1986, nella cronologia interna della serie): viene sempre mostrato in scene in flashback.
Il rapporto con sua moglie Carmela è complicato; passa da momenti di amore e affetto a burrascosi litigi e incomprensioni, infatti, nonostante Tony consideri lei e i suoi figli la cosa più importante, non esita a essere infedele alla moglie con numerose amanti di cui a volte Carmela è al corrente; solo dopo il coma Tony cercherà di esserle fedele, ma solo per un breve periodo. Tony ama i suoi figli più di ogni altra cosa, ma ha un rapporto spesso conflittuale con loro, soprattutto con Anthony Jr., mentre della primogenita è fiero e soddisfatto per la sua carriera negli studi, invece di A.J. è spesso deluso e ne trae frustrazione: in definitiva il rapporto con il figlio è sicuramente quello più esplorato nella serie e di cui Tony parla più spesso durante le sue sedute dalla dottoressa Melfi.
Livia Soprano Il rapporto di amore-odio con la madre Livia è la chiave narrativa attorno a cui ruotano le prime due stagioni. La scomparsa dell'attrice Nancy Marchand spostò in seguito l'attenzione di Chase e degli sceneggiatori verso altri aspetti della personalità di Tony. La presenza della madre (nei dialoghi, nei ricordi, nei sogni) rimane però continuamente impressa nelle azioni del figlio, tanto che fino all'ultimo episodio Tony la tira in ballo nelle sue sedute dalla psicanalista.
Zio Junior Tony nutre una profonda stima e affetto per suo zio fin da quando era bambino. Dopo la morte del padre lo zio Junior diventa una sorta di figura paterna per Tony. Infatti, nonostante la rivalità che nasce tra loro durante la presa di potere della loro cosca mafiosa e l'involontario tragico gesto compiuto da zio Junior nella sesta stagione ai danni di Tony, nell'ultima puntata della serie si può capire che lo zio Junior sia forse l'unico parente a cui il boss sia stato mai veramente legato sentimentalmente.
Christopher Moltisanti Christopher "Chris" Moltisanti è cugino di secondo grado di Carmela, e Tony lo considera da sempre come un nipote e colui che dovrà un giorno prenderne il posto di boss. Fidanzato con Adriana La Cerva durante le prime cinque stagioni, dopo il suo omicidio voluto da Tony (poiché era divenuta informatrice dell'FBI) si sposa con Kelli Lombardo, da cui ha una figlia, Caitlin.
Il suo rapporto con Tony è di profondo affetto, ma anche contrastato da preoccupazioni: in quanto testa calda, impulsivo e arrogante, dipendente da droghe e ossessionato da ambizioni irrealizzabili, tranne una che, realizzandosi, deteriorerà il loro rapporto: riesce a realizzare "Cleaver", un film cui ambiva da tempo, ma in esso traccia un quadro impietoso di Tony, mascherandolo con il protagonista (Daniel Baldwin) e minando così la poca fiducia che il boss gli aveva accordato dopo la vicenda di Adriana.
Se Tony aveva un ottimo rapporto con Dickie Moltisanti, il defunto padre di Christopher che ammirava tanto, al contrario con il figlio non riesce ad avere un legame ben cementato, Tony fatica a tenerlo a bada e dovrà rivedere il proprio desiderio di metterlo, un giorno, sul proprio trono.
Chris. Inoltre, alle spalle di tutti, Chris continua a fare uso pesante di droghe: di ritorno da un viaggio a New York, Tony e Chris hanno un incidente d'auto (ep. 83), e Soprano allora decide di soffocare il nipote che giace agonizzante sul sedile di guida.
Tony Blundetto Il rapporto con il cugino Tony Blundetto è basato sul senso di colpa che Tony S. si porta dentro da una vecchia rapina in cui Tony B. venne arrestato e condannato a 18 anni di carcere a causa dell'assenza del giovane Soprano che avrebbe dovuto partecipare al colpo ma, per motivi dovuti ai suoi attacchi di panico, diede buca al cugino. Mentendo sempre sulla motivazione della sua assenza, Tony nutre vergogna per l'accaduto, comportandosi con Tony B. come se avesse un debito da saldare.
Relazioni criminali e FBI Come boss Tony è a capo dell'organizzazione dei DiMeo, dopo la morte di Jackie Aprile (ep. 4). A parte Christopher Moltisanti, trattato a parte, i suoi uomini di fiducia sono il consigliere della famiglia Silvio Dante, il capitano Paulie Gualtieri, Bobby Baccalieri; a questi si aggiungono Hesh Rabkin e molti altri affiliati della famiglia mafiosa del New Jersey.
Con le famiglie mafiose di New York (chiamate nella serie "Cinque Famiglie" come le reali organizzazioni mafiose ma indicate con nomi di finzione), Tony intrattiene legami d'affari soprattutto con i Lupertazzi, con i quali entra ripetutamente in conflitto.
L'FBI ha un ruolo determinante nella sua attività, visto che si trova perennemente braccato dagli agenti federali che, ripetutamente, cercano di infiltrare traditori nella sua banda. Un rapporto particolare viene instaurato con l'agente Harris, che risulterà decisivo per il finale della serie, durante la guerra di bande del 2007.
Le amanti
Come la maggior parte dei personaggi della serie, da Chris fino a Phil, Tony ha un lungo elenco di amanti, più o meno fisse: sono le cosiddette "commari". Nelle vicende personali le influenze delle ragazze sono spesso decisive: dal punto di vista narrativo, questo è uno degli elementi che permette agli sceneggiatori di affrontare varietà di situazioni e di stati d'animo del protagonista. Fra le varie relazioni di Tony alcune sono più approfondite e complesse di altre: