Il Giardino Ibleo è il più antico dei quattro giardini principali di Ragusa.

Situato a Ragusa Ibla, a circa 385 m s.l.m., si estende su uno sperone di roccia che domina la valle del fiume Irminio. Si caratterizza per la coesistenza di un rilevante patrimonio botanico e di importanti emergenze architettoniche, inclusi resti medievali e strutture religiose monumentali. Vicino al Giardino, si trovano pure gli scavi archeologici di Ragusa Ibla.

Storia Origini Fino ai primi dell'Ottocento l'area era un recinto inedificato. Una mappa del 1837 di S. Puglisi documenta la presenza dei resti della cattedrale di San Giorgio (crollata nel terremoto del 1693), del convento di San Domenico e del convento dei Cappuccini.

Il primo impianto del Giardino risale al 1858 per iniziativa dei nobili mecenati Carmelo Arezzo di Trifiletti, Emanuele La Rocca Impillizzeri e Giuseppe Maggiore. Una lapide sul muro del convento dei Cappuccini ne testimonia la fondazione. Il nucleo originario si sviluppava attorno al Viale delle Colonnine.

Nel 1884, grazie a una sottoscrizione popolare promossa anche dai versi del poeta Paolo Arrabito...S'è ideato un disegno che è una magnificenza / Si vorrebbe allargare della villa il confine / Così la vaga rosa sarìa spoglia di spine / E sapete Signore come potrebbe fare? / Il giardin di San Giorgio tentando comperare.., venne acquistato il giardino dell'antica cattedrale di San Giorgio per ampliare la «Villa» Il testo è ora incluso nel sito dell'Orto Botanico di Catania: Giardino Ibleo - Storia, tramite la pagina Ambienti Antropici: Giardini storici della Sicilia Orientale.

Sviluppo novecentesco Nel 1907 il geometra Giuseppe Pinelli progettò la recinzione e lo spostamento dell'ingresso. Negli anni Trenta dello stesso secolo il Parco raggiunse l'estensione attuale, inglobando i terreni della chiesa di San Giacomo e la proprietà Spadaro, culminando con la creazione del «Boschetto della Rimembranza» e del «Monumento ai Caduti».

Se un tempo l'ingresso era costituito da un viale fiancheggiato da numerose palme, oggi è attualmente sistemato con panchine scolpite, colonne con vasi in pietra scolpiti in forme diverse e una elegante balconata con recinzione in calcare.

Architetture e Monumenti All'interno del perimetro del giardino si trovano: Chiesa di San Giacomo Apostolo: risalente al XIV secolo e ricostruita dopo il 1693. Chiesa dei PP. Cappuccini (o di Sant'Agata ai Giardini Iblei): restaurata negli anni 2015-2016, custodisce il Trittico di Pietro Novelli. Chiesa di San Domenico (o di San Vincenzo Ferreri): con il suo convento e l'Auditorium. Portale di San Giorgio: unico resto superstite dell'antica cattedrale gotico-catalana. Viale delle Colonnine: caratterizzato da colonnine tortili con vasi in terracotta.

Patrimonio botanico Il giardino è suddiviso in aree stilistiche differenti, caratterizzate da specifiche scelte vegetazionali:

Viale delle Palme: un filare di Phoenix canariensis che segna l’asse principale del complesso. Giardino formale: una terrazza panoramica affacciata sulla cava dell’Irminio, organizzata con siepi potate a forme geometriche. Boschetto della Rimembranza: area commemorativa dedicata all'imponente monumento ai caduti della Grande Guerra, piantumata con esemplari di Pinus pinea.

Flora Le specie presenti nel giardino appartengono a diversi ordini botanici. La classificazione segue gli ordini principali secondo il sistema APG IV, con indicazione delle famiglie e delle specie rappresentativeL'elenco floristico si basa su fonti storiche e inventari botanici locali. Le descrizioni e l'inquadramento floristico sono tratti dai materiali del Dipartimento di Botanica dell'Università degli Studi di Catania, a cura di A. Guglielmo, P. Pavone e C. Salmeri, elaborati nell'ambito del progetto finalizzato «Beni culturali – Giardini storici, orti botanici, storia naturale»..

Pinales Pinaceae: Abies alba, Cedrus atlantica, Cedrus deodara, Cedrus libani, Pinus halepensis, Pinus pinea Cupressaceae: Cupressus macrocarpa, Cupressus sempervirens, Juniperus oxycedrus, Thuja orientalis

Araucariales Araucariaceae: Araucaria heterophylla

Cycadales Cycadaceae: Cycas revoluta

Arecales Arecaceae: Chamaerops humilis, Phoenix canariensis, Phoenix dactylifera, Washingtonia filifera, Washingtonia robusta

Asparagales Agavaceae: Agave atrovirens, Yucca aloifolia Asphodelaceae: Aloe saponaria

Proteales Casuarinaceae: Casuarina glauca

Laurales Lauraceae: Laurus nobilis

Fabales Fabaceae: Medicago arborea, Robinia pseudoacacia, Cercis siliquastrum

Rosales Rosaceae: Rosa sp., Pyracantha coccinea, Spiraea chamaedrifolia Moraceae: Broussonetia papyrifera, Ficus magnolioides

Malvales Malvaceae: Hibiscus rosa-sinensis, Hibiscus syriacus, Tilia tomentosa

Sapindales Sapindaceae: Aesculus hippocastanum Anacardiaceae: Schinus molle

Myrtales Myrtaceae: Eucalyptus camaldulensis

Fagales Fagaceae: Quercus virgiliana

Lamiales Oleaceae: Ligustrum japonicum, Ligustrum ovalifolium, Syringa vulgaris, Jasminum mesnyi Lamiaceae: Salvia officinalis, Salvia fulgens Verbenaceae: Lantana camara, Lippia citriodora Scrophulariaceae: Veronica salicifolia

Dipsacales Caprifoliaceae: Viburnum tinus

Apiales Araliaceae: Hedera helix Pittosporaceae: Pittosporum tobira

Poales Cyperaceae: Cyperus alternifolius, Cyperus papyrus

Pteridales Pteridaceae: Adiantum capillus-veneris

Galleria fotografica

Note

Bibliografia Arezzo, G. (1994): I giardini di Ragusa. Cosentini, G. (1991): Ragusa Ibla: il giardino e la sua storia. Cultrera, E. (1997): L'architettura del verde a Ragusa. Nifosì, I. (1949): Il pittore Pietro Novelli a Ragusa Ibla. Sortino Trono, E. (1910): I Conti di Ragusa e della Contea di Modica. Sortino Trono, E. (1928, ristampa 2000): Ragusa Ibla Sacra. Zago, G. (1986): Ibla: monumenti e storia.

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